Disastro Green Deal: Cina nuovo principale fornitore elettrodomestici in Ue

Il Green Deal fa lievitare i costi di produzione europei.
La Cina cresce del 32% superando la Polonia (+3%) nelle vendite; spinge anche la Turchia.

Il maggior fornitore di grandi elettrodomestici nell’UE non è più la Polonia perchè è stata scalzata dalla Cina.

Il quotidiano Rzeczpospolita (“Rz”) riporta che la Cina ha aumentato le sue vendite nei mercati dell’UE di ben il 32%, mentre la Polonia solo del 3% nello stesso periodo, con vendite per un valore di 3,7 miliardi di euro.

Come riporta Polonia Oggi, la cosa ha destato un po’ di stupore, soprattutto per l’aumento dei costi delle forniture dall’Asia durante la pandemia ed i problemi di disponibilità dei componenti.

Secondo “Rz”, l’industria dei grandi elettrodomestici considerava piuttosto la Turchia come la principale minaccia per la posizione delle fabbriche polacche, poiché sta aumentando costantemente le esportazioni verso l’Europa.

Le importazioni dalla Cina stanno aumentando perché in Europa l’aumento dei costi di produzione, causato principalmente dal Patto Verde europeo, è così elevato che la redditività sta diminuendo. Di conseguenza, i produttori stanno chiudendo le fabbriche”, ha dichiarato al “RzMarcin Majchrzak, direttore generale del gruppo cinese Haier.

“L’aumento delle importazioni dalla Cina è anche il risultato dei programmi governativi a favore delle aziende. Si tratta di una politica di sostegno alle esportazioni da parte delle autorità cinesi, che riduce i costi di produzione e di trasporto. L’effetto si nota non solo nel settore degli elettrodomestici, ma anche nell’e-commerce o nel settore automobilistico”, ha dichiarato un produttore, citato da “Rz”.

Byd ricorre ai produttori italiani

La casa automobilistica cinese incontrerà le aziende italiane che sono a corto di ordini.
L’obiettivo è fornire i nuovi stabilimenti in Ungheria e Turchia, magari a prezzi favorevoli.

Il produttore cinese di veicoli elettrici Byd incontrerà i produttori italiani di componenti per auto la prossima settimana per discutere potenziali forniture per i suoi due prossimi impianti che serviranno il mercato europeo.

Lo ha detto Alfredo Altavilla, consigliere speciale di Byd per l’Europa ed ex dirigente di Fiat Chrysler.

La casa automobilistica cinese sta costruendo un sito in Ungheria, che dovrebbe entrare in funzione a ottobre, e uno in Turchia, che dovrebbe iniziare la produzione nel marzo 2026.

Secondo Altavilla, l’apertura di due diversi stabilimenti in un arco di tempo così breve suggerisce che Byd abbia un approccio cauto alle operazioni di produzione, che prevede di affidarsi maggiormente ai fornitori locali di componenti.

Altavilla, inoltre, ha detto che le aziende italiane sono state le prime a essere invitate a trattare con la casa automobilistica, date le loro elevate competenze e i loro contratti di fornitura con marchi premium, come quelli tedeschi.

L’altra ragione è che i fornitori italiani sono attualmente a corto di ordini” a causa del calo di produzione di Stellantis, l’unica grande casa automobilistica del Paese, ha detto Altavilla.

Ha aggiunto che Byd non ha ancora deciso se organizzare incontri simili con i produttori di componenti di altri Paesi europei.

Si prevede che gli impianti dell’azienda in Ungheria e Turchia produrranno a regime un totale di 500.000 veicoli all’anno, che porteranno “ricavi di diversi miliardi di euro” per i fornitori, ha aggiunto Altavilla.

L’incontro, come riporta Reuters, si terrà a Torino il 20 e 21 febbraio con i rappresentanti di circa 300 aziende italiane che producono ogni tipo di componente per auto, il responsabile globale degli acquisti di Byd e un funzionario del ministero dell’Industria.

La Turchia blocca Instagram

Social network oscurato senza preavviso.
La decisione dopo la censura di Instagram ai messaggi di cordoglio per il l’uccisione del leader di Hamas.

La Turchia ha bloccato l’accesso a Instagram.

Come riporta Tgcom24, il Paese ha oscurato il social network applicando senza preavviso la decisione comunicata da un post dell’autorità nazionale per le comunicazioni.

Nessuno ha spiegato i motivi della decisione e neppure quanto durerà.

La disposizione di Ankara sembra legata alle tensioni in Medio Oriente per il conflitto in Israele; lo stop giunge infatti dopo un recente messaggio di Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del presidente Erdogan, che ha accusato la piattaforma di censurare i messaggi di cordoglio per l’uccisione del capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh.

Erdogan a Khamenei: “immoralità anti cristiane alle Olimpiadi”

Il presidente turco chiamerà il Papa per denunciare l’immoralità contro il mondo cristiano.
Khamenei: condanniamo gli insulti a Gesù Cristo.

ll presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, hanno contestato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi denunciandola come immorale e contro i cristiani.

Più precisamente, come riporta Ansa citando Irna, Khamenei ha dichiarato quanto di seguito:

Condanniamo questi insulti rivolti alle figure sacre delle religione divine, tra cui Gesù Cristo“.

Erdogan, invece, ha detto:

“L’immoralità andata in scena sottolinea ancora una volta la portata della minaccia che stiamo affrontando“.

Come riporta Anadolu, Erdogan ha detto che chiamerà Papa Francesco per denunciare l’immoralità contro il mondo cristiano.

Erdogan evoca la possibilità di invadere Israele

“Come abbiamo fatto in Karabakh e Libia: potremmo fare lo stesso”.
Media turchi: Erdogan disposto a sostenere Palestina con qualsiasi mezzo.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha evocato la possibilità che la Turchia possa entrare in Israele come è entrata nel Nagorno-Karabakh e in Libia.

Come riporta Ansa, il presidente turco parlando al canale televisivo Halk e secondo quanto riportato dalla Tass oltre che dai media israeliani, ha dichiarato quanto di seguito:

Come siamo entrati nel Karabakh e in Libia, potremmo fare lo stesso con loro. Niente è impossibile. Dobbiamo essere forti per fare tali passi“.

Secondo il canale televisivo, in questo modo il leader turco ha ribadito la sua disponibilità a sostenere la Palestina con qualsiasi mezzo.