Mozione di sfiducia per Ursula von der Leyen

Le accuse vanno dallo scandalo dei vaccini Covid (Pfizergate) alla decisione di emettere debito per il riarmo senza consultare il Parlamento.
La mozione evidenzia “eccesso istituzionale e disprezzo democratico”.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dovrà affrontare una mozione di sfiducia presentata da eurodeputati di estrema destra, guidati dal rumeno Gheorghe Piperea, a causa dello scandalo “Pfizergate.

La mozione, che chiede le dimissioni dell’intera Commissione, si basa su una sentenza di un tribunale UE che ha criticato la von der Leyen per la gestione non trasparente di messaggi con il CEO di Pfizer durante le trattative per i vaccini Covid-19 nel 2021 (approfondimento al link).

Sebbene la mozione abbia raccolto le 72 firme necessarie, è improbabile che ottenga i due terzi dei voti richiesti per cacciare la von der Leyen, che gode ancora di un ampio sostegno, con 401 voti ottenuti per la sua elezione un anno fa.

Piperea, come riporta il Financial Times, sostiene che l’iniziativa promuove trasparenza e democrazia, pur ammettendo le scarse possibilità di successo.

La mozione critica anche il trattamento del Parlamento da parte di von der Leyen, accusata di aggirare l’istituzione eletta e di essere troppo accomodante con i governi UE.

Altri gruppi, come socialisti, liberali e verdi, esprimono preoccupazioni simili, in particolare per il ritiro improvviso di una legge contro il greenwashing, mossa che ha alimentato sentimenti anti-ambientalisti; anche la decisione della Commissione di emettere più debito per il riarmo senza consultare il Parlamento ha suscitato critiche.

La mozione evidenzia un modello di “eccesso istituzionale” e “disprezzo democratico“, minando la fiducia nell’UE.

La Russia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu

L’Iran ha accettato il maggior numero di ispezioni dell’AIEA.
Israele non è membro del TNP, quindi non è soggetto ad ispezioni dell’AIEA ma non gli è mai stato chiesto di aderirvi: situazione fraudolenta.

Questa, in sintesi per punti, la posizione della Russia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, come riportato da Giubbe Rosse:

  • Israele non è ancora membro del TNP e pertanto non vengono effettuate ispezioni complete da parte dell’AIEA in Israele.
  • L’Iran è l’unico paese che ha accettato il maggior numero di ispezioni, ma invece di ringraziarlo, lo bombardiamo e i suoi civili vengono presi di mira.
  • Purtroppo il direttore generale dell’AIEA non ha mai chiesto che Israele aderisca al TNP; questa situazione è fraudolenta.

Zelensky appoggia gli attacchi americani all’Iran

Il presidente ucraino: l’Iran è un regime che ha aiutato Putin, complimenti alla determinazione di Trump.

Zelensky ha espresso sostegno per i recenti attacchi statunitensi contro i siti nucleari iraniani, definendo l’Iran un “regime che ha aiutato Putin“.

Il presidente ucraino ha poi accusato l’Iran di aver fornito alla Russia i droni Shahed.

Zelensky, come riporta Giubbe Rosse, ha inoltre condannato la proliferazione nucleare e ha elogiatola determinazione del presidente Trump“.

La Polonia vieta la vendita di sigarette elettroniche e bustine di nicotina ai minori

Dalle vendite alla pubblicità verranno trattati come i tradizionali prodotti contenenti tabacco.
Posto anche il limite massimo di 20 mg di nicotina per grammo nelle bustine.

Il Presidente Andrzej Duda, ha firmato l’emendamento alla legge sulla protezione della salute dai danni causati dall’uso del tabacco e dei prodotti del tabacco.

Le nuove disposizioni, come riporta Polonia Oggi, vietano completamente la vendita di sigarette elettroniche e di bustine di nicotina ai minori di 18 anni e introduce cambiamenti significativi sull’accesso ai prodotti contenenti nicotina indipendentemente dalla quantità di sostanza presente.

Le restrizioni saranno applicate sia nei negozi sia alle vendite online.

I prodotti contenenti nicotina non potranno più essere venduti tramite distributori automatici né essere pubblicizzati, in pratica saranno quindi soggetti alle stesse restrizioni applicabili ai prodotti tradizionali contenenti tabacco.

L’emendamento vieterà l’utilizzo dei suddetti prodotti in luoghi pubblici, quali le fermate dell’autobus, i ristoranti, i parchi giochi e le scuole.

Le nuove norme stabiliscono anche un limite massimo di nicotina pari a 20 mg per grammo nelle bustine.

Il legislatore ha motivato la riforma con la necessità urgente di contrastare il crescente fenomeno dell’uso delle sigarette elettroniche tra i giovani, considerato una seria minaccia per la salute pubblica.

La legge entrerà in vigore 14 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.