Putin: appoggio e complimenti da Trump e Maduro

Trump: strategia geniale, Washington impari.
Maduro: il mondo pretende che Putin rimanga inerte?

Lo scontro tra Russia ed Ucraina sta coinvolgendo sempre più l’Unione europea e gli Usa, ma non solo.

Mentre l’Ue ha stanziato aiuti economici (approfondimento al link) e darà supporto militare all’Ucraina (approfondimento al link) e Kiev ha chiesto di essere inclusa nel blocco europeo (approfondimento al link), c’è qualcun altro che si schiera dalla parte della Russia.

A quanto riporta “Euronews italiano” l’ex presidente a stelle e strisce, Donald Trump, ha infatti elogiato la strategia adottata dal presidente russo Vladimir Putin:

Strategia geniale (intesa la mossa in Ucraina). E Washington dovrebbe prendere nota e fare altrettanto sul suo confine meridionale.

Il riferimento di Trump è ovviamente rivolto alla situazione con il Messico ed alla situazione-migranti.

Non solo. Secondo le dichiarazioni rilasciate alla tv di Stato da Nicolàs Maduro, presidente del Venezuela, la Nato sta mettendo all’angolo la Russia, con l’intenzione di attaccare il Paese in qualsiasi momento:

E cosa pretende il mondo? Che il presidente Putin rimanga inerte, che non agisca in difesa del suo popolo? Ecco perché il Venezuela annuncia il suo pieno sostegno al presidente Vladimir Putin, nella difesa della pace in Russia.

Ucraina chiede adesione futura all’Ue

Kiev chiede un impegno ad entrare nel blocco europeo.
Tentativo di staccarsi da Mosca.

Il ministro degli Estri ucraini, Dmytro Kuleba, ha annunciato di aver chiesto agli Stati membri dell’Unione europea di impegnarsi per un’adesione futura al blocco dei 27 del suo paese, come risposta europea al tentativo di Mosca di isolare Kiev.

A riportarlo, citando come fonte il ministero degli Esteri, è “Askanews” aggiungendo le parole di Kuleba, che però parla di “capitale europea”, probabilmente intendo genericamente Bruxelles:

Ho chiesto all’Ue di mettere da parte tutte le esitazioni, tutta la reticenza e lo scetticismo che esiste nella capitale europea e di dare all’Ucraina la promessa di una futura adesione nell’Ue. È arrivato il momento. La migliore decisione strategica che l’Europa possa fare proprio ora è di prendere letteralmente l’Ucraina con sé.”

Putin: decaduti gli accordi di Minsk

La Russia incolpa l’Ucraina e riconosce formalmente l’indipendenza delle repubbliche di Donetsk e Lugansk.

Decaduti gli accordi di pace di Minsk tra Russia ed Ucraina.

A dichiararlo è Vladimir Putin, incolpando l’Ucraina di averli fatti decadere e sostenendo che ora, dunque, non c’è più nulla da in vigore da rispettare.

Come riporta “Reuters”, il presidente russo avrebbe rilasciato questi commenti nel corso di due conferenze stampa a Mosca, durante le quali ha anche formalmente riconosciuto l’indipendenza delle repubbliche separatiste comprese nei territori di Donetsk e Lugansk, situate nell’est dell’Ucraina e parte delle quali attualmente controllate dalle forze governative ucraine.

Giorgetti: stato d’emergenza non va prorogato

Il ministro non vede il sussistere della necessità.
Non ci sono condizioni sanitarie né costituzionali.

Giancarlo Giorgetti interviene in merito ad un’eventuale proroga dello stato d’emergenza, la cui scadenza è prevista per il 31 marzo, e lo fa escludendone la possibilità senza giri di parole.

Come riporta “Il Giornale”, anche alla luce del fatto che la Lega ha tentato invano l’assalto in commissione Affari Sociali alla Camera con lo scopo di abolire il Green Pass entro e non oltre il termine previsto del 31 marzo, smarcandosi dalla maggioranza che sostiene il governo Draghi per votare la mozione presentata da Fratelli d’Italia ed Alternativa, il ministro allo Sviluppo economico ha dichiarato quanto di seguito:

Lo stato di emergenza è eccezionale, un’ulteriore proroga richiederebbe una situazione eccezionalissima che francamente non vedo. Non ci sono né le condizioni sanitarie né costituzionali per una ipotesi di questo genere.