Gas, Putin: Nord Stream 2 stabilizzerà prezzi

Riunione governativa in diretta tv.
Gasdotto sottomarino presto implementato.

Intervenuto poco tempo fa in merito al prezzo del gas per sostenere che Gazprom sta mantenendo gli accordi di fornitura di lungo periodo e che i problemi del prezzo potrebbero dipendere dalla Germania (approfondimento al link), il presidente russo Vladimir Putin è tonato nuovamente sul tema.

Durante una riunione governativa ripresa dalla tv, come riporta “Reuters”, Putin ha dichiarato che il gasdotto sottomarino Nord Strema 2 servirà a stabilizzare i prezzi del gas in Europa e che presto la seconda linea del collegamento sarà attivata per il trasporto del gas.

Italia: occupazione sotto media Ue anche per laureati

Circa 5% in meno.
Divario soprattutto nei giovani.

La soglia occupazionale italiana è sotto la media Ue.

A riportarlo il dato è l’Istat nel suo report “Ritorni occupazionali dell’istruzione anno 2020”, indicando più recisamente che tra i diplomati la media occupazionale Ue è pari al 75,7% mentre in Italia si ferma al 70,5%.

Non va meglio ai laureati, che nella media Ue hanno una soglia occupazionale dell’85,5% ed in Italia solo dell’80,8%.

Il report evidenzia inoltre come la differenza nella soglia occupazionale si accentui tra le giovani generazioni, indipendentemente dal livello di istruzione, e diventi addirittura massima per chi è appena uscito dal percorso formativo.

Putin: Russia non colpevole del prezzo del gas

Gazprom sta rispettando gli obblighi di fornitura.
Colpa della Germania?

Il prezzo del gas è schizzato alle stelle.

Ma la colpa non è della Russia. Almeno è quanto sostiene Vladimir Putin, sottolineando che è ingiusto incolpare Mosca dato che Gazprom, la società fornitrice di gas, sta rispettando tutti gli obblighi di fornitura previsti dagli accordi a lungo termine.

Il presidente russo specifica inoltre che i Paesi che godono di accordi a lungo termine sono forniti prima di soddisfare i mercati spot e ad un prezzo ben inferiore; questo dà loro la possibilità di rivendere il gas agli Stati confinanti ad un prezzo vantaggioso.

Uno dei Paesi che ha accordi a lungo termine con Gazprom sulla fornitura del gas è la Germania e, stando a quanto riporta “Reuters”, Putin sospetta che una parte del gas russo inviato ai tedeschi sia in realtà rivenduto all’Ucraina.

Per questo motivo il presidente russo ritiene che l’Europa sia responsabile dei suoi problemi col gas e debba quindi risolverli autonomamente.

Gsk-Vir e Sobi: arriva l’ok dell’Ema

Approvati i trattamenti anti Covid-19.
Ue rafforza le difese contro la variante Omicron.

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha approvato altri due trattamenti anti Covid-19.

L’ok è arrivato per il gruppo farmaceutico svedese Sobi e per il duo britannico-statunitense Gsk-Vir Biotechnology.

Questa scelta va nella direzione della strada imboccata dal blocco dei Paesi dell’Ue nel rafforzare le difese contro la variante Omicron del coronavirus.

Ue: si va verso l’ok a nucleare e gas come fonti green

Inserimento nelle forme di energia sostenibili.
Soluzione compatibile sia per Francia che Germania.

Gas e nucleare verso l’inserimento tra le fonti di energia green.

Questa l’intenzione dell’Ue, che passa tramite l’Ecofin, rendendo quindi le due forme di energia tra le attività economiche sostenibili.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della commissione Ambiente dell’Europarlamento, Pascal Canfin:

È il momento di decidere, con il nuovo governo tedesco e prima della presidenza francese dell’Ue.

Come riporta l’HuffPost, lo stesso Canfin propone anche il seguente compromesso:

Gas fonte di transizione sottoposta a condizioni, come il nucleare, con la possibilità per gli investitori di non considerare entrambe; so che la Commissione sta studiando molto attentamente. Il nucleare ha emissioni vicine allo zero ma non si può considerare green di per sé per il rischio ambientale e quello dei rifiuti ma l’attività economica della gestione dei rifiuti potrebbe essere oggetto di un altro atto legislativo nel 2022. Queste soluzioni sono compatibili sia con la posizione della Francia sia con il contratto di coalizione del nuovo governo tedesco.

Una centrale a gas sarebbe considerata sostenibile, anche se “in transizione”, dall’Ue se sostituisce un impianto a carbone, solo fino al 2030-35, e con emissioni inferiori a 270 grammi di CO2 per Kilowattora prodotto in media nell’intero ciclo di vita, si precisa.

Ancora Canfin, conclude:

Ci siamo sempre resi conto che gas e nucleare avrebbero potuto fermare tutto, ora è arrivato il momento di decidere.

Per l’approvazione da parte dell’Ecofin sarebbe sufficiente il silenzio assenso, mentre per l’opposizione ci vorrebbe una doppia maggioranza qualificata, ovvero il 72% dei Paesi membri ed il 60% della popolazione.

Tuttavia, al momento il tema non è nell’agenda del Consiglio.