Fico e Pellegrini espulsi dal Pse

Linee slovacche su Ucraina, immigrazione e Lgbt non ritenute in linea con la politica progressista.

Il Partito Socialista Europeo (Pse) ha deciso l’espulsione dei partiti degli ex premier slovacchi Robert Fico (Smer) e Peter Pellegrini (Hlas) dopo che hanno concordato la formazione di un nuovo governo a Bratislava con il Partito nazionale slovacco (Sns), formazione filorussa di estrema destra.

Come riporta Adnkronos, il comunicato riporta quanto di seguito:

Il gruppo dei Socialisti e i Democratici nel Parlamento Europeo saluta e sostiene la decisione unanime della presidenza del Pse di sospendere i partiti slovacchi Smer e Hlas. Tale passo arriva come reazione alla formazione di un governo di coalizione in Slovacchia con il partito di estrema destra Sns. Il memorandum d’intesa firmato dai tre partiti non è compatibile con i valori progressisti e i principi della famiglia europea dei Socialisti e Socialdemocratici. I recenti commenti pubblici e le posizioni adottate dai leader di Smer e Hlas sulla guerra russa contro l’Ucraina, i migranti, lo stato di diritto e la comunità Lgbt hanno sollevato serie preoccupazioni e non hanno posto in una famiglia progressista“.

Di conseguenza, spiega il comunicato, vengono sospesi dal gruppo S&D dell’europarlamento i tre slovacchi che ne facevano parte.

Gaza: stop a cibo, luce e acqua

Israele ordina l’assedio totale: “combattiamo contro animali umani”.
L’Ucraina teme il dirottamento dei fondi.

Assedio totale.

Questo è quanto ha ordinato il ministro della Difesa israeliano Yoav Galant per la Striscia di Gaza dopo i recenti accadimenti.

Più nel dettaglio, come riportano i media locali, dopo una consultazione di sicurezza al Comando Sud di Beersheba ha dichiarato quanto di seguito:

Ho ordinato il completo assedio: non ci sarà elettricità, nè cibo, nè benzina. Tutto è chiuso“.

Lo stesso, poi, ha aggiunto una frase particolarmente forte:

Stiamo combattendo animali umani e ci comporteremo di conseguenza“.

Nel frattempo, l’Ucraina teme che i fondi a lei destinati per il conflitto con la Russia vengano dirottati verso Israele.

Palestina-Israele, Medvedev: Usa potevano prevedere

L’ex presidente russo considera gli Usa affamati di guerra.
E aggiunge: l’evento era più che prevedibile.

In merito allo scontro tra Palestina ed Israele è intervenuto anche Medvedev, ex presidente russo ed attuale vice-presidente del consiglio di sicurezza nazionale.

Second quest’ultimo, l’inizio degli scontri tra Hamas ed Israele nel giorno del cinquantesimo anniversario dell’inizio della guerra dello Yom Kippur è un evento che si poteva considerare più che prevedibile.

Continua poi Medvedev sostenendo che questo è ciò che Washington ed i suoi alleati dovevano fare. Il conflitto tra Israele e Palestina va avanti da decenni e gli Stati Uniti sono un attore chiave in questo contesto.

Ma, invece di lavorare attivamente per una soluzione israelo-palestinese, questi idioti si sono intromessi in noi e stanno aiutando i neonazisti con tutte le loro forze, spingendo due nazioni vicine al conflitto.

Infine, Medvedev chiude il suo pensiero ponendo una domanda alla quale dà una possibile risposta: Cosa può fermare la passione maniacale dell’America nello scatenare conflitti ovunque sul pianeta? A quanto pare, solo una guerra civile negli Usa.

Guerra, Minsk: elicottero polacco ha sconfinato 2 volte

Lo sconfinamento polacco equivarrebbe ad uno sconfinamento Nato.
Putin: “Stiamo realizzando armi nucleari avanzate”.

La guerra in Ucraina giunge al giorno 583 e, oltre che sul campo, non mancano attacchi e contrattacchi verbali.

Esplosioni nelle regioni di Mykolaiv e Sumy con la Bielorussia che, stando a quando riporta Tgcom24, accusa la Polonia e quindi la Nato riferendo quanto di seguito:

Un elicottero polacco ha violato lo spazio aereo della Bielorussia“.

Nel frattempo, dopo il recente annuncio del presidente Nordcoreano Kim Jong-Un che ha dichiarato costituzionalmente per la Corea del Nord lo status di potenza nucleare (approfondimento al link), anche Putin afferma che la Russia sta lavorando alla “creazione di armi avanzate in grado di mantenere l’equilibro strategico nel mondo“.

Polonia: “Zelensky non insulti più i polacchi”

Brusca rottura tra i due Paesi a cause delle accuse e pretese ucraine.
Ingratitudine e arroganza: l’Ucraina continua a perdere supporto.

Zelenskynon insulti più i polacchi“.

È il monito arrivato dal capo del governo di Varsavia, Mateusz Morawiecki, dopo le parole del presidente ucraino, che ha accusato la Polonia di fare una “messinscena sulla questione delle importazioni di grano.

Nel corso di un comizio ieri sera in vista delle elezioni del 15 ottobre, come riporta Adnkronos, Morawiecki ha dichiarato quanto di seguito:

Voglio dire al presidente Zelensky di non insultare mai più i polacchi, come ha fatto recentemente nel suo discorso alle Nazioni Unite. Il popolo polacco non permetterà mai che ciò accada e difendere il buon nome della Polonia non è solo un mio dovere e onore, ma anche il compito più importante del governo polacco“.

L’atteggiamento ingrato ed arrogante di Kiev ha fatto incrinare i rapporti con la Polonia, la Slovacchia e l’Ungheria (approfondimento ai link1 e link2); quest’ultima ha anche sburgiadato il governo ucraino in merito agli accordi sul grano (approfondimento al link).

Anche negli Usa, nel frattempo, l’ultimo sondaggio riporta un netto peggioramento dell’opinione pubblica per quanto riguarda il supporto a Kiev (approfondimento al link).

In questo momento, l’operato del governo di Zelensky è il miglior alleato di Putin.