Ue: necessità costruire propria costellazione satellitare

I ministri: garantire accesso internet ad alta velocità.
Macron: questione di sovranità europea.

I ministri dell’Unione europea, nel corso di un incontro sulla politica spaziale a Tolosa, si sono accordati sulla necessità di dotarsi di una costellazione di satelliti artificiali per garantire un accesso internet ad alta velocità.

A riportare la notizia è “Reuters” che cita anche il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, intervenuto in conferenza stampa al termine dell’incontro:

Questo è probabilmente il maggior risultato raggiunto oggi.”

Sul tema era già intervenuto anche Emmanuel Macron, sostenendo che gli sforzi comuni per costruire una costellazione di satelliti indipendente dai progetti in stato avanzato di aziende cinesi o statunitensi come Space X, sono una questione di sovranità europea.

Riforma tributaria, Cartabia: entro il 2022

Seguire le linee europee apporterebbe un +1,7% di Pil.
Si pensa ad una legge precettiva non delega.

Marta Cartabia, titolare di via Arenula, è tornata a parlare della riforma della giustizia tributaria in Commissione giustizia.

Come riporta “La Stampa”, lo ha fatto annunciando che intende portarla a termine entro il 2022:

Un capitolo che ci impegnerà moltissimo nel 2022 è la riforma della giustizia tributaria, deve essere portata a termine entro quest’anno. Dovrà essere presentata in Parlamento in tempi abbastanza brevi: l’idea è di una legge immediatamente precettiva non delega, perché altrimenti non ci sarebbe il tempo.

Non solo. La ministra della Giustizia ha anche aggiunto:

La piena realizzazione degli obiettivi che ci chiede l’Europa in materia di giustizia determinerebbe un aumento del pil fino all’ 1,7%.

Tradotto, significa più tasse?

Salute, Speranza: piano da 625 milioni per il Sud

Finanziamenti per screening oncologici, salute mentale e consultori.
Operazione nell’ambito del Pnrr.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia finanziamenti per il Sud in tema sanitario per 625 milioni di euro.

In audizione alla commissione Affari Sociali, in merito al tema della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale nell’ambito del Pnrr, ha dichiarato quanto di seguito:

Annuncio un’importante novità dal punto di vista degli investimenti da mettere in campo. Per la prima volta la Commissione UE finanzia un Piano operativo nazionale sulla Salute per l’Italia, si tratta di 625 milioni per la sanità del Mezzogiorno. Si finanzieranno screening oncologici, salute mentale e consultori.

Ue: 1,2 miliardi di aiuti all’Ucraina

Arriva l’ok dal Consiglio.
Il testo dovrà essere approvato anche dal Parlamento.

Gli ambasciatori presso l’UE hanno approvato la proposta della Commissione di fornire all’Ucraina un’ulteriore assistenza finanziaria pari a 1,2 miliardi di euro.

A riportare la notizia è “Italpress” aggiungendo che il testo, prima di poter entrare in vigore, deve essere adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

Palla quindi ora al Parlamento europeo, dove il testo della proposta potrebbe essere soggetto a procedura accelerata al fine di adottarlo il prima possibile, con l’obiettivo di fornire un sostegno rapido in una situazione di profonda crisi.

Strategia che può però far storcere il naso a molti, sia dal punto di vista geopolitico che degli impieghi economico-finanziari.

Covid, Ue: troppo presto per considerarlo virus endemico

Véran: “Nulla ci dice che nel mondo non ci sia una variante più pericolosa”.
Kyriakides: “L’unica certezza è l’incertezza”.

Continuano gli inviti alla cautela, in merito alla fine della pandemia.

Il ministro della Salute francese, Oliver Véran, al termine del consiglio informale della Salute di Grenoble infatti ha dichiarato quanto di seguito:

Non c’è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron.

Come riporta “Rai News” anche gli altri 26 ministri della Salute dei governi europei presenti si sono associati alle sue parole; la commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides, ha anche aggiunto:

L’unica certezza del Covid: è l’incertezza. E’ troppo presto.”