Israele: abbiamo distrutto difese antiaeree iraniane e abbiamo controllo di quasi tutto l’Iran

Lo dichiara portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin, che aggiunge: l’aeronautica ha aperto la strada verso Teheran.

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin, come riportato da Giubbe Rosse, ha dichiarato quanto di seguito:

“Nelle ultime ore, l’aeronautica militare israeliana ha aperto la strada verso Teheran. Adesso possiamo agire liberamente dall’Iran occidentale fino a Teheran, e l’aeronautica militare israeliana sta ora agendo sopra Teheran e lo stesso Iran occidentale.“

Cina: Israele ha superato una linea rossa

Il rappresentante permanente cinese presso le Nazioni Unite condanna l’attacco all’Iran: un’altra linea rossa superata da Israele.

Fu Cong, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, ha condannato l’aggressione israeliana contro l’Iran come una chiara violazione della sovranità dell’Iran e, come riporta Giubbe Rosse, ha descritto l’attacco ai siti nucleari iraniani come “un’altra linea rossa superata da Israele“.

Zelensky preoccupato dall’escalation in Medio Oriente

Il premier ucraino: il conflitto sfa alzare il costo del petrolio, che arricchisce la Russia.
E aggiunge: spero che gli aiuti a Israele non facciano diminuire quelli all’Ucraina.

Zelensky ha riconosciuto che l’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele all’Iran potrebbe avere un impatto negativo sull’Ucraina.

Secondo lui, gli attacchi hanno già provocato un forte aumento del prezzo del petrolio, quindi, come riporta Giubbe Rosse, ha dichiarato quanto di seguito:

“Questo è negativo per l’Ucraina, perché la Federazione Russa si sta rafforzando grazie agli ingenti ricavi derivanti dalle esportazioni di petrolio. Questo fattore non ci aiuta di certo“.

Zelensky ha inoltre affermato che vorrebbe che “sullo sfondo del peggioramento della situazione in Medio Oriente e dell’aumento degli aiuti a Israele, gli aiuti all’Ucraina non diminuissero“.

Israele attacca l’Iran. Usa: non siamo coinvolti

Il Qatar condanna l’attacco ma dalle sue basi partono gli aerei spia americani e britannici.
Israele: è autodifesa. Iran: regime israeliano pagherà per i suoi crimini.

L’attacco israeliano ai danni dell’Iran avvenuto nella notte ha scatenato diverse reazioni.

La prima, quella dell’Iran con il Ministero della Difesa che dichiara quanto di seguito:

“Le forze armate sono pronte a infliggere punizioni dure e misurate al regime israeliano, e questo regime pagherà per i suoi crimini“.

Israele lo ritiene un atto di autodifesa, come comunicato agli Usa e poi riportato nelle dichiarazioni del Segretario di Stato Marco Rubio:

“Stanotte Israele ha intrapreso un’azione unilaterale contro l’Iran. Non siamo coinvolti in attacchi contro l’Iran e la nostra massima priorità è proteggere le forze americane nella regione. Israele ci ha comunicato di ritenere che questa azione fosse necessaria per la sua autodifesa. Il Presidente Trump e l’Amministrazione hanno adottato tutte le misure necessarie per proteggere le nostre forze e rimanere in stretto contatto con i nostri partner regionali. Voglio essere chiaro: l’Iran non dovrebbe prendere di mira interessi o personale statunitense.“

Infine, sull’attacco, è intervenuto anche il Qatar, che ha condannato l’operazione militare israeliana definendola “una palese violazione della sovranità e della sicurezza iraniane“. Qui, però, si segnala che gli aerei spia statunitensi e britannici schierati per raccogliere informazioni sull’Iran per conto di Israele partono dalla base militare di Al-Udeid in Qatar.