Medio Oriente: Kuwait dichiara “force majeure” su consegne greggio

Il blocco dello Stretto di Hormuz impedisce ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico.
Si cerca di evitare il blocco completo delle forniture.

Il Kuwait ha dichiarato lo stato di forza maggiore per quanto riguarda le spedizioni di greggio e prodotti raffinati dopo che il blocco dello Stretto di Hormuz ha impedito ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico, compromettendo la sua capacità di onorare determinati impegni nei confronti dei clienti.

La notizia è stata riportata da Reuters che a sua volta cita Bloomberg, secondo cui la società statale Kuwait Petroleum Corp. ha comunicato oggi ai propri clienti che avrebbe invocato la clausola contrattuale che le consente di sospendere le consegne programmate, secondo quanto riportato.

Tuttavia, la decisione non dovrebbe però comportare un arresto completo delle forniture.

Ecco i primi 30 Paesi al mondo per consumo di petrolio greggio

Nonostante il crescente investimento in energie rinnovabili, il mondo dipende ancora fortemente dal petrolio come fonte primaria di energia per trasporti, industrie, turismo e tecnologia.

Il mondo dipende ancora fortemente dal petrolio come fonte primaria di energia.

Esso svolge un ruolo cruciale nell’alimentare settori quali l’industria manifatturiera, i trasporti, il turismo e la tecnologia. Oltre all’energia, il petrolio è una delle principali materie prime per molti prodotti petrolchimici che utilizziamo nella vita quotidiana.

Sebbene molti Paesi stiano lavorando per ridurre la loro dipendenza dal petrolio, esso rimane una forza dominante nel panorama energetico globale.

Dalle nazioni avanzate alle economie in rapida crescita, il petrolio continua ad alimentare il progresso economico in tutto il mondo.

Ecco i dati di StarsInsider che rappresentano il numero di barili di petrolio greggio che un Paese consuma al giorno, dove un barile equivale a 42 galloni americani, ovvero circa 159 litri, sotto forma di classifica dei Paesi che consumano più petrolio greggio al mondo:

30 – Argentina:  604.000 barili di petrolio greggio al giorno
29 – Polonia: circa 705.000 barili al giorno
28 – Vietnam: 707.000 barili al giorno
27 – Egitto: 782.000 barili al giorno
26 – Paesi Bassi: 785.000 barili al giorno
25 – Taiwan: 824.000 barili al giorno
24 – Iraq: 925.000 barili al giorno
23 – Malesia: 934.000 barili al giorno
22 – Australia: 1.1 milioni di barili al giorno
21 – Turchia: 1.2 milioni di barili al giorno
20 – Emirati Arabi Uniti: 1.2 milioni di barili al giorno
19 – Thailandia: 1.3 milioni di barili al giorno
18 – Italia: 1.3 milioni di barili al giorno
17 – Spagna: 1.3 milioni di barili al giorno
16 – Regno Unito: 1.3 milioni di barili al giorno
15 – Francia: 1.4 milioni di barili al giorno
14 – Singapore: 1.5 milioni di barili al giorno
13 – Indonesia: 1.6 milioni di barili al giorno
12 – Messico: 1.9 milioni di barili al giorno
11 – Iran: 2 milioni di barili al giorno
10 – Germania: 2.1 milioni di barili al giorno
9 – Canada: 2.3 milioni di barili al giorno
8 – Brasile: 2.6 milioni di barili al giorno
7 – Corea del Sud: 2.9 milioni di barili al giorno
6 – Giappone: 3.2 milioni di barili al giorno
5 – Russia: 3.7 milioni di barili al giorno
4 – Arabia Saudita: 4 milioni di barili al giorno
3 – India: 5.6 milioni di barili al giorno
2 – Cina: 16.4 milioni di barili al giorno
1 – Stati Uniti: 19 milioni di barili al giorno

Salvini: escludo piano per razionamento carburante

Il vicepremier: non c’è allo studio nessun piano sul razionamento del carburante né su chiusura scuole, uffici, fabbriche e negozi.

Non c’è allo studio nessun piano sul razionamento di carburante, né sulla chiusura di scuole, uffici, fabbriche e negozi“.

Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini nella conferenza stampa nella sede della Stampa Estera sul tema del caro energia.

Escluso il razionamento di carburante? “Sì, in questo momento non voglio neanche prenderlo in considerazione“, ha risposto Salvini, come riportato da Ansa.

Io non considero lo smart working, non è da prendere in considerazione“, ha detto Salvini a proposito del caro energia.

Costa: attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili

Il presidente del Consiglio europeo: attacchi Usa da condannare come quelli russi in Ucraina.
Popolazione iraniana vittima principale del regime e degli campagna militare.

Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare“.

Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, come riportato da Ansa.

Hegseth: oggi il maggior volume di attacchi, domani ancora di più

Il capo del Pentagono annuncia forti interventi in Iran.
Poi aggiunge; Le nostre operazioni non sono fortuna, ma addestramento e tecnologia.

Oggi si registrerà il maggior volume di attacchi in Iran. E domani saranno ancora più di oggi“.

Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, coem riporta Ansa, aggiungendo quanto di seguito: “I nostri guerrieri hanno eseguito con coraggio e precisione” la missione per salvare il pilota disperso in Iran, ha sottolineato Hegseth ringraziando le truppe americane; “La nostra non è stata fortuna è stato addestramento e tecnologia: le nostre truppe hanno trasformate una potenziale tragedia in una dimostrazione della nostra determinazione“, ha concluso.