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AstraZeneca: stop alla sperimentazione sui bambini

Si aspettano i risultati inerenti alle trombosi sugli adulti.
Possibili nuove restrizioni anche dall’Ema.

Sospesa la sperimentazione del vaccino AstraZeneca sui bambini.

Ad annunciarlo è l’Università di Oxford, in attesa di un’analisi sui possibili legami tra il siero ed episodi di trombosi tra gli adulti, dopo che i test erano iniziati a febbraio e avevano coinvolto bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni.

Erano circa 300 i volontari si erano fatti avanti, se così si può dire.

A spiegare lo stop è stato il professor Andrew Pollard:

Sebbene non ci siano preoccupazioni per la sicurezza nella sperimentazione pediatrica, attendiamo ulteriori informazioni dall’Mhra (l’Authority per i farmaci britannica) sui rari casi di trombosi e trombocitopenia che sono stati segnalati negli adulti, prima di somministrare altri vaccini.”

Oggi, inoltre, l’Ema si pronuncerà di nuovo sul vaccino anglo-svedese e potrebbe non escludere più, come invece aveva fatto un paio di settimane fa, un “nesso causale” tra i casi di morti per trombosi, in particolare tra gli under 55, e le vaccinazioni.

A convincere l’Agenzia europea del farmaco sono stati i nuovi dati raccolti che già da ieri sono sotto la lente degli esperti Ue, in arrivo in particolare dalla Germania, che metterebbero sotto accusa l’eccessiva risposta anticorpale nei più giovani, che contribuirebbe a provocare trombosi associate a forme di emorragie causate dalla diminuzione di piastrine.

Venezia festeggia i 1600 anni di storia con il video di Cimarosti

L’autore dedica un video alla sua Venezia.
Napoleone la definiva “il salone più bello d’Europa”.

L’autore del libro “Ai confini dell’Asia” promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo insieme al Ministero dell’Istruzione (Manifestazione Libriamoci), per essere un volume da leggere nelle scuole d’Italia, elemento di condivisione ed abbattimento di ogni forma di pregiudizio tra i popoli del mondo (approfondimento al link), ora pubblica il suo nuovo video.

La produzione è avvenuta in occasione dei 1600 anni di storia di Venezia, che Mario Cimarosti ha voluto omaggiare.

Il video che l’autore ha voluto dedicare alla sua città, è reperibile a questo link.

Arrestato un ufficiale italiano per spionaggio

Vendeva documenti “classificati” ai russi.
Ufficiale della marina militare arrestato assieme ad un ufficiale russo.

I carabinieri del Ros hanno arrestato un ufficiale della marina militare italiana, colpevole di cedere documenti “classificati” ai russi in cambio di denaro.

Con lui, arrestato anche un ufficiale delle forze armate russe a Roma.

L’accusa è attinente a reati di spionaggio e sicurezza dello Stato. L’arresto è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due.

Nello specifico, la posizione dell’ufficiale russo è al vaglio dei magistrati in considerazione del suo status diplomatico; sarebbe colpevole di aver ceduto documenti Nato.

L’ufficiale italiano, invece, è un capitano di fregata.

Sul tema, sono stati convocati il segretario generale del ministero degli Affari esteri Elisabetta Belloni, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e l’ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergei Razov.

La nota dell’ambasciata russa a Roma ha dichiarato quanto di seguito:

“Speriamo nessuna conseguenza sui rapporti con l’Italia; per adesso riteniamo inopportuno commentare i contenuti dell’accaduto. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia”.

Putin, Merkel e Macron in videoconferenza

Incontro reso noto da Eliseo e Cremlino.
Vaccini, Navalny, Ucraina, Bielorussia, Libia ed Iran i temi trattati.

Videoconferenza tra Putin, Merkel e Macron.

I tre premier si sono incontrati online per discutere del vaccino Sputnik V, della situazione di Navalny, dei temi inerenti all’Ucraina, alla Bielorussia, alla Libia ed all’Iran.

A rendere noto l’incontro sono stati sia l’Eliseo che il Cremlino.

Per quanto riguarda il vaccino Sputnik V, dalla Francia è stata confermata la necessità di avere il via libera da parte dell’Ema; Putin, da parte sua, ipotizza “consegne e produzione congiunta nei Paesi della Ue”.

Passando al caso Navalny, Merkel e Macron hanno chiesto congiuntamente che venga rispettata la Convenzione europea dei diritti dell’uomo; Putin, da parte sua, ha affermato di aver fornito “chiarimenti oggettivi”.

Lo stesso premier russo ha poi espresso preoccupazione per l’escalation dello scontro armato che sta avendo luogo in Ucraina, per il quale gli altri due leader sostengono di aver chiesto “un impegno della Russia per stabilizzare il cessate il fuoco”.

Sempre Francia e Germania, unitamente, per quanto riguarda al Libia avrebbero chiesto alla Russia di mettere tutto il peso possibile “per promuovere il processo di transizione“; infine, in merito alla situazione in Iran, i tre Paesi coordineranno gli sforzi perché “l’Iran torni a rispettare i suoi obblighi” in materia nucleare”.

Incontri, comunque, che fanno capire quali siano gli unici due Stati a prendere decisioni in nell’Ue.