Nord Stream 2: von der Leyen vuole impedirne la riparazione

Reazioni durissime; Weidel: Merz faccia tornare in sè la sua collega di partito.
De Masi: ci obbligherebbe a comprare il gas dagli Usa ad alto costo.

Ursula von der Leyen vuole impedire la possibile riparazione e rimessa in servizio dei gasdotti Nord Stream.

L’Unione europea sta lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni, ha detto venerdì il presidente della Commissione europea in una riunione dei capi di Stato e di governo europei a Tirana, secondo quanto riportato da Reuters.

Questo pacchetto comprenderà, tra l’altro, sanzioni contro il Nord Stream 1 e il Nord Stream 2.

Questa la reazione della co-presidente del gruppo parlamentare AfD, Alice Weidel su X:

Ursula von der Leyen vuole vietare definitivamente la riparazione dei gasdotti NordStream. Questa politica della “terra bruciata” danneggia gli interessi tedeschi. Signor Merz, faccia tornare in sé la sua collega di partito!

Durissimo anche Fabio De Masi, ex parlamentare della BSW:

Viviamo dentro Matrix: se la riparazione del Nord Stream 2 venisse autorizzata, sarebbe di fatto la ricompensa per l’attentato terroristico di Stato alle infrastrutture energetiche. L’UE deciderebbe che alla Germania non sarebbe mai più consentito acquistare gas a basso costo tramite gasdotto (nemmeno dopo la pace in Ucraina) e che sarebbe costretta ad acquistarlo dagli USA! Il vassallaggio è una follia!

Ue: approvato il fondo da 150 miliardi per la difesa

I fondi saranno raccolti sul mercato e erogati agli Stati membri sotto forma di prestiti.
Dall’operazione verranno arricchiti gli Usa.

I 27 paesi dell’UE hanno accettato il fondo per la difesa proposto dalla Commissione.

Si tratta di un piano da 150 miliardi di euro che aiuterà gli Stati membri ad acquistare munizioni, droni, sistemi di difesa missilistica e a proteggere le infrastrutture critiche.

Come riporta il Berliner Zeitung, i fondi verranno raccolti sul mercato ed erogati quindi agli Stati membri interessati sotto forma di prestiti.

Il piano diventerà indirettamente anche un pacchetto di stimolo economico per gli USA, da cui prevedibilmente verranno acquistate molte delle armi.

E così Ursula fa contento anche Trump. A spese nostre.

Se invece parliamo di Sanità ed Istruzione, beh, per quelli non ci sono soldi.

Verdetto “Pfizergate”: Commissione Ue ha sbagliato a bloccare accesso a testi segreti di Ursula von der Leyen

Accordo multimiliardario tra Ursula von der Leyen (Ue) e Bourla (Pfizer) sui vaccini concordato via sms.

La Commissione europea ha sbagliato a rifiutare la pubblicazione dei messaggi di testo di Ursula von der Leyen con l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla al culmine della pandemia di Covid-19, ha stabilito un tribunale dell’UE.

Come riporta Politico, i giornalisti avevano chiesto di vedere i messaggi segreti tra il presidente della Commissione e il capo dell’azienda farmaceutica, che si sono scambiati in vista di un accordo multimiliardario sui vaccini concordato tra Pfizer e l’UE.

Raggiunto il primo consenso sull’accordo pandemico

L’accordo è stato raggiunto a Ginevra.
Ursula von der Leyen: “ottima notizia”.

A Ginevra è stato raggiunto il primo consenso sull’accordo pandemico.

Lo scrive su X Ursula von der Leyen, aggiungendo che per lei questa è “un’ottima notizia“.

La stessa, ha poi aggiunto quanto di seguito:

Abbiamo imparato la lezione del COVID. Per sconfigge una pandemia servono test, cure e vaccini. E sono altrettanto necessarie solidarietà e cooperazione globale“.

L’accordo, in buona sostanza, prevede che la gestione delle pandemie passi sotto il controllo sovranazionale dell’Oms, di cui Bill Gates è il principale proprietario.

Italia: crolla il sostegno a Kiev. E il riarmo non piace

Gli italiani pro Ucraina passano dal 57% al 32%.
Ecco le percentuali dei cittadini e all’interno dei partiti.

Sarà la paura che il ReArmEu pesi su pensioni e sanità, o l’abitudine alle notizie di droni, bombe e missili su Kiev piuttosto che Gaza, sarà che i cittadini hanno iniziato ad informarsi più a fondo sulle questioni, fatto sta che gli italiani dalla parte dell’Ucraina sono molti meno rispetto all’inizio della guerra: erano il 57% a marzo 2022, sono il 32% oggi.

Lo certifica l’ultima sondaggio realizzato da Ipsos per Il Corriere della Sera, che svela anche la posizione degli italiani rispetto al piano di riarmo annunciato da Ursula von der Leyen.

Rispetto al conflitto in Ucraina:

  • il 57% degli italiani non appoggia né una parte né l’altra (tre anni fa erano il 28%);
  • Il 32% degli italiani sostiene la causa ucraina;
  • L’11% degli italiani è dalla parte della Russia.

In questi anni la percentuale di italiani pro Mosca è sempre oscillata tra il 5% e il 10% della popolazione. Oggi, poco più di un italiano su dieci (quindi più del 10%) sostiene che Vladimir Putin abbia ragione riecheggiando la teoria di Donald Trump secondo cui “l’Ucraina non avrebbe dovuto iniziare la guerra“.

Come riporta Adnkronos, emergono poi grandi differenze tra gli elettori a seconda dell’orientamento politico. Sostengono la causa di Kiev:

  • Il 59% degli elettori del Partito democratico;
  • Il 48% degli elettori di Forza Italia;
  • Il 41% di chi vota Fratelli d’Italia;
  • Il 29% di chi vota Movimento 5 Stelle;
  • Il 19% degli elettori della Lega

Tra gli elettori del Carroccio, i sostenitori di Mosca sono il 21%, più di quelli che appoggiano la causa ucraina.

Infine, solo il 28% è favorevole al ReArmEu, il 39% è contrario, mentre il 33% si astiene da esprimere un’opinione a riguardo.

I più contrari sono gli elettori leghisti (56%), mentre quelli di FdI (48%) e Pd (46%) sono più o meno 1 su 2.

Spaccati gli elettori di Forza Italia (36% contrari, 35% favorevoli, il restante 29% non si esprime).

La metà degli elettori M5s è contrario al piano di riarmo anche se sorprende il 30% degli elettori pentastellati favorevoli al ReArm Europe.