Il borgo più bello d’Europa? Si trova in Italia

Volpedo borgo più bello d’Europa 2025.
Si trova in Piemonte, in provincia di Alessandria, ai confini con la Lombardia.

Il borgo più bello d’Europa del 2025 si trova in Piemonte, per la precisione nella provincia di Alessandria, ai confini con la Lombardia.

Si chiama Volpedo, conta poco più di mille abitanti ed è famoso per la sua vita lenta immersa in una bellezza rimasta incontaminata.

Qui è nato Giuseppe Pellizza da Volpedo, autore del dipinto Il Quarto Stato, dunque spesso viene visitata da appassionati d’arte, studenti e fotografi.

La cosa che solo in pochi si aspettano è che le sue stradine sono così splendide da mozzare il fiato, rappresentano il perfetto rifugio per chi intende sfuggire dai ritmi frenetici della città.

Mozione di sfiducia per Ursula von der Leyen

Le accuse vanno dallo scandalo dei vaccini Covid (Pfizergate) alla decisione di emettere debito per il riarmo senza consultare il Parlamento.
La mozione evidenzia “eccesso istituzionale e disprezzo democratico”.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dovrà affrontare una mozione di sfiducia presentata da eurodeputati di estrema destra, guidati dal rumeno Gheorghe Piperea, a causa dello scandalo “Pfizergate.

La mozione, che chiede le dimissioni dell’intera Commissione, si basa su una sentenza di un tribunale UE che ha criticato la von der Leyen per la gestione non trasparente di messaggi con il CEO di Pfizer durante le trattative per i vaccini Covid-19 nel 2021 (approfondimento al link).

Sebbene la mozione abbia raccolto le 72 firme necessarie, è improbabile che ottenga i due terzi dei voti richiesti per cacciare la von der Leyen, che gode ancora di un ampio sostegno, con 401 voti ottenuti per la sua elezione un anno fa.

Piperea, come riporta il Financial Times, sostiene che l’iniziativa promuove trasparenza e democrazia, pur ammettendo le scarse possibilità di successo.

La mozione critica anche il trattamento del Parlamento da parte di von der Leyen, accusata di aggirare l’istituzione eletta e di essere troppo accomodante con i governi UE.

Altri gruppi, come socialisti, liberali e verdi, esprimono preoccupazioni simili, in particolare per il ritiro improvviso di una legge contro il greenwashing, mossa che ha alimentato sentimenti anti-ambientalisti; anche la decisione della Commissione di emettere più debito per il riarmo senza consultare il Parlamento ha suscitato critiche.

La mozione evidenzia un modello di “eccesso istituzionale” e “disprezzo democratico“, minando la fiducia nell’UE.

Ue valuta carbon tax su riscaldamento e benzina

La Commissione europea cerca vie per finanziare il prossimo bilancio europeo.
Le nuove imposte dovrebbero entrare in vigore dal 2027.

La Commissione europea valuta una tassa sul carbonio nel riscaldamento domestico e la benzina per finanziare il prossimo Bilancio europeo.

A riportare la notizia è il Financial Times citando tre persone a conoscenza dei colloqui.

L’imposta sulle emissioni dei carburanti per caldaie domestiche, piccoli impianti industriali ed automobili dovrebbe entrare in vigore nel 2027, ovvero il primo anno del nuovo bilancio.

Putin: dopo l’Ucraina la Russia attaccherà l’Europa? Totale assurdità

Il presidente russo: è un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro; le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.

Vladimir Putin, intervenendo sulla possibilità che la Russia, dopo l’Ucraina, attacchi l’Europa, ha dichiarato che l’ipotesi è una totale assurdità.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, sulla tanto sbandierata assunzione dell’Ue e della Nato, ha detto quanto di seguito:

Quello che dicono di noi, che attaccheremo l’Europa dopo l’Ucraina, è una totale assurdità. È un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro… le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.

Polonia, Nawrocki: vicini all’Ungheria, no all’Ucraina nella UE

Il nuovo presidente polacco detta la linea di politica estera.
E aggiunge: l’Ucraina dovrebbe curare meglio le relazioni con chi l’aiuta invece di pretendere e basta.

Karol Nawrocki, nel suo primo colloquio dopo la vittoria presidenziale con il settimanale ungherese Mandiner, ha sottolineato l’importanza dell’Ungheria come alleato fondamentale della Polonia e la necessità di rafforzare il Gruppo di Visegrád (V4) e il fianco orientale della NATO.

Ha affermato che una cooperazione più stretta nell’ambito del V4, così come dei Nove di Bucarest, è strategicamente cruciale per la sicurezza della regione.

Facendo riferimento alla comune lotta contro il regime comunista, ha evidenziato come queste esperienze storiche abbiano avvicinato polacchi e ungheresi, aggiungendo di avere molti amici in Ungheria.

Ha ribadito, come riporta Polonia Oggi, che “l’Ungheria è per la Polonia un alleato molto importante” ed ha poi confermato che la Polonia continuerà a sostenere l’Ucraina, sia sul piano strategico che su quello militare, pur opponendosi a un’immediata adesione di Kiev all’Unione Europea.

Ancora, ha osservato che l’Ucraina dovrebbe anzitutto concentrare i propri sforzi sul miglioramento delle relazioni con i Paesi vicini, in particolare sotto il profilo economico e storico, citando il genocidio di Volinia.

Ha indicato la Russia e la sua politica aggressiva come la più grande minaccia orientale. Riguardo alla campagna elettorale, ha ammesso di essere stato oggetto di attacchi da parte dell’opposizione e di partiti europei come il Partito Popolare Europeo, ma ha attribuito la sua vittoria ai voti “dei cittadini comuni”.

Infine, ha sottolineato che il governo di Viktor Orbán ha riconosciuto in lui un contrappeso al corso “pro-bellico” della Polonia.

Questa intervista rappresenta una dichiarazione chiave delle sue intenzioni in materia di politica estera e sicurezza, nonché un segnale deciso per i partner della regione.