UniCredit: chiusure in Asia Pacifico

Il gruppo riduce la presenza.
Riduzione dei servizi e chiusura di alcuni uffici.

Non saranno più offerti servizi bancari di base in Asia Pacifico alle filiali locali di propri clienti europei.

Questa la decisione di UniCredit che, inoltre, chiuderà gli uffici di Shanghai, Singapore e Tokyo.

Stando a quanto riporta “Reuters”, la mossa si inquadra nella più ampia strategia di semplificazione del business nell’ambito del piano al 2024 presentato a dicembre dal nuovo AD Andrea Orcel.

Saranno invece mantenuti gli uffici di Hong Kong, dove il gruppo eroga servizi per i clienti corporate e finanziari asiatici che svolgono attività in Europa.

Per quanto riguarda servizi corporate come transaction e forex, invece, UniCredit si servirà di un’ampia rete di banche di corrispondenza per servire i propri clienti europei.

Unicredit: possibile riduzione di 3.000 posti di lavoro

Uscite volontarie nel piano a firma Orcel.
Taglio concentrati perlopiù nel corporate center.

Unicredit intende tagliare 3.000 posti di lavoro.

A riportarlo è Reuters che, a sua volta, cita fonti vicine alla situazione.

Precisamente, il primo piano strategico firmato dal nuovo Ceo Andrea Orcel, prevede la riduzione del personale tramite uscite volontarie.

Scendendo più nel dettaglio, lo sfoltimento dei dipendenti riguarderebbe perlopiù i corporate center.

Unicredit: Ranieri de Marchis traghettatore fino ad Orcel

Mustier lascierà il gruppo dopo la presentazione dei risultati.
Orcel nuovo AD.

Jean Pierre Mustier aveva annunciato l’addio al gruppo Unicredit ancora a novembre; e questo avverrà dopo la presentazione dei risultati del 2020 prevista per giovedì (approfondimento al link).

Il suo sostituto, dopo i vari nomi fatti, parrebbe essere Andrea Orcel, ex capo dell’investment banking di Ubs.

A riportarlo è “Reuters” che cita fonti vicinissime alla situazione, le quali sembrano andare sempre più nella direzione indicata poco tempo fa (approfondimento al link).

La nomina di Orcel, comunque, dovrebbe essere ufficializzata verso metà aprile, in occasione dell’assemblea sul rinnovo dell’intero board. Nel frattempo, dunque, serve un traghettatore.

La figura che pare sia stata indicata a ricoprire questo ruolo è Ranieri de Marchis, attuale Co-chief operating officer del gruppo.

Unicredit: è Andrea Orcel il successore di Jean Pierre Mustier

Accordo trovato per la nomina del nuovo Ceo, che la spunta su Valeri e Gallia.
Il titolo registra un +5% in Borsa.

L’annuncio potrebbe arrivare già in settimana.

Come riporta “Italia Oggi”, infatti, è ormai praticamente ufficiale la nomina di Andrea Orcel come nuovo Ceo di Unicredit.

Orcel avrebbe superato la concorrenza di Fabio Gallia e Flavio Valeri nel sostituire Jean Pierre Mustier ai vertici dell’Istituto bancario. Pare, invece, che si fossero tirati indietro dal ricoprire il ruolo Sergio Ermotti, Tidjane Thiam, Marco Morelli e Alberto Nagel.

La notizia è stata comunque accolta positivamente dai mercati, tanto che il titolo in Borsa ha raggiunto i 7,787 euro, facendo registrare un aumento del 5%.

Unicredit verso cessione di 14 miliardi di npl: titolo vola in Borsa

L’operazione nell’ambito dell’integrazione con Mps.
Unicredit preferisce non commentare.

Stando a quanto riportato da “Reuters”, che a sua volta cita fonti vicine al dossier, Unicredit potrebbe cedere 14 miliardi di euro di crediti deteriorati.

L’operazione vedrebbe come acquirente Amco, nell’ambito dell’integrazione con Mps.

L’Istituto Bancario guidato da Jean Pierre Mustier, però, preferisce non commentare.

Nonostante il silenzio da parte di Unicredit, sui mercati la notizia è stata accolta in maniera decisamente positiva, tanto da far schizzare il titolo in Borsa (+6,5%).

Il peso dell’operazione non sarebbe da poco, anzi superiore al 60% del totale npl posseduti: al 30 settembre, infatti, Unicredit registrava un totale di 22,7 miliardi di euro di crediti deteriorati (di cui circa 6 considerati non-core) e dichiarava l’obiettiva di azzerarli entro l’anno.