Daily Expose: i vaccinati hanno l’885% in più di possibilità di morte per Covid

Le persone completamente vaccinate sarebbero molto più soggette a morte per Covid dei non vaccinati.
Ecco i dati e le disamine pubblicati dalla rivista.

Le persone completamente vaccinate avrebbero un’ampia probabilità in più di morire di Covid rispetto alle persone non vaccinate.

Più precisamente, addirittura l’885% in più.

È quanto riporta il The Daily Expose, ripreso anche dal canale Telegram Giubbe Rosse, i cui dati a la discussione degli stessi è reperibile in forma completa a questo a link.

Israele: il 40% dei nuovi positivi è vaccinato

A dirlo è l’ex direttore general del ministero della Sanità.
In discussione la validità del vaccino e, quindi, l’analisi rischi-benefici.

Il 40% dei nuovi positivi riguarda persone vaccinate.

Come riportato dal canale TelegramGiubbe Rosse” citando la fonte “i24news” (qui il link dell’articolo in lingua originale), a dirlo è l’ex direttore generale del ministero dalla Sanità, il professor Gabi Barbash.

Lo stesso ha poi aggiunto quanto di seguito:

Non siamo preoccupati, ma vigili. Abbiamo popolazioni esposte come i bambini, compresi quelli che possono o non possono essere vaccinati.

Sostenendo che la nuova variante è molto aggressiva, Barbash non ha escluso che sia necessaria una terza dose di vaccino ed ha sostenuto che il mezzo più efficace per impedire il contagio è la mascherina:

Le mascherine rappresentano il mezzo più efficace contro la trasmissione del virus: all’aeroporto Ben-Gurion ci sono persone da tutto il mondo e nelle scuole i bambini devono circolare con le mascherine. Io avrei indossato una mascherina in mezzi pubblici anche se ero vaccinato.

Quanto detto fa però immediatamente scattare i dubbi in merito all’efficacia del vaccino: dà l’immunità dal Covid19? Copre tutte le varianti? Quante dosi si reputano necessarie? La mascherina sarebbe più efficace del vaccino?

Per i dati in nostro possesso, siamo sicuri che l’analisi costi-benefici sia stata adeguatamente valutata o che, quantomeno, non vada aggiornata? A tal proposito, è possibile trovare interventi (in lingua italiana) da parte di diversi esperti a questo link.

Incontri in terra neutra

Biden e Putin si incontrano in Svizzera.
Previsti tre incontri più uno tra i soli due leader.

Sono iniziati, nella settecentesca Villa La Grange a Ginevra, gli incontri tra Putin e Biden.

Da parte sua, leader russo ha detto che “Ci sono molte questioni che si sono accumulate, spero i nostri incontri siano produttivi”; gli ha fatto seguito il leader americano, arrivato dopo come da protocollo concordato, affermando che è “Sempre meglio incontrarsi faccia a faccia”, stando a quanto riportato dalla Bbc.

Joe Biden, arrivando, ha preferito evitare le domande dei giornalisti limitandosi a salutare la mano i presenti.

C’è poi stato, però, come riporta il canale telegram “Giubbe Rosse” allegando il video in lingua originale, un piccolo battibecco con una giornalista che chiedeva al presidente Usa se cosa lo spingesse ad essere fiducioso del fatto che Putin cambierà, con il presidente Usa che ha risposto di non aver mai detto di essere fiducioso. La breve discussione si è poi chiusa con la giornalista che ha provato a riformulare la domanda ed il presidente che glissa con un “Se non capisce, allora sta facendo il lavoro sbagliato”.

Gli incontri saranno costituiti da tre parti: la prima ristretta e comprendente i soli ministri degli Esteri, poi altre due in forma più allargata; i due leader sono infatti accompagnati, oltre che dai rispettivi ministri degli Esteri, anche dai più stretti consiglieri, dagli ambasciatori e dai portavoce. A questi va aggiunto, per la delegazione russa, anche il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov.

Non escluso, inoltre, che alla fine delle tre sopracitate parti di summit, abbia luogo anche un incontro tra i soli Vladimir Putin e Joe Biden.

(Foto Ansa)