Nell’ex stabilimento FIAT aprirà un centro AI da 2,5 miliardi di dollari

A Bielsko-Biala (Polonia) si prevede un’infrastruttura digitale da 125 MW pronta in 12 mesi.
Sarà un Parco Industriale e Tecnologico dedicato alla produzione, ai data center e all’intelligenza artificiale.

L’azienda polacca DL Invest Group realizzerà nell’area dell’ex stabilimento Fiat di Bielsko-Biała un nuovo Parco Industriale e Tecnologico dedicato alla produzione, ai data center e all’intelligenza artificiale.

Il primo lotto del progetto dovrebbe entrare in funzione entro dodici mesi e, come riporta Polonia Oggi, l’investimento, dal valore stimato di circa 2,5 miliardi di dollari, prevede un’infrastruttura digitale con una potenza finale di 125 MW, destinata soprattutto allo sviluppo dell’AI.

Il complesso sorgerà su un’ex area industriale già dotata di infrastrutture energetiche e produttive e punta a integrare industria, ricerca, automazione e tecnologie digitali.

Secondo DL Invest Group, il progetto rappresenta una delle più grandi iniziative private tecnologiche in Polonia e contribuirà alla trasformazione della Slesia in un centro europeo dell’industria di nuova generazione.

Stellantis richiama 700mila veicoli ibridi: potenziale rischio incendio

Nel mirino auto prodotte tra il 2023 ed il 2026.
Peugeot, Citroën, DS, Opel/Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat i marchi interessati.

In una nota, Stellantis comunica di star richiamando volontariamente alcuni veicoli a causa di un potenziale problema relativo al gioco tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e il generatore di avviamento a cinghia (BSG).

La decisione è stata presa “avendo la sicurezza e la soddisfazione del cliente al centro dei propri valori“. Come riporta Handelsblatt, l’Autorità federale tedesca per i trasporti automobilistici (KBA) aveva emesso avvisi di richiamo per un totale di circa 700mila veicoli Stellantis in tutto il mondo.

Alcuni veicoli Peugeot, Citroën, DS Automobiles, Opel/Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e Fiat prodotti tra il 2023 e il 2026, sottolinea Stellantis, “potrebbero essere stati assemblati con un gioco insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e la calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia (BSG) a 48V”.

In condizioni di umidità, prosegue la nota come riporta RaiNews, “esiste la possibilità che questo gioco insufficiente e un possibile contatto tra questi componenti possano causare infiltrazioni d’acqua, generando un arco elettrico che potrebbe innescare un evento termico, come il surriscaldamento. Nel peggiore dei casi, ciò potrebbe comportare un potenziale rischio di incendio nel vano motore“.

Stellantis, sottolinea la nota della casa automobilistica, “contatterà immediatamente i proprietari dei veicoli interessati, chiedendo loro di rivolgersi al proprio concessionario per fissare un appuntamento. L’intervento correttivo prevede la sostituzione della calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia da 48 V (BSG) con una dotata di un isolamento superiore. Inoltre, verrà verificata e, se necessario, regolata la distanza tra il tubo del filtro antiparticolato per motori a benzina e il BSG. Questo intervento richiede circa 30 minuti e viene eseguito gratuitamente“.

Stellantis: riduzione di personale e italiani spostati in Serbia

Circa 1000 le uscite volontarie tra Melfi, Pomigliano e Pratola Serra.
Raddoppiato il numero degli italiani in Serbia per uscire dalla cassa integrazione.

Nuove uscite volontarie dagli stabilimenti italiani di Stellantis; questa volta a Melfi.

Per l’impianto della provincia di Potenza, in Basilicata, si prospettano 500 esuberi, che seguono i 300 di Pomigliano ed i 50 di Pratola Serra, entrambi in Campania.

Oggi potrebbero arrivarne altri a Termoli (Molise), dove il progetto di riconversione in gigafactory sembra fermo.

Come riporta Milano Finanza, su Melfi pesano i dati negativi degli ultimi mesi, che ne fanno uno degli stabilimenti con la maggiore perdita di volumi: nel primo trimestre la produzione è scesa sotto le 10 mila auto (-64,6%), un calo che prosegue da anni.

Per i sindacati, come dichiara Samuele Lodi segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità, il rischio di uno svuotamento è sempre più concreto:

Tutto questo accade quando ancora non è stato scelto il nuovo ceo e quindi siamo ancora senza un piano industriale per il rilancio degli stabilimenti italiani. Sembra si stia configurando una vera e propria dismissione dall’Italia. Per tali ragioni non abbiamo firmato gli esuberi. Vogliamo l’apertura di un confronto vero a Palazzo Chigi con il presidente John Elkann per arrivare a un accordo che garantisca l’occupazione e il futuro dell’automotive italiano”.

In Europa invece il gruppo italo-francese vuole accelerare la costruzione dei modelli Fiat ed ha raddoppiato il personale italiano in Serbia, dove viene assemblata la Grande Panda ibrida ed elettrica.

È qui che sono finiti alcuni dipendenti di Melfi, che hanno accettato la proposta di trasferimento nei Balcani per uscire dalla cassa integrazione.

Stellantis: cambi ai vertici italiani

Pastore nuovo managing director Brand Premium.
Bressan nuovo marketing officier.

Francesco Pastore è il nuovo managing director dei Brand Premium di Stellantis Italia, e Stefano Bressan è il nuovo marketing officer di Stellantis in Italia.

Pastore, 49 anni, guiderà la strategia e lo sviluppo dei marchi premium portando innovazione e crescita sostenibile, spiega una nota del gruppo automobilistico. Come riporta Reuters, subentra al posto di Raffaele Russo, che ha assunto un nuovo incarico all’interno della struttura europea di Stellantis.

Bressan, 42 anni, è entrato, nel 2010, nel gruppo Fiat. In Stellantis ha lanciato e guidato l’evoluzione digitale dell’e-commerce, per poi approdare, nel 2024, al marchio italiano Alfa Romeo come responsabile del marketing.

Byd ricorre ai produttori italiani

La casa automobilistica cinese incontrerà le aziende italiane che sono a corto di ordini.
L’obiettivo è fornire i nuovi stabilimenti in Ungheria e Turchia, magari a prezzi favorevoli.

Il produttore cinese di veicoli elettrici Byd incontrerà i produttori italiani di componenti per auto la prossima settimana per discutere potenziali forniture per i suoi due prossimi impianti che serviranno il mercato europeo.

Lo ha detto Alfredo Altavilla, consigliere speciale di Byd per l’Europa ed ex dirigente di Fiat Chrysler.

La casa automobilistica cinese sta costruendo un sito in Ungheria, che dovrebbe entrare in funzione a ottobre, e uno in Turchia, che dovrebbe iniziare la produzione nel marzo 2026.

Secondo Altavilla, l’apertura di due diversi stabilimenti in un arco di tempo così breve suggerisce che Byd abbia un approccio cauto alle operazioni di produzione, che prevede di affidarsi maggiormente ai fornitori locali di componenti.

Altavilla, inoltre, ha detto che le aziende italiane sono state le prime a essere invitate a trattare con la casa automobilistica, date le loro elevate competenze e i loro contratti di fornitura con marchi premium, come quelli tedeschi.

L’altra ragione è che i fornitori italiani sono attualmente a corto di ordini” a causa del calo di produzione di Stellantis, l’unica grande casa automobilistica del Paese, ha detto Altavilla.

Ha aggiunto che Byd non ha ancora deciso se organizzare incontri simili con i produttori di componenti di altri Paesi europei.

Si prevede che gli impianti dell’azienda in Ungheria e Turchia produrranno a regime un totale di 500.000 veicoli all’anno, che porteranno “ricavi di diversi miliardi di euro” per i fornitori, ha aggiunto Altavilla.

L’incontro, come riporta Reuters, si terrà a Torino il 20 e 21 febbraio con i rappresentanti di circa 300 aziende italiane che producono ogni tipo di componente per auto, il responsabile globale degli acquisti di Byd e un funzionario del ministero dell’Industria.