Musk: i soldi non serviranno più a nulla

Il proprietario di Tesla e SpaceX: non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio.

I soldi potrebbero un giorno perdere gran parte della sua importanza, fino a diventare “irrilevanti“. È questa la previsione di Elon Musk, secondo cui i progressi dell’intelligenza artificiale (IA), della robotica e dell’esplorazione spaziale potrebbero trasformare radicalmente l’economia mondiale e il modo in cui gli esseri umani producono, consumano e accedono ai beni e ai servizi.

Il miliardario, amministratore delegato di Tesla e fondatore di SpaceX, ha condiviso questa visione durante una conversazione con il suo biografo Walter Isaacson, nel podcast ‘The Builders‘. L’intervista, registrata all’inizio di agosto e pubblicata il 20 ottobre 2026, affronta anche il futuro della ricchezza personale e il ruolo che il denaro potrebbe avere nelle prossime generazioni.

Secondo Musk, i progressi nella robotica e nei viaggi spaziali creeranno un’economia multiplanetaria, in cui l’IA ed i robot saranno migliori degli esseri umani in tutto. A quel punto “il denaro diventa irrilevante” e “la moneta convenzionale non avrà importanza“.

Nello scenario immaginato da Musk, il denaro, così come lo conosciamo oggi, potrebbe essere sostituito da parametri legati alle risorse fisiche necessarie per alimentare un’economia sempre più automatizzata e tecnologicamente avanzata.

“Il valore sarà misurato in massa e potenza, o energia“, ha spiegato l’imprenditore, precisando che questa è la sua previsione sul futuro. A suo giudizio, l’espansione delle attività umane nello spazio, insieme alla crescita delle capacità produttive di robot e sistemi di IA, potrebbe rendere l’attuale sistema economico sempre meno centrale.

Si tratta di una prospettiva legata alla cosiddetta economia multiplanetaria: un sistema nel quale gli insediamenti umani, le attività industriali e lo sfruttamento delle risorse potrebbero estendersi anche ad altri pianeti.

Alla base della previsione c’è la convinzione che l’automazione possa raggiungere livelli tali da superare le capacità umane in un numero crescente di attività. “Non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio“, ha dichiarato Musk durante la conversazione con Isaacson.

In un simile scenario, la produzione di beni e l’erogazione di servizi potrebbero diventare estremamente efficienti, riducendo il peso del lavoro umano nell’economia. Musk, come riporta Adnkronos, ha già sostenuto che i progressi tecnologici potrebbero inaugurare un’epoca di abbondanza, nella quale le persone avrebbero accesso a una quantità molto maggiore di ciò di cui hanno bisogno o che desiderano.

Secondo Musk, le persone potrebbero dedicarsi maggiormente ad attività personali e creative, come coltivare frutta e verdura, realizzare opere artistiche o coltivare hobby. Il lavoro perderebbe così parte della sua funzione economica, lasciando più spazio alla ricerca di interessi e significati individuali.

Il miliardario ha raccomandato all’inizio di quest’anno che le persone smettano di risparmiare per la pensione in 10 o 20 anni, poiché si aspetta che l’IA e altre tecnologie sovralimentano la produttività e inaugurino un’età di abbondanza in cui le persone possano avere “qualunque cosa vogliano“.

Le dichiarazioni assumono un significato particolare se confrontate con la posizione dello stesso Musk, tra gli uomini più ricchi del mondo grazie alle sue partecipazioni in Tesla e SpaceX.

Durante il podcast, l’imprenditore ha spiegato che la sua fortuna è legata soprattutto alle quote societarie e alla necessità di mantenere il controllo delle aziende. Ha inoltre riconosciuto che il suo patrimonio sarà soggetto a una tassazione significativa.

Guardando alle generazioni future, Musk ha ipotizzato che gran parte della ricchezza accumulata potrebbe progressivamente ridursi. Il suo patrimonio, ha dichiarato, finirà per “ridursi progressivamente” e, tra qualche generazione, i suoi discendenti potrebbero possedere “una piccola frazione” di ciò che possiede oggi, sempre che il denaro abbia ancora importanza.

L’imprenditore ha anche indicato gli obiettivi che vorrebbe fossero perseguiti dalla sua fondazione dopo la sua morte: “Continuare a perseguire gli obiettivi. Rendere la vita multiplanetaria, estendere la coscienza fino alle stelle, migliorare l’energia sostenibile sulla Terra“.

Musk si riconferma la persona più ricca del mondo

Il proprietario di Tesla ha più del triplo del patrimonio del secondo in classifica.
Trump scala 55 posizione grazie alle sue criptovalute.

Il patrimonio netto stimato di Elon Musk, pari a 839 miliardi di dollari, lo rende l’uomo più ricco mai registrato sulla Terra, a guidare un club di paperoni che ha visto le fortune complessive aumentare nell’ultimo anno al massimo storico di 20.100 miliardi.

Secondo la tradizionale classifica di Forbes sulle valutazioni al primo marzo 2026, il patron di Tesla e SpaceX è al vertice per il secondo anno di fila, dopo che il suo patrimonio è aumentato di circa 500 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi, trainato dalle crescenti valutazioni delle sue società.

Ma le fortune di Musk ammontano a più di tre volte quella dei nomi successivi nella lista di Forbes, che ha raggiunto il record di 3.428 individui ed è popolata in cima da altri colossi della tecnologia.

I cofondatori di Google, Larry Page (257 miliardi) e Sergey Brin (237 miliardi) si sono classificati al secondo e terzo posto; mentre il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, è quarto con 224 miliardi ed il numero uno di Meta, Mark Zuckerberg, è quinto, con 222 miliardi.

Donald Trump è salito al 645esimo posto dal 700esimo posto dell’anno scorso, come riporta Tgcom24: le sue criptovalute gli hanno permesso di scalare 55 posizioni in 12 mesi nella prestigiosa classifica dei paperoni.

Ue: necessità costruire propria costellazione satellitare

I ministri: garantire accesso internet ad alta velocità.
Macron: questione di sovranità europea.

I ministri dell’Unione europea, nel corso di un incontro sulla politica spaziale a Tolosa, si sono accordati sulla necessità di dotarsi di una costellazione di satelliti artificiali per garantire un accesso internet ad alta velocità.

A riportare la notizia è “Reuters” che cita anche il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, intervenuto in conferenza stampa al termine dell’incontro:

“Questo è probabilmente il maggior risultato raggiunto oggi.”

Sul tema era già intervenuto anche Emmanuel Macron, sostenendo che gli sforzi comuni per costruire una costellazione di satelliti indipendente dai progetti in stato avanzato di aziende cinesi o statunitensi come Space X, sono una questione di sovranità europea.