Graham (Usa): le sanzioni non hanno funzionato. Colpire chi acquista petrolio dalla Russia

Il senatore americano: Putin aggira le sanzioni; colpire chi compra petrolio e gas russi.
La Cina: se Paesi Nato metteranno dazi sui nostri acquisti di petrolio, adotteremo contromisure decise”.

Il Senatore americano Lindsey Graham, come riporta Giubbe Rosse, ha dichiarato che Putin aggira le sanzioni e che, dunque, bisogna colpire chi acquista petrolio dalla Russia.

Più precisamente, le sue dichiarazioni sono state le seguenti:

Le sanzioni contro la Russia non hanno funzionato, quindi le nuove misure statunitensi saranno rivolte a Brasile, India e Cina. Il nuovo disegno di legge non è diretto contro Putin, è rivolto a Cina, India e Brasile ed altri Paesi che lo sostengono acquistando petrolio e gas russi a basso costo“.

Tra quelli che definisce “altri Paesi” vi è anche l’Unione Europea, ovviamente.

Da parte sua, la Cina, per bocca del portavoce del Ministero degli Esteri Lin Jian, ha risposto come di seguito:

Adotteremo contromisure decise se i Paesi della Nato imporranno dazi sui nostri acquisti di petrolio russo“.

Germania pronta a concludere accordo per il gas con la Cina

L’accordo con i cinesi potrebbe infastidire Washington, dopo che Ursula von der Leyen aveva promesso a Trump 750 miliardi in importazioni di gas dagli Usa in 3 anni.

L’azienda statale tedesca Sefe (“Securing Energy for Europe” – ex Gazprom Germania) è sul punto di concludere una collaborazione strategica con il commerciante di energia cinese Unipec in occasione della fiera dell’energia “Gastech” di Milano.

Lo riporta il Berliner Zeitung, aggiungendo che l’obiettivo è quello di “formalizzare e approfondire la cooperazione esistente sui mercati internazionali del GNL“.

Ci si chiede come reagirà Washington alla notizia, dato che Ursula von der Leyen aveva promesso a Trump 750 miliardi in importazioni di gas dagli Usa in tre anni.

In Polonia una monumentale Madonna supererà il Cristo Redentore di Rio de Janeiro

La statua sarà pronta ad agosto 2026 e sarà alta 55 metri.
A costruirla il miliardario Karkosic a Konotopie.

Nel villaggio di Konotopie è in corso la costruzione di una monumentale statua della Madonna, finanziata dal miliardario polacco Roman Karkosik.

Secondo il quotidiano britannico Financial Times, la figura, alta 55 metri, diventerà la più grande statua mariana in Europa e sarà consacrata il 15 agosto 2026.

Il progetto si realizza sul terreno di proprietà di Karkosik, dove operano gru e operai che innalzano un basamento a forma di corona.

Il Financial Times descrive l’opera come un’iniziativa “quasi faraonica”.

Il giornale ricorda che Karkosik è uno degli imprenditori più ricchi della Polonia, ma evita l’attenzione dei media e la sua residenza si trova nel vicino paese di Kikół.

Gli abitanti di Konotopie non sono rimasti sorpresi dalle dimensioni del progetto, conoscendo sia la fede sia la determinazione del miliardario.

Il capo del villaggio, Mieczysław Grębicki, sottolinea che Karkosik aveva già finanziato la ricostruzione del Santuario della Madonna Addolorata, un luogo di pellegrinaggio attivo dal XIX secolo.

Secondo Grębicki, l’opera ha anche un significato simbolico legato alle radici cristiane della Polonia. Per il parroco di Kikół, padre Marek Mrówczyński, la statua è una vera professione di fede e rappresenta “il cuore del Paese”.

Secondo lui, credenti e non credenti, arrivando a Konotopie, alzeranno lo sguardo verso il cielo a vedere la Madonna. Molti residenti sperano anche in benefici pratici: la nuova attrazione potrebbe stimolare il turismo religioso e rafforzare l’economia locale.

Il Financial Times osserva che, nonostante il calo della frequenza nelle chiese, il principale santuario del Paese a Częstochowa continua ad attirare circa quattro milioni di pellegrini ogni anno.

Come riporta Polonia Oggi, la statua di Konotopie supererà in altezza sia il Cristo Redentore di Rio de Janeiro (38,5 m) sia il Cristo Re di Świebodzin (52,5 m) diventando quindi uno dei monumenti religiosi più imponenti d’Europa.