Mosca: pronti alla missione lunare dopo 50 anni

Verrà analizzato il suolo lunare.
Gli scienziati puntano a trovare ghiaccio.

Mosca ha annunciato che si prepara a lanciare la sua prima missione lunare in poco meno di mezzo secolo, la prima missione russa di questo tipo dopo la caduta dell’Urss.

Il veicolo di atterraggio Luna-25 dovrebbe decollare dal cosmodromo di Vostochny nelle prime ore dell’11 agosto con un razzo vettore Soyuz-2.1b, fa sapere l’agenzia spaziale russa Roscosmos, ripresa da Interfax, aggiungendo che “il veicolo spaziale testerà la tecnologia di atterraggio, estrarrà e analizzerà il suolo lunare e condurrà ricerche estese, anche sullo strato superiore di regolite sulla superficie vicino al Polo Sud lunare e sull’esosfera lunare“.

La Reuters, citato poi da Ansa, scrive sul suo sito web che “il polo sud” lunare “è una destinazione preziosa perché gli scienziati ritengono che possa contenere quantità significative di ghiaccio che potrebbero essere utilizzate per estrarre carburante e ossigeno, oltre che per l’acqua potabile“.

Dopo l’inizo del conflitto tra Russia ed Ucraina, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha annunciato che non avrebbe cooperato con la Russia per questa missione lunare e per le successive.

Flop di Threads ma Zuckerberg non rinuncia

100 milioni di iscritti ma più della metà non utilizza il servizio.
Possibile la creazione di un legame con Meta Platforms per la retention degli utenti.

Il CEO di Meta Platforms, Mark Zuckerberg, ha fatto sapere ai dipendenti che l’azienda sta lavorando su nuove strategie per la sua app Threads a seguito di una forte diminuzione degli utenti dopo il lancio all’inizio di questo mese.

Lo riporta Adnkronos, a sua volta citando Reuters, notando che sebbene il servizio di social media basato su testo abbia raggiunto 10 milioni di utenti entro sette ore dal debutto per poi arrivare a 100 milioni, più della metà non utilizza il servizio.

Zuckerberg avrebbe detto al personale che il calo è naturale e la retention dovrebbe migliorare una volta che saranno aggiunte funzionalità come una versione desktop e la possibilità di ricerca.

Reuters riferisce che il chief product officer, Chris Cox, ha affermato che un’altra opzione disponibile sarebbe quella di legare più strettamente il nuovo servizio all’offerta di Instagram di Meta Platforms.

Il CEO ha fatto riferimento a miglioramenti imminenti per Threads durante la chiamata sugli utili del secondo trimestre dell’azienda all’inizio di questa settimana, affermando che più persone di quanto previsto stanno tornando ogni giorno e che stanno lavorando sulle nuove funzioni di Threads, osservando che la strategia di Meta Platforms sarà simile a quella utilizzata per le sue altre app di social media.

Tavares: Euro 7 mette in pericolo nuova Fiat Panda

Il Ceo di Stellantis: i nuovi regolamenti la uccideranno; non sono stato ascoltato sulla Cina.
Non c’è domanda per l’elettrico.

La FIAT Panda è ormai un pilastro del mercato FIAT, da decenni in cima alle classifiche dei modelli più venduti in Italia e la sua nuova versione sarà rivoluzionata sotto forma di crossover (approfondimento al link); ma la sua posizione potrebbe essere a rischio.

Lo ha dichiarato Carlos Tavares, CEO di Stellantis, in una conferenza stampa ripresa da Autoappassionati:

L’Euro 7 mette in pericolo la Panda. Fa parte della storia dell’Italia, ma questi nuovi regolamenti la uccideranno”.

L’aumento dei costi a causa dei regolamenti europei e la riduzione di utilizzo e accessibilità economica delle vetture sarebbero i principali problemi da sormontare:

Noi non possiamo sostenere l’obiettivo del milione di veicoli prodotti. Se non si proteggono prodotti iconici come la Panda, allora non ci si può chiedere di produrre un milione di veicoli”.

Le auto elettriche intanto, dati alla mano, non hanno molto successo; sul tema, lo stesso Tavares, dichiara:

Non è un problema di capacità produttiva o di forniture, ma di dimensioni del mercato. Senza domanda, non c’è mercato”.

Da inizio settembre dovrebbe terminare la crisi dei chip e di conseguenza tornare la piena normalità, ma i regolamenti dell’Unione Europea restano molto restrittivi: il mercato cinese rischia di prendere piede in modo incontrollato.

Anche su questo punto, Tavares ribadisce:

Non sono stato ascoltato. Ora dobbiamo solo lottare per convincere i consumatori che i nostri prodotti sono migliori di quelli cinesi. Siamo pronti per la battaglia”.

Stellantis e Samsung: gigafactory per produzione batterie

Il nuovo stabilimento è previsto tra il 2025 ed il 2027.
La location sarà Kokomo (Usa).

Stellantis e Samsung realizzeranno un nuovo stabilimento per la produzione di batterie entro il 2027

L’obiettivo, che rientra nel piano Dare Forward (approfondimento al link), è quello di arrivare a una capacità produttiva annua iniziale di 34 gigawattora; Stellantis e Samsung già in passato, più precisamente a maggio 2022, avevano dichiarato il loro intento di realizzare un primo stabilimento per la produzione di batterie negli Stati Uniti a Kokomo, in Indiana

La prima Gigafactory frutto della partnership tra le due grandi realtà leader nei rispettivi segmenti di mercato, nascerà entro il 2025 e avrà una capacità di 33 gigawattora, un target ben superiore a quanto stabilito inizialmente (23 GWh).  

Come riporta Adnkronos, il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, ha dichiarato quanto di seguito:

Questo nuovo stabilimento contribuirà a raggiungere il nostro ambizioso obiettivo di offrire almeno 25 nuovi veicoli elettrici a batteria per il mercato nordamericano entro la fine di questo decennio. Stiamo continuando a incrementare la nostra capacità negli Stati Uniti in collaborazione con il nostro prezioso partner Samsung SDI e stiamo compiendo i prossimi passi per raggiungere l’obiettivo di azzerare le nostre emissioni di carbonio entro il 2038.”  

Gli ha fatto eco il Presidente e CEO di Samsung SDI Yoon-ho Choi :

“Lo scorso anno, con la creazione della joint venture con Stellantis, abbiamo gettato solide basi per consolidare la nostra presenza in Nord America. Il secondo stabilimento consentirà di accelerare il nostro sviluppo nel mercato statunitense e aiuterà Stellantis a portare avanti la transizione elettrica negli Stati Uniti, fornendo prodotti con i massimi livelli di sicurezza e qualità.

Intelligenza artificiale: Musk lancia la nuova start-up

Dopo aver fatto giocare una scimmia con il computer, apre xAI.
Sfida a Open Ai, Google e Microsoft.

Il proprietario di TwitterElon Musk, ha annunciato il lancio della sua nuova società, xAI, che sarà dedicata all’intelligenza artificiale.

Come riporta Rai News, con questa nuova società Musk intende competere con i leader dell’Ia come OpenAi, Microsoft e Google nella corsa per elaborare un computer che potrebbe svolgere più compiti rispetto agli umani.

Musk ha parlato di xAI per mesi e a marzo ha registrato una nuova società con quel nome in Nevada.

Stando a quanto riferisce il Washington Post, ha presentato un team di 11 dipendenti, provenienti da OpenAiGoogle e dall’Università di Toronto, un centro di ricerca accademica sull’Ia.

Il proprietario di Tesla non è nuovo nel campo dell’intelligenza artificiale: tramite il lavoro svolta dall’altra sua start-up Neuralink era già riuscito a far giocare una scimmia con il computer (approfondimento al link)