L’On. Billi incontra gli italiani in Polonia in occasione delle elezioni del Presidente del Repubblica

Nel weekend si eleggerà il presidente della Repubblica e l’On. Billi lancia l’invito agli italiani residenti nel Paese: “Incontriamoci a Varsavia!”.

(Versione polacca al link)

Questo weekend, in Polonia, ci saranno le elezioni del presidente della Repubblica di Polonia che andrà a sostituire l’uscente Andrzej Duda.

Per l’occasione, l’On. Simone Billi, deputato eletto nella Circoscrizione Estero-Europa, sarà a Varsavia con l’intento di incontrare gli italiani residenti in Polonia.

Di seguito il suo messaggio:

Questo fine settimana sarò a Varsavia per il monitoraggio delle elezioni. Mi farebbe molto piacere offrirvi un aperitivo e scambiare due chiacchiere di persona questo venerdì, 16 maggio, alle 17:30, qui:

Sheraton Grand Warsaw
Ul. B. Prusa 2
Warsaw, Poland, 00-493

In alternativa, se vi è più comodo, potremmo vederci anche sabato pomeriggio
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Fatemi sapere!“.

Settimana lavorativa corta: la Polonia avvia i progetti ministeriali

Un giorno in meno a parità di stipendio: il progetto pilota durerà circa un anno e sarà il primo nell’Europa centro-orientale.

I polacchi sono ai primi posti tra i popoli più oberati di lavoro nell’UE, stando alle statistiche.

Il Ministero della Famiglia, Lavoro e Politiche Sociali (MRPiPS), guidato dalla ministra Agnieszka Dziemianowicz-Bąk, ha preso i provvedimenti che mirano a cambiare questa situazione, proponendo l’introduzione della settimana lavorativa di quattro giorni con il mantenimento dello stipendio attuale.

Durante la conferenza di ieri, la ministra ha sottolineato che lo sviluppo delle nuove tecnologie, l’aumento della produttività, nonché il rapido progresso dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, hanno profondamente modificato l’approccio al tempo di lavoro e hanno aumentato l’efficienza.

Di conseguenza, il MRPiPS sta lanciando un programma pilota, per il quale saranno destinati 10 milioni di złoty dal Fondo del lavoro nel primo anno.

Vi parteciperanno aziende private, imprese e istituzioni pubbliche che testeranno diversi modelli di lavoro: dalla riduzione dell’orario giornaliero, al prolungamento delle ferie, fino alla diminuzione del numero di giorni lavorativi settimanali.

Le esperienze raccolte e i dati acquisiti serviranno a elaborare proposte legislative.

Il programma, come riporta Polonia Oggi, durerà circa un anno e punta a portare numerosi benefici, sia per i lavoratori che per le imprese, tra cui il miglioramento della salute mentale, una maggiore efficienza e un migliore equilibrio tra vita lavorativa e privata.

Il progetto pilota sulla riduzione dell’orario di lavoro sarà il primo di questo tipo nell’Europa centro-orientale.

Programmi simili sono già stati realizzati, con risultati positivi, nel Regno Unito, in Islanda e in Finlandia.

Una delle aziende che hanno preso parte all’esperimento è stata azienda Herbapol Poznań.

Il presidente di questa impresa ha raccontato della loro esperienza, sottolineando aspetti positivi come la minore rotazione del personale, il calo dell’assenteismo e il miglioramento dello spirito dei lavoratori.

Se il progetto pilota avrà successo, la settimana lavorativa di quattro giorni potrebbe entrare stabilmente nel sistema giuridico polacco.

Polonia: sfida a colpi di investimenti tra Philip Morris e Japan Tobacco

Philip Morris investe 1 miliardo di zloty.
Japan Tobacco crea un campo fotovoltaico di 16 ettari.

Philip Morris International (PMI) ha investito un miliardo di złoty nella sua fabbrica situata a Cracovia, creando numerosi nuovi posti di lavoro.

Questo significativo investimento rafforza la posizione della Polonia come hub industriale in Europa e testimonia la fiducia degli investitori stranieri nell’economia polacca.

L’espansione della fabbrica non solo aumenta la capacità produttiva, ma stimola anche l’economia locale attraverso l’occupazione e la collaborazione con fornitori locali.

Questo sviluppo rappresenta un passo avanti per l’industria manifatturiera polacca, promuovendo l’innovazione e la competitività nel mercato globale.

Non solo.

Come riporta Polonia Oggi, è una vera e propria sfida a colpi di investimenti nel settore del tabacco.

Infatti, anche Japan Tobacco International (JTI), che ha il suo più grande centro di produzione al mondo a Stary Gostków, in Poloni, ha investito più di 1,3 miliardi di dollari dal 2007.

L’ultimo sviluppo, ovvero un campo fotovoltaico di quasi 16 ettari, fornirà oltre il 20% del fabbisogno elettrico dei quattro stabilimenti polacchi di JTI.

Il parco fotovoltaico che inauguriamo oggi non solo riflette l’impegno di JTI nei confronti dei nostri obiettivi di sostenibilità, ma anche il nostro impegno a favore dell’economia polacca. Inoltre, contribuisce al nostro obiettivo di ottenere il 100% dell’elettricità da fonti rinnovabili entro il 2040”, dichiara Vassilis Vovos, direttore finanziario di JTI. La nuova installazione prevede quasi 25.000 pannelli solari. Il suo funzionamento ridurrà le emissioni di CO2 di quasi 10.000 tonnellate all’anno. “Da anni investiamo nello sviluppo della Polonia e oggi facciamo un altro passo avanti verso una produzione completamente sostenibile”, sottolinea Philip Livingston, Vicepresidente senior della catena di fornitura globale.

Esercitazioni militari NATO in Lituania: dispersi 4 soldati americani

I media lituani li danno per morti e il Segretario Nato conferma.
Ma i corpi non sono ancora stati trovati.

Quattro soldati americani sono scomparsi martedì durante un’esercitazione nel poligono militare di Pabradė, in Lituania.

In risposta, la Polonia ha inviato un’unità speciale composta da decine di soldati, attrezzature pesanti e sommozzatori.

I media lituani hanno riportato che i militari sono morti, ma i loro corpi non sono ancora stati ritrovati.

La ministra della Difesa lituana, Dovile Szakaliene, ha annunciato che è stato individuato un veicolo blindato Hercules M88 sommerso in una zona paludosa; sono in corso le operazioni per il suo recupero, ma non è certo che i soldati si trovino all’interno.

Le ricerche sono condotte dall’esercito lituano e statunitense, con il supporto di elicotteri.

Come riporta Polonia Oggi, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha confermato la morte dei militari ed ha espresso le sue condoglianze alle famiglie.

Le ricerche continuano e il comando dell’esercito USA e lituano non esclude altri scenari.

Nel poligono di Pabradė sono stanziati circa 1000 soldati americani nell’ambito di missioni a rotazione.

La situazione è in continua evoluzione e le autorità proseguono le operazioni di soccorso per chiarire le circostanze dell’incidente.

Tusk: la Polonia non invierà soldati in Ucraina

Il premier polacco al vertice di Parigi: decisione presa da tempo, non torniamo sul tema; ma Francia e Gran Bretagna valutano una missione di pace.
Poi aggiunge: dobbiamo avere buone relazioni con gli Usa.

Donald Tusk ha partecipato al vertice della “coalizione dei volenterosi” a Parigi, dove si è discusso del sostegno all’Ucraina e della sicurezza dell’Europa.

Ha sottolineato che tutti i paesi erano unanimi nel condannare l’aggressione russa e nella necessità di aiutare l’Ucraina ma che la Polonia non prenderà parte a nessuna missione militare in Ucraina, ma si concentrerà sulla protezione del confine orientale e sull’organizzazione degli aiuti.

Il premier, come riporta Polonia Oggi, ha evidenziato che l’Europa deve rimanere unita e mantenere buone relazioni con gli Stati Uniti.

La cooperazione tra i paesi si basa sulle sanzioni contro la Russia e sulla ricerca di nuove soluzioni al conflitto, anche se Budapest potrebbe non essere favorevole alla loro proroga.

Tusk ha elogiato i leader europei per la loro mobilitazione in materia di difesa, affermando che “l’Europa non è più ingenua”.

Ha riconosciuto che alcuni paesi, tra cui Francia e Regno Unito, stanno valutando una missione di pace, ma la Polonia non è coinvolta.

Il premier ha sottolineato che la decisione di non partecipare a una missione militare è stata presa da tempo e ha chiesto di non tornare sull’argomento.

Durante l’incontro con Emmanuel Macron, è stata discussa la cooperazione tra Polonia e Francia e la finalizzazione di un trattato sulle garanzie reciproche di sicurezza.

Al vertice hanno partecipato circa 30 leader, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky; le discussioni hanno riguardato non solo il sostegno all’Ucraina, ma anche la sicurezza europea in senso più ampio.