Slovacchia: se Orban perde elezioni bloccheremo noi i fondi all’Ucraina

Fico: Ursula von der Leyen deve spiegare perchè privilegia gli interessi ucraini rispetti a quelli dei Paesi Ue.
Se Orban perderà le elezioni,la Slovacchia è pronta a prendere il testimone dell’Ungheria.

L’Ungheria sta bloccando un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina a causa della controversia tra Budapest e Kyiv sull’oleodotto Druzhba. La disputa che ha portato all’interruzione delle forniture di petrolio russo al Paese dell’Europa centrale a gennaio.

La Slovacchia e l’Ungheria sono gli unici Stati membri dell’Ue che ancora importano il greggio russo attraverso i vecchi oleodotti.

In un video postato su Facebook l’8 marzo, come riporta Euronews, Fico ha detto che discuterà della questione Druzhba in un incontro con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 10 marzo.

Martedì mattina incontrerò von der Leyen a Parigi, dove le porrò la domanda: fino a quando la Commissione europea metterà gli interessi dell’Ucraina al di fuori dell’Ue davanti agli interessi nazionali vitali degli Stati membri dell’Ue, cioè Slovacchia e Ungheria?“.

Il premier ha aggiunto inoltre che Bratislava solleciterà Ursula von der Leyen a fare pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per consentire l’ispezione del gasdotto – qui Fico ha ripetuto la sua recente affermazione che la Slovacchia ha immagini satellitari segrete che dimostrano che Druzhba è ancora operativo.

Il messaggio principale sarà che la Slovacchia è pronta a raccogliere il testimone dall’Ungheria, se necessario. Al momento il prestito per la guerra di 90 miliardi di euro all’Ucraina è di fatto bloccato. Ma non sono ingenuo“, ha detto il primo ministro slovacco.

Zelensky minaccia Orban: azioni militari se blocca i fondi Ue per l’Ucraina

Il presidente ucraino: se una sola persona nell’Ue blocca la tranche di 90 miliardi all’Ucraina, forniremo il suo indirizzo alle nostre forze armate.

Il presidente ucraino Zelesnky ha minacciato il premier ungherese Orban di azioni militari se continuerà a bloccare la tranche dell’Ue per l’Ucraina.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, Zelensky ha dichiarato quanto di seguito:

Speriamo che una sola persona nell’Unione europea non blocchi i 90 miliardi e che i soldati ucraini avranno delle armi. Altrimenti forniremo l’indirizzo di questa persona alle nostre forze armate, ai nostri ragazzi, affinché possano chiamarlo e comunicare con lui nella sua lingua“.

Zelensky critica alcuni leader europei

Il presidente ucraino: chi riceve i fondi europei ed è filo-russo merita una ferma condanna.
Orban: non mi sta bene aiutare l’Ucraina se per doverlo fare devo togliere servizi e aumentare le tasse ai miei cittadini.

Da Davos, dal WEF (World Economic Forum), Zelensky ha criticato alcuni leader europei che secondo lui sono filo-russo, in modo particolare ha criticato il premier ungherese Viktor Orban.

Come riportato da Giubbe Rosse, Zelensky ha affermato che le forze che cercano di indebolire l’Europa sono attive ogni giorno; ritiene, inoltre, che queste forze operino apertamente anche all’interno dei Paesi europei.

Infine, ha aggiunto che i leader che beneficiano dei fondi UE tradendo gli interessi europei meritano una ferma condanna.

Orban, da parte sua, ha detto che a lui semplicemente non sta bene gli venga ordinato dall’Europa di aiutare l’Ucraina se, per doverlo fare, deve ridurre i servizi come Sanità, Istruzione e Sicurezza ai suoi cittadini ungheresi e/o alzare loro le tasse.

Le critiche del presidente ucraino arrivano in un momento poco consono dati i recenti scandali di corruzione avvenuti in Ucraina con i fondi europei da parte dello staff dello stesso Zelensky.

Orban: l’Ucraina non può vincere; aiuti a Kiev uccidono l’Ue

Il premier ungherese: abbiamo già bruciato 185 miliardi di euro e l’intenzione Ue è di bruciarne ancora.
L’accordo con Trump serve a proteggermi dalle politiche Ue.

 In un’intervista a Mathias Dopner, ceo del gruppo Axel Springer e proprietario tra l’altro di Politico, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha affermato che l’Ucraina non haalcuna possibilitàdi vincere nella guerra con la Russia e ha definito il sostegno finanziario dell’Ue al Paese “semplicemente folle“.

Secondo il premier gli aiuti europei a Kievuccidono” l’Ueeconomicamente e finanziariamente“: “Abbiamo già bruciato 185 miliardi di euro e la nostra intenzione è di bruciarne ancora di più. Quindi finanziamo un Paese che non ha alcuna possibilità di vincere la guerra“, ha dichiarato, stando a quanto riportato da Ansa.

Il premier è tornato quindi ad accusare i leader europei di voler “continuare la guerra“. “Pensano che dobbiamo continuare la guerra per sostenere di più l’Ucraina“, una posizione che Orbán ha definito “sbagliata, totalmente sbagliata“.

L’Europa dovrebbe adottare un approccio nei confronti dell’Ucrainabasato sull’interesse europeo“, ha poi evidenziato Orbán, escludendo la possibilità di un attacco di Mosca contro i paesi Ue o Nato.

Quanto allo ‘scudo finanziario‘ concordato con il presidente Usa Donald Trump, Orbán ha spiegato che fungerà da copertura per i fondi congelati da Bruxelles. “Il motivo principale per cui ho bisogno di uno scudo finanziario è a causa dell’Unione Europea e contro Bruxelles“.

Divieto di importazione gas russo: Orban porterà l’Ue in tribunale

Il divieto è appoggiato da tutte le capitali tranne Budapest e Bratislava; Orban: perchè in questo caso non serve l’unanimità?
Il premier ungherese: ho un accordo con Trump che ci esenta da dazi Usa su importazioni energetiche russe.

Il premier ungherese Viktor Orban ha dichiarato che il suo governo denuncerà l’Unione Europea presso la Corte di giustizia europea per la decisione presa a livello di Consiglio Ue di eliminare gradualmente le importazioni di gas dalla Russia entro la fine del 2027, appoggiata da tutte le capitali meno Budapest e Bratislava.

Come riporta Adnkronos, alla radio di Stato Orban ha dichiarato quanto di seguito:

Non accettiamo questa soluzione ovviamente illecita, contraria ai valori europei, che è stata scelta da Bruxelles per chiudere un governo nazionale che non è d’accordo con essa

Questa non è più una sanzione ma una misura di politica commerciale, e le sanzioni richiedono l’unanimità, mentre è sufficiente una decisione a maggioranza per la politica commerciale,” ha aggiunto Orban, spiegando di star “cercando altri mezzi, non legali” per dissuadere Bruxelles ma spiegando che non fornirà dettagli per ora.

Ha anche detto che la deroga concessagli dal “caro amicoDonald Trump alle sanzioni Usa sulle importazioni energetiche russe potrebbe estendersi oltre l’anno previsto, e rimarrà in vigore finché Trump sarà il presidente degli Usa, e finché “ci sarà un governo nazionale in Ungheria. Questo è un accordo personale tra due leader. I burocrati scrivono quello che scrivono, ma questo non ha alcuna importanza“.