Iran: Hormuz aperto a tutti, tranne coloro che violano il nostro territorio

Pezeshkian: L’illusione di cancellare l’Iran dalla mappa dimostra disperazione contro la volontà di una nazione che ha fatto la storia. Minacce e terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unità.

L’illusione di cancellare l’Iran dalla mappa dimostra disperazione contro la volontà di una nazione che ha fatto la storia. Minacce e terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unità“. Lo ha affermato su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, come riportato da Ansa.

Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutti, tranne a coloro che violano il nostro territorio. Affrontiamo con fermezza le minacce deliranti sul campo di battaglia“.

Usa: attacchi all’Iran rinviati grazie ai buoni colloqui

Trump: ho dato ordine di rinviare gli attacchi alle infrastrutture energetiche grazie ai colloqui molto buoni; la pausa durerà 5 giorni.

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni“.

Lo afferma Donald Trump su Truth, con la notizia poi ripresa da Ansa.

Il presidente ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente“.

Il tycoon ha indicato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso“.

Italia: taglio accise di 25 centesimi sul carburante

Meloni: taglio di 25 centesimi al litro per 20 giorni contro il caro-benzina.
Aiuti anche all’autotrasporto e alla pesca.

Un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni di 25 centesimi a litro.

Queste le mosse decise in Consiglio dei ministri contro il caro-benzina, come riportato da Open.online.

La norma, di cui tutti saranno beneficiari, assorbe il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi.

Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto ed alla pesca.

È un meccanismo – sottolinea la premier Meloni in un video diffuso sui social – che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale, e cioè un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi. Una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile“.

L’Iran chiama la Francia: uso basi Usa nella regione deve cessare

Telefonata tra il presidente iraniano Pezeshkian e quello francese Macron.
Iran: ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni l’aggressione e rispetti il diritto internazionale.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato sui social di avere avuto una telefonata con Emmanuel Macron, al quale ha “sottolineato che l’Iran non ha dato inizio a questa brutale guerra. La difesa contro l’aggressione è un diritto naturale che conosciamo bene. L’utilizzo delle basi statunitensi nella regione contro l’Iran, con l’obiettivo di compromettere le nostre relazioni con i Paesi vicini, deve cessare“.

L’Iran, ha aggiunto come riporta Ansa, “non si arrenderà ai prepotenti. Ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni questa aggressione e convinca gli aggressori a rispettare il diritto internazionale“.

Berlino: non parteciperemo ad un’operazione sullo stretto di Hormuz

Berlino: la sicurezza sullo stretto può arrivare solo attraverso negoziazioni ed includendo anche l’Iran.

Berlino non parteciperà a un eventuale intervento internazionale per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz.

Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ai microfoni dell’Ard, poi ripreso da Ansa.

Diventeremo presto una parte attiva di questo conflitto? No“, ha sottolineato il capo della diplomazia tedesca, sottolineando che “il governo ha una posizione molto chiara su questo punto, espressa anche dal cancelliere Friedrich Merz e dal ministro della Difesa, Boris Pistorius“.

La sicurezza nello Stretto di Hormuz, ha aggiunto, potrà essere garantita “solo attraverso una soluzione negoziata” e “parlando anche con l’Iran“.