Putin: ora Usa provino a batterci

L’occidente ha fallito nel tentativo di indebolire la Russia.
Putin: in Ucraina non abbiamo ancora iniziato niente di serio.

Non abbiamo ancora iniziato nulla di serio in Ucraina. Dicono di volerci sconfiggere sul campo di battaglia, che ci provino”.

Sono le parole dette da Vladimir Putin ai leaders dei gruppi della Duma che, inoltre, aggiunge:

Non volevano solo colpire duramente l’economia russa, il loro obiettivo era seminare discordia e devastare la società, demoralizzare le persone. Ma hanno fatto male i loro calcoli: non è successo e sono sicuro che non succederà”.

A margine del G20 dei ministri degli Esteri a Bali, Cina ed Usa provano a dialogare per mezzo del capo della diplomazia cinese, Wang Iy, ed il segretario di stato Usa, Anthony Blinken, con la Cina che, come riporta “Il Giornale”, ha definito “inaccettabili” le sanzioni alla Russia.

Biden attacca Russia e Cina per le assenze ai vertici

Secondo attacco in pochi giorni.
I due leaders non erano presenti ai vertici sul clima.

Secondo attacco in pochi giorni da parte di Joe Biden verso Xi Jinping e Vladimir Putin.

Il presidente americano ritiene che, per non essersi uniti agli altri capi di Stato al vertice delle Nazioni unite sul clima (la Cop26, a Glasgow), Cina e Russia abbiano commesso un grosso errore, perdendo la loro influenza.

Più precisamente, ha dichiarato a margine del vertice:

Penso che sia stato un grosso errore, francamente. Il resto del mondo guarderà alla Cina e dirà, quale valore aggiunto sta fornendo? Ha perso la capacità di influenzare le persone in tutto il mondo e tutte le persone qui.

E lo stesso vale per la Russia di Putin:

Letteralmente, la tundra sta bruciando. Ha seri problemi climatici e Putin rimane muto sulla sua disponibilità a fare qualsiasi cosa.

Già domenica il presidente a stelle e strisce aveva accusato i due Paesi, insieme all’Arabia Saudita, di aver ostacolato una dichiarazione più forte sui cambiamenti climatici al vertice del G20 tenutosi a Roma.

Draghi: impegno per libertà donne afghane

Intervento del premier italiano al G20.
Aumentare libertà e diritti fondamentali.

Intervenendo al G20 Conference on Women’s Empowerment, nel suo messaggio di apertura il premier italiano ha invitato a difendere la situazione in cui ora si trovano le donne afghane:

Non dobbiamo illuderci: le ragazze e le donne afghane sono sul punto di perdere la loro libertà e la loro dignità, di tornare alla triste condizione in cui si trovavano vent’anni fa. Rischiano di diventare ancora una volta cittadine di seconda classe, vittime di violenza e di discriminazioni sistematiche, soltanto per il fatto di essere donne. Il G20 deve fare tutto il possibile per garantire che le donne afghane mantengano le loro libertà e i loro diritti fondamentali, in particolare il diritto all’istruzione. Le conquiste raggiunte negli ultimi vent’anni devono essere preservate.

Draghi ha poi continuato il suo discorso come di seguito:

In quanto paesi del G20, abbiamo degli obblighi non soltanto nei confronti dei nostri cittadini, ma anche nei confronti della comunità globale. Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove esse sono minacciate. L’Italia è pienamente impegnata nella lotta contro le disuguaglianze di genere e riteniamo che il G20 possa svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere le donne in tutto il mondo. Durante la Presidenza italiana, abbiamo adottato misure concrete per migliorare la posizione delle donne nel mondo del lavoro, promuovere la loro emancipazione e rimuovere gli ostacoli che frenano le loro carriere.

Infine, ha concluso l’ex presidente della Bce e governatore della Banca d’Italia:

A giugno abbiamo adottato una tabella di marcia volta a raggiungere e superare l’obiettivo fissato a Brisbane, che prevede di ridurre del 25% entro il 2025 i divari di genere nel tasso di partecipazione alla forza lavoro nei Paesi del G20. La tabella comprende 17 indicatori che consentono di monitorare i progressi raggiunti verso la piena parità di genere nel mondo del lavoro. Ogni perdita di talento femminile è una perdita per tutti noi.

(Foto da internet)