Beppe Grillo: a Gaza potenziale genocidio

Pubblicata una dichiarazione firmata da oltre 800 studiosi e professionisti: “rischio che forze israeliane perpetrino genocidio”.

Quello che sta avvenendo a Gaza è un potenziale genocidio“.

Lo scrive sui social Beppe Grillo, poi ripreso da Ansa, e lo fa pubblicando l’immagine di due bambini in piedi sulle macerie e sullo sfondo una bandiera palestinese.

Il fondatore del M5s rimanda a un articolo sul suo blog in cui si dà notizia della dichiarazione pubblica firmata da oltre 800 studiosi e professionisti di diritto internazionale, in cui si lancia “l’allarme sulla possibilità che il crimine di genocidio venga perpetrato dalle forze israeliane contro i palestinesi nella Striscia di Gaza“.

Soros, l’ebreo che finanzia i sostenitori di Hamas

Oltre 16 milioni ad associazioni che giustificano gli attacchi di Hamas.
Si schierano con Israele ma finanziano Hamas e la Palestina?

George Soros sarebbe dietro ai gruppi che nelle ultime settimane hanno organizzato proteste pro-palestinesi.

Lo riporta il New York Post, secondo il quale Soros avrebbe donato a questi gruppi più di 16 milioni di dollari dal 2016.

La rete di Soros ha infatti concesso 13,7 milioni a Tides Centers, gruppo di sinistra che sponsorizza alcune delle no profit che hanno giustificato gli attacchi di Hamas a Israele.

Altre donazioni, come riporta Tgcom24, sono andate, fra gli altri, all’Arab American Association di New York ed a Moving.

Dall’esame dei registri fatto dal New York Post, le sovvenzioni fatte da Soros verso i gruppi che hanno recentemente protestato a favore della Palestina superano i 16,3 milioni di dollari.

Insomma, un po’ come dire una cosa e farne un’altra: si schierano con Israele ma finanziano la parte opposta. La stessa cosa che pare sia capitata in merito alla bomba dell’attacco all’ospedale di gaza: se la bomba è americana, significa che Israele ha bombardato l’ospedale oppure che gli Usa vendono armi ad hamas (approfondimento al link).

La Giordania chiede i Patriot agli Usa

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la difesa dei confini tramite sistemi di difesa missilistici.

La Giordania ha chiesto agli Stati Uniti di schierare i sistemi di difesa aerea Patriot per rafforzare la difesa dei confini, nell’ambito delle crescenti tensioni regionali.

Più nel dettaglio, come riporta Ansa, il generale di brigata Mustafa Hiyari, portavoce dell’esercito della Giordania, ha dichiarato alla televisione di Stato giordana quantoi di seguito:

Abbiamo chiesto alla parte americana di aiutarci a rafforzare il nostro sistema di difesa con i sistemi missilistici di difesa aerea Patriot“.

No di Ungheria e Slovacchia a 50 miliardi di aiuti all’Ucraina

I due Paesi si oppongono alle politiche Ue.
La Slovacchia smette anche di inviare armi.

Ungheria e Slovacchia hanno detto “No“.

I due Paesi si sono opposti allo stanziamento di 50 miliardi di euro a favore dell’Ucraina previsto da parte dell’Ue per il periodo che va dal 2024 al 2027.

Come riporta Giubbe Rosse, il primo ministro slovacco Robert Fico si è rifiutato a causa dell’elevato grado di corruzione che serpeggia a Kiev, mentre Orban ha confermato che il sostegno dell’Ue non ha funzionato.

Inoltre, la Slovacchia ha anche annunciato che non invierà più armi a supporto di Kiev.

Erdogan a Putin: silenzio occidente su Gaza peggiora la crisi

Telefonata tra i due premier.
Turchia: continueremo a cercare di portare tranquillità nella regione.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha discusso con l’omologo russo Vladimir Putin del conflitto in Israele e Palestina e, stando a quanto riporta Ansa, durante la sua telefonata ha dichiarato quanto di seguito:

Il silenzio dei Paesi occidentali ha portato la crisi umanitaria a Gaza a livelli incontrollabili“.

Il premier turco ha poi aggiunto che la Turchia continuerà con i suoi sforzi per cercare di riportare tranquillità nella regione.