Zelensky nomina Shevcenko come consigliere

L’ex calciatore nominato consulente esterno tramite decreto presidenziale.
Era già ambasciatore per la raccolta fondi.

Il Presidente Volodymyr Zelensky ha nominato Andriy Shevchenko, ex calciatore professionista e manager, come consulente esterno con un decreto presidenziale.

Come riporta Notizie.it, il decreto n. 589/2023 è stato pubblicato ieri martedì 26 settembre, ma non ha fornito ulteriori dettagli sul nuovo ruolo del neo consigliere.

Nel maggio 2022, Shevchenko era già diventato ambasciatore della piattaforma UNITED24, un sistema di raccolta fondi, nonché il meccanismo principale per ricevere donazioni a sostegno dell’Ucraina avviato dallo stesso presidente Zelensky.

Dini contro Papa Francesco: mette a repentaglio i sacri principi

L’ex premier: Papa di sinistra e progressista. Trasforma la Chiesa, non so se in meglio.
Poi su Napolitano: gli ho presentato i rappresentanti dell’economia mondiale.

Papa Francesco? In un certo senso è un Papa di sinistra, che sta trasformando la Chiesa mettendo a repentaglio i suoi Sacri principi“.

Così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Lamberto Dini, ex premier, ministro e direttore della Banca d’Italia, raccontando l’incontro avvenuto col Pontefice in occasione della camera ardente che accoglieva la salma Giorgio Napolitano.

Come riporta Adnkronos, alla domanda: secondo lei l’attuale Santo Padre è da considerarsi ‘pericoloso’ per la Chiesa? L’ex premier ha risposto:

La Chiesa è un’organizzazione politica, nel senso che cerca di modificare i suoi atteggiamenti coi mutamenti della società. Ad esempio: prima il matrimonio era indissolubile, poi si è cominciato a parlare di divorzio, ora si parla di accogliere le coppie dello stesso sesso. Questo è un Papa progressista che sta cambiando, trasformando la Chiesa, non so se per il meglio”.

Dini ha poi raccontato un aneddoto su di un viaggio fatto da Giorgio Napolitano negli Stati Uniti, alla fine degli anni Sessanta:

Ai tempi vivevo negli Usa ed in diverse occasioni lo accolsi a casa mia, per presentargli i grandi rappresentanti dell’economia mondiale”.

Orban: “Il patto sui migranti è fallito”

Il premier ungherese attacca l’Ue.
Confini sotto assedio con scontri a fuoco di notte.

Un fallimento totale.

Questo è il patto sui megranti messo in piedi dall’Unione europea secondo il premier ungherese Viktor Orban che, più precisamente, citato su X dal direttore politico e braccio destro, Balasz Orban, in un intervento all’Assemblea magiara e poi ripreso da Ansa, ha dichiarato quanto di seguito:

Il Patto sulla migrazione di Bruxelles è fallito. Al confine meridionale dell’Ungheria, la violenza è in aumento poiché i migranti illegali sparano di notte con armi automatiche. Finora l’Ungheria ha impedito 128.000 attraversamenti illegali delle frontiere, con 168 attacchi gravi contro le pattuglie di frontiera“.

Francia, Austria e Polonia hanno già espresso il loro secco “No” alle quote di ripartizione (approfondimento al link), seguite immediatamente anche dalla Germania (approfondimento al link).

La Polonia vuole estendere il muro al confine con la Bielorussia

Kaczyński: rafforzare ed estendere. Siamo sotto una guerra ibrida.

Jarosław Kaczyński, al convegno provinciale del PiS a Gorzów Wielkopolski, ha parlato, tra le altre cose, del muro al confine con la Bielorussia.

Stando a quanto riporta Polonia Oggi, secondo Kaczyński ciò che sta accadendo sul confine orientale è una classica guerra ibrida:

Questa è una situazione in cui non c’è una guerra diretta, dove le armi non vengono usate, almeno molto raramente, ma abbiamo a che fare con un atto di aggressione, violando i diritti di un altro stato, violando i suoi confini, cercando di costringerlo a fare qualcosa che questo paese non vuole”.

Il presidente del PiS ha stimato che questo tentativo è in corso da molto tempo e viene costantemente ripetuto:

Non è stato interrotto, ma molto limitato dal muro che è stato costruito lì“.

Secondo lui, il muro al confine con la Bielorussia (approfondimento al link) dovrebbe essere rafforzato ed esteso.

Ha anche menzionato la necessità di una seconda barriera, sottolineando che l’attuale muro al confine è un serio aiuto per le forze dell’ordine.