Usa e Qatar: direttive sostenibilità Ue minacciano approvvigionamento gas

I due Paesi: le regole mettono a rischio le forniture.
Sanzioni del 5% dei ricavi globali per le aziende che non rispettano la normativa.

Il Qatar e gli Stati Uniti hanno esortato l’Unione europea a ridimensionare le regole sulla sostenibilità aziendale, avvertendo che la direttiva rischia di interrompere il commercio di gas naturale liquefatto con l’Europa.

L’Ue sta negoziando modifiche per esentare un maggior numero di aziende dalla normativa sulla “due diligence“, che impone alle imprese che operano nel blocco di risolvere problemi ambientali e di diritti umani lungo le loro catene di approvvigionamento, pena sanzioni pari al 5% dei ricavi globali.

Come riporta Reuters, il Parlamento europeo voterà oggi se procedere con le modifiche previste o se negoziarne altre. L’Ue intende approvare le modifiche entro la fine dell’anno.

Le regole “rappresentano un rischio significativo per l’accessibilità e l’affidabilità delle forniture energetiche critiche per le famiglie e le imprese in tutta Europa e una minaccia esistenziale per la crescita futura, la competitività e la resilienza dell’economia industriale dell’Ue“, hanno scritto il ministro dell’Energia del Qatar Saad al-Kaabi ed il segretario Usa all’Energia Chris Wright in una lettera aperta congiunta ai leader dei Paesi membri.

La Commissione europea non ha ancora risposto a una richiesta di commento.

Le 10 città più felici d’Europa

Domina la Spagna; poi Portogallo, Scozia ed Inghilterra.
Nessun altro Paese in classifica.

In tutto, Time Out ha chiamato in causa 18.500 persone per capire quali fossero le città europee in cui si vive meglio.

Come riporta Fanpage.it, ha chiesto loro di rispondere a una serie di quesiti e la “metrica sulla felicità” si basa nello specifico sulla percentuale di risposte positive a cinque affermazioni: “Mi sento più felice nella mia città rispetto ad altri posti che ho visitato o in cui ho vissuto“, “Le persone nella mia città sembrano felici“, “Trovo gioia nelle esperienze quotidiane che la mia città offre“, “Il senso di felicità nella mia città è cresciuto molto di recente” ed infine la fatidica “La mia città mi rende felice“.

Ecco cosa è venuto fuori, con la relativa classifica delle 10 città più felici d’Europa:

  1. Siviglia
  2. Brighton
  3. Porto
  4. Valencia
  5. Glasgow
  6. Londra
  7. Bilbao
  8. Lisbona
  9. Edimburgo
  10. Madrid

“Colpo del secolo” al Louvre: museo chiuso

Rubati 8 gioielli di epoca napoleonica ritenuti di inestimabile valore.
Il museo rimarrà chiuso per tutto il giorno.

Il Museo del Louvre, che aveva annunciato la sua riapertura ai visitatori per oggi alle 9, ha invece fatto sapere poco fa che rimarrà chiuso per tutta la giornata.

Come riporta l’emittente francese Bfmtv, citata da Tgcom24, ieri il museo di Parigi è stato oggetto di un furto definito il “colpo del secolo” durante il quale sono stati rubati 8 diversi gioielli inestimabili” di epoca napoleonica

Grecia: il Parlamento approva la giornata lavorativa di 13 ore

I dipendenti potranno essere impiegati dallo stesso datore per 13 ore al giorno fino ad un massimo di 37 giorni l’anno.
Accordo su base volontaria e con aumento della retribuzione del 40%.

La votazione è avvenuta al termine di due giornate di dibattito serrato in parlamento e di scontro tra il partito al governo e le opposizioni, che hanno accusato Nea Dimokratia di volere smantellare i diritti dei lavoratori.

La nuova legge, come riporta La Repubblica, stabilisce che i dipendenti potranno essere impiegati dallo stesso datore di lavoro per 13 ore al giorno (eccedendo quindi il consueto orario di 8 ore) per non più di 37 giorni all’anno, in base ad un accordo volontario, con un aumento della retribuzione del 40%.

Di contro, è facile prevedere che un accordo volontario possa risultato “forzato” in condizioni di alta disoccupazione ponendo il lavoratore davanti alla possibilità di perdere il lavoro a favore di un disoccupato nel caso in cui non accettasse di fare gli straordinari richiesti.

Polonia: furto record di 150 tonnellate di patate

Erano state scaricate in un campo in attesa di essere lavorate in una distilleria.
Nei social network si è sparsa la voce che potevano essere prese gratis: le persone sono arrivate con trattori e rimorchi; dopo il weekend il proprietario ha scoperto che le patate erano sparite.

Come riporta il quotidiano Fakt citato da Polonia Oggi, sabato 11 ottobre in un campo a Dąbrowica sono apparse 150 tonnellate di patate.

Sui social media si è rapidamente diffusa la voce che si potessero prendere gratuitamente: gli abitanti del posto sono arrivati con rimorchi, carriole e sacchi, senza chiedere ulteriori spiegazioni.

Dopo il fine settimana, il proprietario delle patate ha scoperto che la sua merce era completamente scomparsa nel giro di pochi giorni.

Sebbene molte persone pensassero che le patate fossero disponibili gratuitamente, in realtà si trattava di merce appartenente al proprietario di una distilleria vicina; Piotr Gryta, a cui appartenevano le patate, ha infatti spiegato che dovevano essere destinate alla produzione industriale.

Delle 150 tonnellate di patate, sono rimasti solo dei residui e le tracce delle ruote.

Abbiamo acquistato la merce giovedì. Venerdì l’abbiamo pagata. È arrivata quel giorno e l’abbiamo scaricata nel campo, perché non avevamo dove conservarla. La produzione doveva iniziare solo tra qualche giorno”, ha dichiarato Piotr Gryta in un’intervista a Fakt.

Non si trattava di una distribuzione gratuita. È stato un furto vero e proprio”, ha ammesso apertamente l’agricoltore, che gestisce da 25 anni un’azienda di trasformazione.

Nel giro di un attimo, durante il fine settimana, sono scomparsi ben sei camion TIR, in totale 150 tonnellate di patate, che dovevano essere destinate alla trasformazione nella distilleria situata a poche centinaia di metri dal campo dove erano state stoccate.

L’imprenditore, in un’intervista a TVN24, ha ammesso di essere distrutto. Ha spiegato di non vivere nei dintorni e che nel fine settimana aveva un evento familiare.

Ha confessato che nemmeno nei peggiori incubi si sarebbe aspettato una situazione simile. “Per ognuno le cose hanno un diverso valore, per me era il valore della merce destinata alla lavorazione. Sul campo c’erano 150 tonnellate di patate”, ha spiegato l’agricoltore.

Secondo quanto riportato dai media locali, alcune persone si erano recate nel campo prendendo uno o due sacchi, mentre altre sono arrivate con trattori e rimorchi, caricando intere tonnellate di patate.

Quando la vicenda assurda e drammatica per l’agricoltore ha iniziato a fare scalpore, una parte delle persone ha deciso di restituire la merce.

Gryta ha dichiarato di non avere alcun risentimento verso le persone che hanno restituito le patate, ma nel caso di chi le ha portate via in grandi quantità, considera l’azione deliberata.

Piotr Gryta ha annunciato che non intende lasciare la questione irrisolta: “Se qualcuno ha preso le patate, che si faccia avanti e le restituisca. In caso contrario, sarò costretto a segnalare la vicenda alla procura. Era la mia merce. Legale, pagata. Quello che è successo è semplicemente incredibile”.

In un colloquio con TVN24, l’agricoltore ha aggiunto: “Spero che le persone che erano lì vengano da me, chiariscano la situazione e che possiamo risolvere tutto in modo amichevole. Se così non sarà, la questione potrebbe finire in procura”.