A Strasburgo, Ursula von der Leyen chiede al Canada di diventare il primo “membro associato” dell’UE.
Il Canada, in guerra commerciale con gli Usa, spinge per rapporto più stretto con l’Ue.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato mercoledì che al Canada è stato chiesto di diventare il primo “membro associato” dell’UE.
L’annuncio è arrivato durante il discorso sullo stato dell’Unione 2026 a Strasburgo, davanti ad un pubblico composto non solo da eurodeputati ma anche dal primo ministro canadese Mark Carney, presente nel pieno di una guerra commerciale con gli Stati Uniti.
Dalla fine di agosto, come riporta Euronews, il governo canadese spinge perché l’UE costruisca con il Paese un rapporto più stretto, anche se l’adesione piena all’UE non è un’opzione, perché il Canada non è uno Stato europeo.
Nel suo intervento di mercoledì davanti agli eurodeputati, von der Leyen ha invitato il Paese a diventare “il primo membro associato dell’Unione europea“.
“Condividiamo lo stesso oceano, gli stessi valori, lo stesso modo di vedere il mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro comune“, ha aggiunto.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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