Salvini: non manderemo soldati in guerre non nostre

Il premier leghista si dice spaventato dalle parole di Macron.
Poi continua: non manderemo i nostri figli a fare guerre fuori dai confini europei.

Quando Macron parla di andare a combattere fuori dai confini europei io non sono d’accordo. Voglio parlare di scuola, università, agricoltura. Sono questi i temi che ci interessano e ai quali vogliamo impegnarci. Macron spaventa quando parla di queste cose. Non manderemo mai i nostri figli a fare guerre fuori dai confini europei che non siano le nostre“.

Come riporta Ansa, lo ha detto oggi Matteo Salvini a margine di un evento a Fossano (Cuneo).

Lotta alle fake news o censura da regime?

Spacciate come protezione per i cittadini, in realtà ne limitano la libertà di pensiero.
Ecco il punto di vista di Giulietto Chiesa.

Vengono apertamente combattute schierando tanto di task force nazionale ed europea.

Stiamo parlando delle fake news, ovvero le notizie false atte ad ingannare e manipolare l’opinione.

In linea di principio è una cosa buona combattere la cattiva informazione, il problema nasce quando si usa lo scopo come scusa per, in realtà, censurare tutto quello che viene ritenuto scomodo, come in un vero e proprio regime.

Così facendo si va anche contro all’Articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“.

Il tema è decisamente attuale e vogliamo condividere, tramite uno dei suoi ultimi importanti messaggi, il pensiero di Giulietto Chiesa, giornalista e politico venuto purtroppo a mancare nel 2020, che ha saputo riassumere benissimo il quadro attuale in questo breve video:

Probabilmente, anche questo articolo verrà considerato scomodo, quindi etichettato come “Fake news” e censurato.

Zelensky: “scarsa fornitura di munizioni umiliante per l’Ue”

Il premier ucraino attacca gli aiuti ricevuti: grazie per il fondo da 5 miliardi di euro ma l’Ue può fare di più, così è umiliante.

Le munizioni sono una questione vitale. Sono grato per la creazione del Fondo di assistenza all’Ucraina, che ammonta a 5 miliardi di euro, e per il sostegno all’iniziativa della Repubblica Ceca di acquistare munizioni per i nostri soldati. Tutto questo ci aiuterà. Grazie. Purtroppo l’uso dell’artiglieria in prima linea da parte dei nostri soldati è umiliante per l’Europa, nel senso che l’Europa può fornire di più. Ed è fondamentale dimostrarlo ora“.

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento al vertice Ue, come riportato da Ansa.