Coronavirus, cosa c’è dietro?

Cosa c’è dietro al virus che sta spaventando il mondo intero?
America, Cina, Italia, Francia, Germania, Ue, Iran, Russia ed Israele: qual è l’intreccio geopolitico degli attori in gioco?

Ci sono molte ombre dietro a quello che sta accadendo.

C’è un virus che parte da Wuhan, in Cina, e si diffonde in tutto il mondo.

Dicono che sia geneticamente molto simile al virus della Sars, l’influenza aviaria, ma che sia più forte e che abbia alcune peculiarità dell’HIV; che colpisca le vie respiratorie, sopravviva nell’aria per 30 minuti e sulle superfici addirittura per 9 giorni (ricerca tedesca).

I sintomi sono simili all’influenza: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie come da affaticamento.

Il periodo di incubazione è di 2 settimane. Durante questo periodo, si è asintomatici ma comunque contagiosi.

Ci hanno detto che il virus è nato dai pipistrelli e dai serpenti, che poi è mutato divenendo trasmissibile all’uomo. Poi però ci dicono che il virus non attacca gli animali domestici da compagnia; com’è possibile?

Ci hanno detto che il virus è solamente una forte influenza e che a causa del virus muoiono “solo” le persone anziane o che avevano già problemi pregressi. Poi però, vediamo che il medico cinese che ha scoperto il coronavirus è morto da contagio, non aveva patologie pregresse ed aveva 34 anni; perché è l’unico giovane morto di coronavirus?

L’Oms dice che ci vorrà circa un anno e mezzo per trovare il vaccino. Ma poi vediamo che nel pieno dell’emergenza sanitaria in Europa, proprio mentre tutti gli Stati effettuano divieti e limitazioni chiudendo trasporti e frontiere, l’America invia in Europa 30.000 soldati più almeno altrettante attrezzature militari (nonostante o stesso Trump avesse chiuso le rotte aeree dall’Europa per 30 giorni). A cosa servono questi militari?

La versione ufficiale è l’addestramento “Defender Europe 2020“; ma perché un addestramento sarebbe tanto importante da sottoporre al rischio contagio i soldati? E a quale pericolo di attacco sarebbe sottoposta l’Europa se l’operazione, traducendo, si chiama “difensore dell’Europa 2020“?

Perché la Germania punto tanto il dito contro l’Italia dicendo che non ha controllato come doveva, se il primo contagio in Europa è partito dalla Baviera?

Perché ci fanno passare come gli untori del mondo e la presidente della Bce Christine Lagarde fa dichiarazioni scandalose e criminali nel momento in cui l’Italia è in piena emergenza (approfondimento al link)?

Perché Francia e Germania vietano l’export di mascherine verso l’Italia, che aveva chiesto aiuto?

Gli attori geopolitici ed i loro ruoli

Abbiamo provato ad analizzare i punti di vista di più esperti: dal noto filosofo ed autore Diego Fusaro, al giornalista e geografo Manlio Dinucci, già direttore esecutivo per l‘Italia dell’International Physicians for the Prevention of Nuclear War (associazione vincitrice del Nobel per la pace nel 1985), passando per il giornalista di geopolitica Cesare Sacchetti ed i portavoce de “Il Vaso di Pandora“.

Riassumendo i loro punti di vista, potremmo dire che il virus pare avere un’intelligenza notevole: ha colpito la Cina (approfondimento al link) nel miglior momento della sua economia, quando si stava candidando ad essere la prima potenza mondiale e proponeva velatamente lo yuan (la moneta nazionale cinese) come valuta di riferimento mondiale al posto del dollaro americano.

La Cina, inoltre, il più grande esportatore del mondo, compra buona parte del petrolio dall’Iran (attualmente uno dei Paesi più colpiti dal coronavirus). La cosa non piace assolutamente all’America che, con il pretesto degli accordi sul nucleare, voleva dichiarare guerra all’Iran (approfondimento al link). La cosa è poi sfociata nella morte di Soleimani (approfondimento al link) e la risposta iraniana (approfondimento al link).

Chi si schierò apertamente da parte dell’America, fu Israele (approfondimento al link).

Succede poi , nel frattempo, che l’Italia firma un accordo commerciale con la Cina, denominato “La via della seta“. Il medesimo accordo consiste nel dare all’Italia una posizione privilegiata nei rapporti commerciali con la Cina e brucia nel tempo sia Germania che Francia, le quali prima criticano l’Italia per l’accordo, poi corrono a farne uno a loro volta al fine di non perdere troppa concorrenza.

Per impedire che questo accordo faccia diventare l’Italia una nazione più forte appoggiata dalla Cina, entrano in scena i servizi segreti Francesi che concordano assieme a quelli tedeschi ed israeliani la strategia per mettere in un solo colpo in ginocchio l’economia cinese e quella italiana.

La Francia ha una centrale costruita nel 1934 esattamente nella città di Wuhan (maggiori informazioni cliccando su “mostra tutto/view all” al link), nella quale si mettono a punto studi su virus e batteri.

La Germania trova il kamikaze di turno che in qualità di ricercatore va nella centrale e fa uscire il virus infettandosi da solo, quindi saluta dando la mano a tutti nella centrale ed in città spargendo il virus, per poi rientrare in Germania consapevole di quello che ha appena fatto. Lui è il “paziente 0” e viene mandato in Italia, precisamente a Codogno, dove fa partire il focolaio e torna in Germania.

Gli israeliani (come visto alleati degli americani), che hanno una intelligence che è forse la migliore al mondo, molto probabilmente hanno già il vaccino pronto, ne ricaveranno valanghe di soldi e lo hanno già usato per proteggere i soldati americani arrivati in Europa (anche se non risulta ancora chiaro da chi ci debbano difendere o perché un’esercitazione sia tanto importante).

Ecco quindi che Francia e la Germania scaricano la colpa sui cinesi, gli americani colpiscono la Cina e gli israeliani si arricchiscono. L’Italia perde il suo motore economico prima perché si blocca il nord (intelligente questo virus, vero?), poi si ferma tutta per la felicità dell’asse franco-tedesco e dando ormaoi la possibilità all’Europa, tramite Fmi (Fondo Monetario Internazionale) e Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), di farle fare la stessa fine della Grecia, e qui torniamo alle dichiarazioni della Lagarde, che confermano che l’Ue non è altro che una dittatura europea (approfondimento al link).

La Russia resta a guardare, perché i soldati americani portati in Europa potrebbero proprio a scatenare la guerra con la Russia che l’America tanto cerca.

La Cina, per il momento, forse proprio in virtù dell’accordo commerciale firmato, resta l’unico Paese che ci sta aiutando.

Siamo troppo piccoli per sapere cosa ci sia davvero dietro a tutta la storia ma, socraticamente, solleviamo dubbi.

(Versione polacca al link – a cura di Magda Żymła)
(Versione inglese al link – a cura di Jolanta Micinska – Hercog)

Cosa ci ha insegnato il coronavirus

Le colpe del mercatismo, la necessità di una Banca Centrale e della Sanità pubblica, la vera faccia dell’Ue.
L’unico aiuto arriva dalla Cina.

Ogni problema che abbia un impatto di una certa portata, porta con sé una lezione da imparare e da non dimenticare.

Come abbiamo già visto, purtroppo, non è stato il caso della grande speculazione del 1992 (approfondimento al link).

Il coronavirus, che è ancora in corso, ci ha fatto capire delle cose che ormai dovrebbero essere palesi e chiare a chiunque.

Innanzitutto che darsi al mercatismo più sfrenato non è stato poi così saggio: le politiche liberiste adottate hanno distrutto la domanda interna e ci hanno resi dipendenti dall’estero.

Altro cosa che ormai resta privo di dubbi è che una Banca Centrale serve; è infatti necessario poter intervenire a supporto dell’economia nei tempi, nei modi e nelle quantità di cui si necessita, senza dover dipendere da nessuno.

Mentre la Cina immetteva nel sistema 156 miliardi di euro in un solo giorno per fronteggiare il blocco dell’economia (approfondimento al link) e la Polonia ha formalizzato un piano preventivo in cui permette alle persone di stare a casa con i figli (data la chiusura delle scuole) garantendo la retribuzione, l’Italia ha dovuto chiedere in ginocchio all’Europa di poter incrementare il deficit per fronteggiare l’emergenza.

Siamo al punto di dover chiedere se possiamo usare i nostri soldi, per poi restituirli con gli interessi; l’Ue, come se non bastasse, ci fa perdere tempo analizzando tecnicamente la situazione e stimando quanta austerity in più dovremo fare una volta passata l’epidemia per far tornare i conti a posto.

Esattamente com’era successo in occasione dei terremoti che avevano distrutto parte dell’Italia: l’Europa non riteneva che la causa fosse sufficiente ad aumentare il deficit.

Ora più che mai è chiaro che la sovranità monetaria è vitale, oltre che prevista dalla Costituzione.

Ancora, abbiamo capito che il modello della sanità pubblica è da preferirsi a quello della sanità privata: ora tutti hanno bisogno ed invocano, giustamente, l’assistenza sanitaria dello Stato, che deve garantire la salute dei suoi cittadini.

Il problema è che, proprio grazie ai diktat europei improntati sul mercatismo, negli ultimi anni abbiamo effettuato solo tagli su tagli, per la precisione 37 miliardi di euro, che visto la chiusura di ospedali e la riduzione di tutto ciò che è inerente alla sanità, dal personale alle attrezzature: l’Italia è passata dall’avere la miglior sanità al mondo, ad avere meno di 4 posti di terapia intensiva ogni 1.000 persone.

Per potere spendere, si deve prima pensare a dove aumentare le tasse in modo da recuperare i soldi necessari (approfondimento al link, dove si parla della “virus tax“), tanto che il personale ospedaliero si fa le mascherine con i fazzoletti di carta autonomamente acquistati, perché lo Stato non hai soldi per rifornire le strutture sanitarie.

Ancora una volta, ci si appella alla bontà ed alla solidarietà del popolo chiedendo donazioni volontarie: ma è uno Stato normale uno Stato che riduce a dover chiedere le donazioni ai proprio cittadini in casi di emergenza simile?

Infine, chiudendo il cerchio, abbiamo capito che l’Ue altro non è che una dittatura finanziaria: è presente solo nel farci i conti, nel dirci cosa possiamo o non possiamo fare, quante tasse dobbiamo pagare, quanto dobbiamo tagliare e dove.

Nel momento del bisogno, anziché comportarsi come un corpo unico, abbandona chi è in difficoltà, fa dichiarazioni scioccanti come quelle della presidente della Bce Christine Lagarde (approfondimento al link), e si vede sbattere la porta in faccia da Francia e Germania, che hanno vietato l’export di mascherine rifiutando la richiesta d’aiuto italiana.

Come se non bastasse, la Francia ha fatto della satira di pessimo gusto e tutti ci guardano come gli untori del mondo dopo che la Germania ci ha indicati come i colpevoli dell’espandersi dell’epidemia, ritenendoci colpevoli nei mancati controlli necessari, ma dimenticando che il contagio in Europa è partito proprio da loro, nella Baviera.

Ci ha aiutati solo la Cina, che ci ha inviato personale sanitario, attrezzature mediche e sangue di pazienti guariti da poter analizzare insieme a loro.

Italia: shutdown dietro l’angolo?

Incontro tra sindacati e governo per decidere la sospensione delle attività lavorative.
Minacciato lo sciopero.

I sindacati chiedono lo stop delle fabbriche fino al 22 marzo, al fine di sanificare gli ambienti e non sottoporre i lavoratori ad un maggior rischio di contagio.

Qualora lo stop non venga concordato da parte del governo, i sindacati minacciano lo sciopero per lo stesso periodo di tempo.

Di contro, gli industriali lombardi ritengono che si tratti di “irresponsabili che strumentalizzano”.

Per sbrogliare la situazione, il premier con Conte ha convocato le parti interessate per la mattina di oggi venerdì 13 marzo.

Potrebbe uscirne uno shutdown per l’Italia, che dopo i blocchi già decretati potrebbe decidere di bloccare anche le attività produttive.

Si attendono novità in merito ai risultati dell’incontro.

In attesa per il tampone, perde la pazienza e sputa sui medici

Stufo di aspettare in coda per il tampone del coronavirus, sputa addosso ai medici e scappa.

Si era stufato di aspettare il proprio turno per effettuare il tampone per il coronavirus ed è andato in escandescenza, provocando una violenta discussione terminata con uno sputo addosso al personale medico presente.

Succede all’ospedale Cotugno di Napoli, dove una persona con sintomi febbrili non voleva più saperne di aspettare in fila il proprio turno ed ha cominciato ad agitarsi: si è tolta la mascherina ed ha sputato addosso ad una dottoressa ed un infermiere che eri intervenuti per provare a calmarlo.

I due medici sono ora in quarantena ed il locale in cui è avvenuto l’atto è stato sottoposto a sanificazione.

Sull’accaduto è intervenuto il direttore generale dell’ospedale, Maurizio Di Mauro:

“Ho perso un medico ed un infermiere validissimi, che adesso devono stare in isolamento e non possono dare il loro prezioso contributo, come hanno fatto finora. Sputare addosso ad una persona, in un momento come questo, quando si hanno tali sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c’è differenza.”

Purtroppo, dell’uomo, si sono perse le tracce.

E’ un governo di incapaci!

Gestione pessima sotto tutti i punti di vista.
Sviste, ritardi, inadeguatezza, incoerenza.
Infine, forse, pure una nuova tassa.

Una pioggia di guai, un bagno sangue.

L’emergenza coronavirus è stata gestita in maniera scandalosa sotto tutti i punti di vista, mettendo in luce tutte le lacune e le incapacità di un governo che sembra essere in balìa di sé stesso, visti i provvedimenti adottati.

A cominciare dallo scoppio dell’emergenza, si è notata tutta l’inadeguatezza delle cariche del governo, basti pensare che due cinesi provenienti proprio da Wuhan e positivi al coronavirus giravano liberamente per posti turistici italiani da ben 8 giorni, dopo che (approfondimento al link).

L’accaduto non è bastato a dare la sveglia; le uniche contromisure prese, infatti, sono state il lancio della campagna “#abbracciauncinese” contro il razzismo (campagna nella quale venivano etichettate fasciste, razziste e discriminatorie delle azioni preventive poi applicate, con evidente ritardo, dallo stesso governo che le contestava), il divieto dei voli diretti da e per la Cina che era tranquillamente aggirabile con uno scalo internazionale e gli accordi con twitter e facebook fatti dal Ministro della Salute, il laureato in Scienze Politiche Roberto Speranza, secondo i quali chiunque parli di coronavirus sui social network venga segnalato al ministero (approfondimento al link), come se non parlarne fosse il vaccino.

I bambini cinesi di rientro dalla Cina possono rientrare a scuola liberamente, senza quarantena né controlli; non ci possono invece andare quelli che non si sono sottoposti al vaccino polivalente: decisione curiosa.

Arrivano poi i decreti sulle attività sportive: si decide che le partite che si terranno nelle città a rischio contagio si giocheranno a porte chiuse o saranno rinviate.

Però, i tifosi dell’Atalanta (squadra di Bergamo e, quindi, di una regione indicata ad alto rischio come la Lombardia) possono scendere a Lecce per seguire la partita.

Non è tutto: la serie B, di livello nazionale esattamente come la seria A, non subisce alcuna restrizione. Quindi partite e tifosi si possono muovere liberamente ed ovunque.

Un’incoerenza, questa, che trova conferma nelle manie di grandezza del premier Conte, quando prima scarica le colpe sui medici impegnati in prima linea, poi si scontra con i governatori di alcune regioni che avevano deciso la chiusura delle scuole in via precauzionale: ne impone la riapertura, per poi decretarne personalmente la chiusura due giorni dopo e per un periodo ancora più lungo.

L’Italia, intanto, scala la classifica dei Paesi per numero di contagi superando addirittura Stati confinanti con la Cina (approfondimento al link) ed i sondaggi danno la responsabilità della situazione al governo (approfondimento al link).

Nel frattempo una raffica di Paesi vieta l’ingresso agli italiani, oramai visti come gli untori del mondo (e poi saremmo noi i razzisti). E, nonostante l’allarme lanciato dal direttore dei Centri africani per il controllo delle malattieJohn Nkengason, e dalla Società internazionale per le malattie infettive (approfondimento al link), gli sbarchi continuano ininterrottamente.

Quello che si blocca è la mobilità interna. Oggi, infatti, è arrivato il decreto del governo in cui si indicano le nuove misure, che saranno valide fino al 3 aprile: bloccate l’intera Lombardia e le provincie di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio-Emilia, Modena, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli ed Asti.

Il problema è che la bozza del medesimo decreto è stata divulgata prima della sua messa in atto, con la conseguenza che si è generato panico tra la popolazione e molte persone hanno cercato di lasciare la regione, portando con loro il rischio di contagio. L’intenzione di limitare gli spostamenti, ha dunque causato la reazione esattamente opposta.

inoltre, il decreto viene contestato da alcuni governatori delle regioni. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, interviene così:

“La bozza del provvedimento del governo sembra andare nella direzione giusta ma non posso non evidenziare che sia a dir poco pasticciata.”

Gli fa eco il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini:

“Ho chiesto al presidente Conte ed al ministro Speranza, in una logica di leale collaborazione, di poter lavorare ancora alcune ore per addivenire alle soluzioni più coerenti e condivise.”

La ciliegina sulla torta, infine, dopo il problema della salute dei cittadini, il panico ed il blocco dell’economia, arriva dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha un dottorato di ricerca in Scienze Storiche.

La sua idea è quella una tassa una tantum, proporzionale al reddito e che prenda il nome di “virus tax“, al fine di fronteggiare economicamente l’emergenza coronavirus.

Insomma: cornuti e mazziati.

(foto da internet)