General Magazine tocca quota 192 Stati: Grazie!

Crescono ancora le visualizzazioni e raggiungono quota 192 Stati: grazie!

Continuano a crescere le nostre visualizzazioni, che ora hanno raggiunto anche l’invidiabile quota di 192 Stati: grazie!

Qui la lista dei Paesi che ci seguono:

1Italia
2Polonia
3Svezia
4Regno Unito
5Brasile
6Germania
7Stati Uniti
8Svizzera
9Paesi Bassi
10Spagna
11Francia
12Irlanda
13Canada
14Belgio
15Australia
16Norvegia
17Austria
18Romania
19Bulgaria
20Albania
21Danimarca
22Grecia
23San Marino
24Slovenia
25Argentina
26Repubblica Ceca
27Ucraina
28Thailandia
29Finlandia
30Russia
31Lussemburgo
32Portogallo
33Malta
34Emirati Arabi Uniti
35Messico
36Slovacchia
37Croazia
38Ungheria
39Repubblica Dominicana
40Islanda
41Sud Africa
42Serbia
43Israele
44Turchia
45Cina
46Indonesia
47Tunisia
48Giappone
49Colombia
50Marocco
51Jesrsey
52Costa Rica
53Ecuador
54Egitto
55Monaco
56Nuova Zelanda
57India
58Lituania
59Filippine
60Malaysia
61Georgia
62Lettonia
63Venezuela
64Singapore
65Estonia
66Kenya
67Moldavia
68Libano
69Arabia Saudita
70Ras di Hong Kong
71Senegal
72Tanzania
73Bielorussia
74Qatar
75Perù
76Cipro
77Cile
78Repubblica Centrafricana
79Panamà
80Bosnia ed Erzegovina
81Libia
82Algeria
83Vietnam
84Nigeria
85Macedonia del Nord
86Iraq
87Giordania
88Nicaragua
89Montenegro
90Capo Verde
91Kazakistan
92Cuba
93Guinea Equatoriale
94Uruguay
95Armenia
96Saint Lucia
97Riunione
98Taiwan
99Somalia
100Samoa americane
101Ghana
102Pakistan
103Azerbaigian
104Etiopia
105Oman
106Kuwait
107Guatemale
108Bahamas
109Sri Lanka
110Mauritius
111Costa d’Avorio
112Mali
113Cambogia
114Palestina
115Liechtenstein
116Siria
117Martinica
118Corea del Sud
119Uganda
120Uzbekistan
121Nepal
122Belize
123Bolivia
124Camerun
125Isola di Man
126Madagascar
127Maldive
128Mozambico
129Guadalupa
130Portorico
131El Salvador
132Namibia
133Barbados
134Guernsey
135Vaticano
136Caraibi olandesi
137Saint-Barthelemy
138Seychelles
139Congo-Brazzaville
140Togo
141Benin
142Polinesia francese
143Laos
144Kosovo
145Afghanistan
146Trinidad e Tobago
147Sint Maarten
148Gibilterra
149Bahrein
150Gambia
151Brunei
152Saint Martin
153Paraguay
154Giamaica
155Ruanda
156Mongolia
157Isole Vergini Americane
158Bangladesh
159RAS di Macao
160Isole Salomone
161Guyana francese
162Aruba
163Myanmar
164Suriname
165Burundi
166Angola
167Isole Vergini Britanniche
168Haiti
169Grenada
170Nuova Caledonia
171Isole Aland
172Andorra
173Tagikistan
174Isole Turks e Caicos
175Bostwana
176Antigua e Barbuda
177Zimbabwe
178Honduras
179Nigeria
180Sierra Leone
181Isole Far Oer
182Territorio britannico dell’Oceano Indiano
183Ciad
184Gibuti
185Curacao
186Zambia
187Burkina Faso
188Bermuda
189Sao Tomè e Principe
190Comore
191Yemen
192Iran

Continuate a mandarci notizie ed informazioni dai vostri Paesi!

Nielsen: la Groenlandia non vuole entrare nell’Ue nè far parte degli Usa

Il primo ministro: possiamo approfondire la partnership, ma al momento non abbiamo intenzione di unirci ad altri Paesi.

La Groenlandia non intende aderire all’Unione europea e “sicuramente non intende far parte” degli Stati Uniti, ha annunciato il primo ministro Jens-Frederik Nielsen mercoledì nel suo primo intervento all’Europarlamento.

Lasciatemi dire chiaramente che non ci uniremo a un altro Paese“, ha risposto Nielsen a una domanda di Euronews sul futuro del Paese.

Il presidente americano Donald Trump ha ripetutamente espresso negli scorsi mesi un forte interesse verso la Groenlandia.

In questo momento non abbiamo in programma di cercare di diventare un membro dell’Unione europea“, ha detto Nielsen.

Ma ha affermato di star lavorando per approfondire la partnership che ha già con l’Ue e anche “per avvicinarsi in un partenariato in molte aree, come istruzione, minerali e industria“.

Quindi no, non stiamo cercando di diventare membro dell’Unione europea e non stiamo assolutamente cercando di far parte di un altro Paese“, ha dichiarato.

Calcio: ecco i 10 CT più pagati al mondo

2 italiani in classifica, di cui 1 al primo posto.
Più di 7 milioni di euro all’anno di differenza tra il decimo ed il primo posto.

Ecco, stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, la top 10 dei CT più pagati nel mondo calcio:

10 – Al decimo posto l’attuale campione del mondo Lionel Scaloni, vincitore con l’Argentina in Qatar nel 2022. L’ex difensore di Lazio e Atalanta guida l’Albiceleste dal 2018, con la quale ha un contratto valido fino al 31 dicembre 2026 da 2,3 milioni all’anno.

9 – Gustavo Alfaro ha appena scritto una nuova memorabile pagina di storia del Paraguay con la qualificazione al prossimo Mondiale. L’allenatore argentino percepisce attualmente 2,5 milioni di euro all’anno fino al 31 dicembre 2026.

8 – Ronald Koeman siede sulla panchina dell’Olanda dal 2023 ed è lanciato verso la sua prima Coppa del Mondo da commissario tecnico. L’olandese ha firmato un contratto triennale da 3 milioni di euro all’anno valido fino alla prossima estate.

7 – Marcelo Bielsa è considerato uno migliori allenatori sudamericani della storia, nonostante abbia vinto pochissimi titoli. El Loco è stato nominato commissario tecnico dell’Uruguay nel 2023 ed è uno dei più pagati con i suoi 3,5 milioni di auro all’anno.

6 – Didier Deschamps ha vinto il Mondiale con la Francia sia da giocatore (1998) che da allenatore (2018), l’unico nella storia a riuscirci insieme a Beckenbauer e Zagallo. L’ex Juventus guida la nazionale transalpina dal 2012 e percepisce uno stipendio di 3,8 milioni di euro all’anno.

5 – Cristiano Ronaldo continua a essere al centro del progetto del Portogallo verso il Mondiale grazie anche al lavoro del CT Roberto Martinez. Lo spagnolo siede sulla panchina dei lusitani da gennaio 2023 con un compenso di 4 milioni di euro all’anno.

4 – L’Uzbekistan parteciperà per la prima volta nella sua storia a un Mondiale e ha scelto di affidarsi a Fabio Cannavaro. L’ex Pallone d’Oro e capitano azzurro ha appena siglato un accordo faraonico da 4 milioni di euro per i prossimi due anni con opzione di rinnovo.

3 – Julian Nagelsmann punta a rilanciare la Germania negli Stati Uniti la prossima estate dopo il fallimento nell’ultimo Europeo giocato in casa. Il giovanissimo commissario tecnico tedesco sale sul podio di questa classifica con i suoi 4,9 milioni di euro annui che percepisce.

2 – Lo scorso gennaio Thomas Tuchel è diventato il terzo allenatore straniero dell’Inghilterra dopo Eriksson e Capello. Il tedesco ha firmato un contratto da 5,9 milioni di euro ed è il secondo commissario tecnico più pagato al mondo attualmente.

1 – Il Paperone dei commissari tecnici è Re Carlo Ancelotti, nominato alla guida del Brasile lo scorso maggio. L’allenatore di Reggiolo guadagnerà 9,5 milioni di euro fino al termine del prossimo Mondiale, con un ricchissimo premio in caso di vittoria e possibilità di rinnovo.

Wolfgang Porsche si fa scavare un tunnel privato che collega il suo garage al centro di Salisburgo

Il proprietario del celebre marchio automobilistico ha ottenuto il permesso dal comune.
Rivolta dei cittadini: favori ai super-ricchi simbolo di ingiustizia sociale.

Guidare a 82 anni d’inverno per l’unica stradina che dalla collina di Kapuzinerberg porta a Salisburgo non è molto semplice, anche se si è al volante di un’auto di lusso.

Così Wolfgang Porsche, decano dell’omonima dinastia automobilistica proprietaria dei marchi Volkswagen e Porsche, di cui è primo azionista, ha pensato  una soluzione efficace: farsi scavare un tunnel privato che collega direttamente il centro della città con il garage della villa. Ma la cosa ha scatenato non poche polemiche.

Come riporta Il Messaggero, lo scandalo è scoppiato quando Herr Porsche ha chiesto e ottenuto dal Comune di Salisburgo il permesso di scavare sotto il Kapuzinerberg un tunnel privato che collega direttamente il centro della città con il garage della villa.

La ragione: è molto difficile, specie durante i mesi invernali, guidare le auto su per l’unica stradina che porta allo Schlössl.

La città è in rivolta. Mentre i lavori di scavo sono già iniziati, 20 mila abitanti hanno firmato una petizione, che denuncia “il trattamento di favore per i super-ricchi, simbolo di ingiustizia sociale“.

BMW crolla in Borsa dopo il profit warning

Il titolo perde il 9% e scivola ai minimi da inizio anno.
Pesano le difficoltà sul mercato cinese ed i dazi Usa.

Scivola Bmw in Borsa dopo la doccia fredda dell’outlook 2025.

Il titolo del gruppo tedesco cede oltre il 9% a Francoforte (9,40% a 79,40 euro), ai minimi da inizio anno, in scia all’abbassamento delle stime sugli utili e sui margini.

La casa di Monaco, come riporta First Online, ha emesso un profit warning, ammettendo che le difficoltà sul mercato cinese e la mancata riduzione dei dazi tra Stati Uniti ed Europa peseranno più del previsto sui conti del prossimo esercizio.