Rutte: Russia produce in 3 mesi munizioni che Nato produce in 1 anno

Il segretario della Nato ammette tutta la falsa propaganda sulla Russia.
Poi aggiunge: dobbiamo diventare un’economia di guerra.

La Russia ora produce in tre mesi le munizioni che l’intera Nato, che è 20 volte più grande della Russia per dimensioni economiche, produce in un anno. Quindi non stiamo tenendo il passo con la Russia. La Russia è un’economia di guerra. Noi no. Dobbiamo farlo. Dobbiamo tagliare la burocrazia.

Lo ha detto, come riporta Ansa, il segretario della Nato Mark Rutte intervenendo alla conferenza sulla sicurezza a Monaco.

Esercitazioni militari NATO in Lituania: dispersi 4 soldati americani

I media lituani li danno per morti e il Segretario Nato conferma.
Ma i corpi non sono ancora stati trovati.

Quattro soldati americani sono scomparsi martedì durante un’esercitazione nel poligono militare di Pabradė, in Lituania.

In risposta, la Polonia ha inviato un’unità speciale composta da decine di soldati, attrezzature pesanti e sommozzatori.

I media lituani hanno riportato che i militari sono morti, ma i loro corpi non sono ancora stati ritrovati.

La ministra della Difesa lituana, Dovile Szakaliene, ha annunciato che è stato individuato un veicolo blindato Hercules M88 sommerso in una zona paludosa; sono in corso le operazioni per il suo recupero, ma non è certo che i soldati si trovino all’interno.

Le ricerche sono condotte dall’esercito lituano e statunitense, con il supporto di elicotteri.

Come riporta Polonia Oggi, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha confermato la morte dei militari ed ha espresso le sue condoglianze alle famiglie.

Le ricerche continuano e il comando dell’esercito USA e lituano non esclude altri scenari.

Nel poligono di Pabradė sono stanziati circa 1000 soldati americani nell’ambito di missioni a rotazione.

La situazione è in continua evoluzione e le autorità proseguono le operazioni di soccorso per chiarire le circostanze dell’incidente.

Nato: Mark Rutte sarà il nuovo segretario generale

L’ex primo ministro olandese ha sostituirà Jens Stoltenberg.
L’incarico inizierà il 2 ottobre.

Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato al posto dell’uscente Jens Stoltenberg.

L’ex primo ministro olandese, come riporta Il Sole 24 Ore, ha infatti ricevuto il sostegno della Romania, ultimo Paese che mancava all’appello, dopo che già martedì era arrivato il sostegno di Ungheria e Slovacchia.

Assumerà ufficialmente la sua nuova posizione il 2 ottobre, ovvero a circa un mese delle elezioni presidenziali americane.

La Tunisia dice no alla delegazione Ue

Negata l’autorizzazione ad entrare nel Paese.
Appello al recente memorandum in cui l’Ue stanzia anche finanziamenti.

Porte chiuse alla delegazione Ue.

Il Governo tunisino di Kais Saied ha negato l’autorizzazione ad entrare nel Paese ai rappresentanti di Bruxelles impegnati nella missione, che rientra in quelle che ciclicamente la commissione Afet effettua all’estero e volta a “comprendere la situazione politica attuale del Paese, sostenere un dialogo nazionale inclusivo, e valutare il memorandum d’intesa firmato dall’Ue e dalla Tunisia”.

Quest’ultimo, siglato lo scorso luglio dal presidente Saied, dalla premier Giorgia Meloni, dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, rappresenta l’assunzione, da parte dell’Ue, di impegni politici e finanziari verso la Tunisia che comprendono, soprattutto, l’avvio di un partenariato strategico nella gestione dei flussi migratori in partenza dal paese nord-africano.

La delegazione, come riporta Quotidiano.net, era composta dagli eurodeputati Michael Gahler (Ppe, Germania), Dietmar Koster (S&d, Germania), Salima Yenbou (Renew, Francia), Mounir Satouri (Verdi/Ale, Francia) ed Emmanuel Maurel (La Sinistra, Francia).

Il gruppo avrebbe dovuto incontrare organizzazioni della società civile, sindacati, leader dell’opposizione e rappresentanti delle fondazioni politiche nonché degli Stati membri dell’Ue.

La delegazione, inoltre, aveva chiesto di incontrare anche i suoi omologhi tunisini ma in una lettera alla delegazione dell’Ue a Tunisi che porta la data di ieri, il Ministero degli Esteri tunisino informa che “la delegazione della commissione Afet “non sarà autorizzata ad entrare nel territorio nazionale“.

La missione, nota, è stata confermata, malgrado il governo del Paese nordafricano avesse già espresso “più riserve al riguardo“.

La missione era prevista da oggi al 16 settembre e faceva seguito a quella dell’aprile 2022.

La commissione Afet intendeva “promuovere e sostenere un dialogo nazionale inclusivo” in Tunisia e “guardare nel memorandum d’intesa recentemente firmato tra Ue e Tunisia“.