Cina-Taiwan: Xi non accetta interferenze

Xi: nessuno può ergersi a giudice su questione di Taiwan.
Pechino apprezza l’approccio di Mosca.

Il presidente Xi Jinping ha apprezzato l’adesione della Russia al principio della “Unica Cina” e ha sottolineato quanto di seguito:

Taiwan fa parte della Cina, che si oppone con fermezza alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan ed alle interferenze esterne“.

Per questo motivo, ha aggiunto Xi incontrando a Samarcanda l’omologo russo Vladimir Putin:

Nessun Paese ha il diritto di ergersi a giudice sulla questione di Taiwan“.

Xi e Putin hanno annunciato reciproco supporto in interessi fondamentali (approfondimento al link) e, come riporta “Ansa”, il presidente nel resoconto dei media cinesi ha proseguito ancora:

Da quest’anno Cina e Russia hanno mantenuto un’efficace comunicazione strategica“.

Russia: nuovo gasdotto verso la Cina

Previsto il passaggio tramite la Mongolia.
Lo annuncia direttamente Putin.

La compagnia energetica russa Rosneft, controllata dal governo, ha raggiunto accordi con la Mongolia per costruire un gasdotto attraverso il territorio di questo Paese che porterà il gas russo alla Cina.

Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin che oggi a Vladivostok ha incontrato il primo ministro della Mongolia, Luvsannamsrai Oyun-Erdene.

Il nuovo gasdotto, denominato “Forza della Siberia 2“, stando a quanto riporta “Ansa” è progettato per consolidare i sistemi per il trasporto di gas nell’est della Russia.

Tensioni tra Cina e Giappone

Tokyo pronta a schierare missili a lunga gittata.
La Costituzione del dopoguerra però pone limiti.

Il Giappone si arma contro la Cina.

Tokyo sta valutando di posizionare più di mille missili a lungo raggio per rispondere a un eventuale attacco di Pechino.

Si tratta di un aggiornamento delle capacità difensive già esistenti ma che, in questo caso, permetterebbe al Paese del Sol Levante di arrivare fino a 1.000 km di distanza: mentre ora le attuali munizioni possono arrivare solo fino a 100 km (62 miglia).

Le armi, lanciate da navi o aerei, sarebbero di stanza principalmente intorno alle isole meridionali di Nansei, secondo quanto riportato dal quotidiano “Yomiuri” che ha dato la notizia: un punto che darebbe la possibilità di raggiungere le zone costiere della Corea del Nord e della Cina.

Come riporta “Il Messaggero”, minacce di guerra per Tokyo arrivano sì da Pechino ma anche da Pyongyang.

L’obiettivo è quello di ridurre il divario ma c’è un problema: la costituzione pacifista giapponese, formulata subito il dopoguerra, limita la spesa militare al finanziamento di capacità difensive.

Di recente, però, la svolta: dopo lo scoppio del conflitto tra Russia ed Ucraina, il Giappone sta riconsiderando i programmi di spesa.

Il premier Kishida ha ribadito a più riprese di voler aumentare in modo significativo il budget per le spese militari mantenuto vicino a circa l’uno per cento del Pil.

I media locali hanno anche riferito che è probabile che il ministero della Difesa giapponese richiederà 5.500 miliardi di yen (40,2 miliardi di dollari) per il prossimo anno fiscale, in leggero aumento rispetto ai 5.180 miliardi richiesti per l’anno in corso.

Secondo i dati più aggiornati del “White Paper” sulla Difesa a Tokyo, il Giappone spende lo 0,95% del Pil, contro l’1,2% della Cina e il 3,1% degli Stati Uniti.

La Cina in cifre

Dall’aspettativa di vita agli indici finanziari, passando per la qualità ecologica ed ambientale.
Le curiosità sul Paese del dragone.

La Cina tra fascino, ombre e misteri.

Ecco i numeri del Paese più popoloso del mondo, riportati da “Il Giornale”.

77,93

Secondo quanto reso noto dalla Commissione sanitaria nazionale cinese, attualmente l’aspettativa media di vita in Cina è aumentata a 77,93 anni, e i principali indicatori di salute sono ai primi posti tra i Paesi a medio e alto reddito.

30%

Nell’entroterra cinese e ad Hong Kong, le percentuali del numero di IPO e della cifra di capitali raccolti sono state rispettivamente del 30% e del 53% dei totali globali. La borsa di Shanghai (Shanghai Stock Exchange) ha il primato mondiale in termine di capitale raccolto, mentre quella di Shenzhen (Shenzhen Stock Exchange) è al primo posto nel mondo per il numero di IPO.

22%

A maggio il saldo dei prestiti per le piccole e micro imprese cinesi è stato di 54200 miliardi di RMB, 20800 dei quali come saldo dei prestiti inclusivi per le piccole e micro imprese, con un aumento del 22%. Nel 2022, al fine di controllare l’epidemia e sviluppare l’economia sociale, la Banca popolare cinese e l’Amministrazione statale della valuta estera hanno rilasciato 23 misure.

1.310 miliardi

Nei primi 5 mesi, le importazioni e le esportazioni della Cina con altri paesi BRICS hanno raggiunto i 1310 miliardi di RMB, registrando un aumento del 12,1%, 3,8 punti percentuali in più rispetto al tasso di crescita complessivo del commercio estero cinese nello stesso periodo.

99,9%

Attualmente la garanzia dell’istruzione obbligatoria della Cina sia stata completamente realizzata. Dal 2012 al 2021, il tasso netto di iscrizione alla scuola primaria in Cina è aumentato dal 99,85% a oltre il 99,9% e il tasso di iscrizione lorda alla scuola media inferiore rimane sempre oltre il 100%.

259,3 trilioni

Alla fine del 2021 il volume delle proprietà delle imprese sottoposte alla vigilanza sui beni demaniali ha raggiunto i 259,3 trilioni di yuan, con un aumento di 15,4% e un aumento di 2,6 volte rispetto alla fine del 2012. In questo decennio, le imprese statali amministrate dal governo centrale hanno istituito oltre 700 piattaforme nazionali di ricerca, 7 comunità d’innovazione, investendo in ricerca 6,2 trilioni di yuan, con una crescita media annua di oltre 10%.

84,6%

Da gennaio a giugno di quest’anno la qualità ecologica e ambientale in Cina ha visto un continuo miglioramento. Il tasso di giornate con buona qualità dell’aria nelle città ha toccato l’84,6%, con un aumento del 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la densità di PM2.5 si è ridotta del 5,9%.

3.000

Il 16 giugno, un’équipe di archeologi del gruppo di ricerca di Sanxingdui ha pubblicato una bella notizia: la figura di bronzo con corpo di serpente, scoperta l’8 giugno, è stata accorpata con successo ai resti di una figura di bronzo con zampe di uccello ritrovata nel 1986. Dopo 3.000 anni di “separazione” le figure si sono finalmente riunite. Gli esperti considerano questo fantasioso e prezioso manufatto, pieno di immaginazioni, come “l’apice della civiltà cinese del bronzo”.

Gazprom: sanzioni non permettono forniture gas

Le attrezzature straniere non possono essere riparate a causa della sanzioni.
La società sta fornendo tutto ciò che può.

Le sanzioni alla Russia sono un vero e proprio boomerang. Ormai è chiaro a tutti, anche se ci si stupisce della pochezza in termini di visione politica e strategica dei politici europei.

Le sanzioni alla Russia, infatti, non hanno fatto altro che indebolire l’economia europea per la felicità di Stati Uniti, Cina e Russia stessa. L’impatto si è visto anche sul mercato valutario.

Nonostante la propaganda, inoltre, l’Europa continua ovviamente ad aver bisogno del gas russo ed si va sempre più verso le restrizioni dell’uso del gas per i cittadini (approfondimento ai link1 e link2).

I flussi di gas, poi, sono inferiori al possibile sempre a causa delle sanzioni, almeno stando a quanto sostiene Gazprom; il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha infatti affermato che Gazprom sta fornendo il maggior volume possibile di gas all’Europa e ha aggiunto che i problemi tecnici alle apparecchiature, causati dalle sanzioni, impediscono a Gazprom di esportare di più.

Come riporta “Reuter”, Peskov ha poi continuato aggiungendo che Gazprom rimane un fornitore affidabile, ma non può garantire le forniture se le attrezzature straniere non possono essere riparate a causa delle sanzioni.

Nel frattempo, la Russia ha consegnato meno gas all’Europa a causa di problemi con un’altra turbina per il gas ed il problema è nuovamente collegato a quanto sopra detto.