Francia: per la crisi di governo Macron convoca tutti tranne RN e LFI

Convocati all’Eliseo tutti i leader politici; grande escluso il partito di Marine Le Pen.
Macron promette di nominare un primo ministro entro questa sera.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato all’Eliseo nel primo pomeriggio, tutti i leader dei partiti politici, tranne quelli di La France insoumise (LFI) e Rassemblement National (RN).

Gabriel AttalMarine TondelierBruno RetailleauOlivier Faure, tutti i leader dei partiti hanno ricevuto ieri sera un invito all’Eliseo per un incontro Macron, oggi alle 14.30, secondo quanto appreso da BFMTV da diverse “fonti concordanti“.

Come riporta AGI, mancano all’appello solo RN e LFI.

Macron ha promesso di nominare un primo ministro entro questa sera, dopo le clamorose dimissioni di Sebastien Lecornu lunedì (approfondimento al link), intervallate da altri due giorni di negoziati per cercare di ottenere, in assenza di una maggioranza all’Assemblea, un accordo sul futuro governo.

Nielsen: la Groenlandia non vuole entrare nell’Ue nè far parte degli Usa

Il primo ministro: possiamo approfondire la partnership, ma al momento non abbiamo intenzione di unirci ad altri Paesi.

La Groenlandia non intende aderire all’Unione europea e “sicuramente non intende far parte” degli Stati Uniti, ha annunciato il primo ministro Jens-Frederik Nielsen mercoledì nel suo primo intervento all’Europarlamento.

Lasciatemi dire chiaramente che non ci uniremo a un altro Paese“, ha risposto Nielsen a una domanda di Euronews sul futuro del Paese.

Il presidente americano Donald Trump ha ripetutamente espresso negli scorsi mesi un forte interesse verso la Groenlandia.

In questo momento non abbiamo in programma di cercare di diventare un membro dell’Unione europea“, ha detto Nielsen.

Ma ha affermato di star lavorando per approfondire la partnership che ha già con l’Ue e anche “per avvicinarsi in un partenariato in molte aree, come istruzione, minerali e industria“.

Quindi no, non stiamo cercando di diventare membro dell’Unione europea e non stiamo assolutamente cercando di far parte di un altro Paese“, ha dichiarato.

Francia: si dimette Lecornu

Il governo di “continuità” cade prima di iniziare.
Nominato da Macron il 9 settembre, quello di Lecornu è il governo più breve della storia repubblicana francese.

Sébastien Lecornu, nominato premier da Emmanuel Macron solo alcune settimane fa, ha rassegnato le dimissioni, accettate dall’Eliseo.

Il governo di Sébastien Lecornu passa alla storia come il più breve della storia repubblicana francese e getta nuovamente nel caos il paese transalpino.

Il premier in pectore, designato da Emmanuel Macron lo scorso 9 settembre, come riporta Finanza Online, ha rassegnato le dimissioni travolto da un intreccio di tensioni parlamentari, fragilità economiche e diffidenza dei mercati.

Dunque, il governo di “continuità” è caduto prima di iniziare con la Borsa di Parigi che ne ha risentito pesantemente.

L’Ue rinvia il divieto di gas russo: molti Paesi non hanno alternative

L’Ue non va oltre i proclami: continuerà a comprare gas russo nonostante gli annunci.
Trump: così non posso esercitare ulteriori pressioni sulla Russia.

La Ue non ha raggiunto un accordo per vietare le importazioni di Gnl russo nel blocco con un anno di anticipo, poiché alcuni Paesi non dispongono di fornitori alternativi di gas.

Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, come riportato da Reuters.

La Ue aveva previsto una graduale eliminazione del gas naturale liquefatto russo entro il 1° gennaio 2028, ma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente sollecitato il blocco a interrompere più rapidamente gli acquisti di energia dalla Russia, prima di intraprendere ulteriori azioni per esercitare pressioni su Mosca.

Trump autorizza Kiev ad attacchi a lungo raggio

Kellogg: ma a volte il Pentagono non ha dato all’Ucraina l’autorità di eseguirli.
Poi sottolinea: non ci sono punti sicuri.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha autorizzato l’Ucraina a lanciare attacchi a lungo raggio contro la Russia.

Lo ha detto l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Keith Kellogg su Fox News.

Secondo Kellogg, Donald Trump ha autorizzato attacchi a lungo raggio contro la Russia, “ma a volte il Pentagono non ha dato all’Ucraina l’autorità di eseguirli“.

Alla domanda su ciò che è stato autorizzato dagli Usa, come riporta Ansa, Kellogg ha risposto quanto di seguito:

Penso che, dopo aver letto quello che ha detto, la risposta sia sì. Bisogna usare la capacità di colpire in profondità. Non ci sono punti sicuri“.