Trump: rinunceremo a qualche sanzione per le turbolenze sul petrolio

Il presidente americano: quotazioni del greggio gonfiate artificialmente.
Ne ha parlato con Putin e Xi Jinping dicendo che rimuoverà le sanzioni fino a quando la situazione non si risolverà.

Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l’Iran.

Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi“, ha detto Trump in conferenza stampa ripresa da Ansa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin.

Trump ha parlato di quotazioni del greggio “gonfiate artificialmente” in scia alla condotta dell’Iran.

Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che “rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà“.

BMW crolla in Borsa dopo il profit warning

Il titolo perde il 9% e scivola ai minimi da inizio anno.
Pesano le difficoltà sul mercato cinese ed i dazi Usa.

Scivola Bmw in Borsa dopo la doccia fredda dell’outlook 2025.

Il titolo del gruppo tedesco cede oltre il 9% a Francoforte (9,40% a 79,40 euro), ai minimi da inizio anno, in scia all’abbassamento delle stime sugli utili e sui margini.

La casa di Monaco, come riporta First Online, ha emesso un profit warning, ammettendo che le difficoltà sul mercato cinese e la mancata riduzione dei dazi tra Stati Uniti ed Europa peseranno più del previsto sui conti del prossimo esercizio.

La Cina vieta l’acquisto di chip Nvidia

Divieto imposto alle aziende High-Tech.
Altro smacco dopo l’acquisto del sorgo dal Brasile (con export Usa al -97%).

Pechino intensifica gli sforzi per aumentare l’autonomia nel campo dei semiconduttori e competere con gli Stati Uniti.

In risposta ai dazi introdotti da Trump, infatti, la Cina ha anche vietato alle aziende High-Tech di acquistare chip dal produttore americano Nvidia, come riportato dal Financial Times.

La mossa segue quella di comprare il sorgo dal Brasile con l’export Usa calato del -97% (approfondimento al link).

La Cina reagisce ai dazi di Trump: autorizzate importazioni di sorgo dal Brasile

Duro colpo per i produttori americani: l’export registra un calo del -97% rispetto ad un anno fa.

La Cina ha deciso di reagire ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump, autorizzando le importazioni di sorgo dal Brasile.

La mossa cinese è stata sicuramente un duro colpo per i produttori americani: a luglio, infatti, hanno registrato un calo dell’export del 97% rispetto ad un anno fa.

Trump: dazi al 35% se Ue non rispetta gli obblighi

Il presidente americano inizia a sospettare che l’Ue non abbia fondi a sufficienza per rispettare gli accordi di investimento da 600 miliardi.

Donald Trump inizia a sospettare che l’UE non abbia fondi sufficienti per investire nell’economia statunitense.

Il presidente degli Stati Uniti, come riporta Giubbe Rosse, minaccia di aumentare immediatamente i dazi sull’UE dal 15% al 35% se l’Unione non rispetterà i suoi accordi di investimento da 600 miliardi.