Groupon Italia chiude: a casa 33 dipendenti

141 milioni di euro di debiti col fisco italiano.
Ricevuto l’avviso di accertamento, il gruppo ha deciso di chiudere.

Groupon deve 141 milioni di euro al fisco italiano: lo afferma l’Agenzia delle Entrate, al lordo di sanzioni e interessi maturati sino ad oggi per il mancato versamento delle imposte.

Come risposta arriva l’annuncio da parte del gruppo americano di uscire dal mercato italiano, lasciando a piedi 33 dipendenti per la chiusura degli uffici di Milano.

La decisione, come riporta HDblog.it, è stata presa dalla società di Chicago dopo aver appreso che la sede italiana aveva ricevuto un avviso di accertamento del fisco da 28 milioni di euro, il secondo nel giro di poco tempo che si somma a quello ancor più corposo da 110 milioni di euro che era già stato notificato in precedenza.

Tupperware dichiara il fallimento

Il colosso dei contenitori per alimenti è in difficoltà da anni.
Laurie Ann Goldman: vagliate diverse opzioni, dichiarare fallimento era la migliore.

Il colosso dei contenitori per alimenti Tupperware potrebbe scomparire.

In difficoltà da anni, la multinazionale americana produttrice dei celebri contenitori di plastica per il cibo che sono ormai parte della vita quotidiana di molti, ha annunciato di aver avviato una procedura fallimentare.

Come riportato da Agi, Laurie Ann Goldman, ceo dell’azienda, ha affermato quanto di seguito:

Per diversi anni, la situazione finanziaria della società è stata gravemente colpita da un difficile contesto macroeconomico. Abbiamo quindi esplorato diverse opzioni strategiche e considerato che assoggettarsi alla legge sulla tutela dai fallimenti fosse il risultato migliore perchè avrebbe dovuto fornirci la flessibilità essenziale per la trasformazione digitale e tecnologica della nostra società“.

Florida: sconsigliati i vaccini mRNA

Il Dipartimento della Salute rilascia nuove linee guida.
Ladapo: la scelta è basata sui “dati attualmente disponibili”.

La Florida ha recentemente rilasciato una guida sanitaria aggiornata che consiglia di evitare i vaccini a base di mRNA, come quelli prodotti da Pfizer e Moderna, per le persone anziane e con problemi di salute preesistenti.

Questa decisione, sostenuta dal Dipartimento della Salute della Florida, solleva interrogativi sulla sicurezza di questi vaccini, soprattutto in relazione al rischio di complicazioni come la miocardite.

Come riporta NM News Mondo, la raccomandazione va contro le linee guida delle agenzie federali e sta generando un ampio dibattito tra gli esperti.

Secondo il chirurgo generale della Florida, Joseph Ladapo, la scelta di sconsigliare i vaccini mRNA per gli anziani è basata sui “dati attualmente disponibili” e sull’elevata immunità di popolazione, dovuta a precedenti infezioni.

Nella guida si suggerisce ai fornitori di assistenza sanitaria di dare priorità a “vaccini e trattamenti senza mRNA” per i pazienti più vulnerabili, come coloro che hanno più di 65 anni o soffrono di malattie croniche.

Stando a quanto ripreso da Adnkronos, tra i motivi citati per questa raccomandazione ci sono il rischio di sviluppare la miocardite e la sindrome da tachicardia posturale ortostatica (POTS), condizioni rare ma potenzialmente debilitanti associate ai vaccini.