Polonia: record di espulsioni di cittadini stranieri

I più espulsi sono bielorussi, georgiani, moldavi, ucraini e colombiani.
“Violazione della legge polacca e pericolo per la sicurezza dello Stato”.

Lunedì 24 marzo 2025, pubblicando i dati della polizia di frontiera, il giornale Rzeczpospolita, poi ripreso da Polonia Oggi, ha fornito l’informazione su un enorme aumento delle espulsioni dalla Polonia.

Si tratta soprattutto dei cittadini della Bielorussia e della Georgia. Dietro di loro ci sono moldavi, ma anche ucraini e colombiani.

Solo quest’anno sono state espulse 1300 persone mentre l’anno scorso al primo posto erano i russi e la quantità totale delle persone espulse era 700.

I motivi delle espulsioni sono la violazione della legge polacca e il pericolo per la sicurezza dello stato.

Secondo Monika Szpular della polizia frontiera, di solito i deportati sono dei recidivi condannati per assalto, guida sotto l’influenza di alcol o divieto di guida.

Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia si ritirano dalla Convenzione di Ottawa

La convenzione vieta l’uso, la produzione e lo stoccaggio di mine antiuomo.
I Paesi: serve per fronteggiare il crescente pericolo russo.

La Polonia, la Lituania, la Lettonia e l’Estonia hanno annunciato congiuntamente il loro ritiro dalla Convenzione di Ottawa, che vieta l’uso, la produzione e lo stoccaggio delle mine antiuomo.

La decisione, come riporta Polonia Oggi, è stata comunicata dai ministri della difesa di questi paesi, che l’hanno giustificata con il crescente pericolo rappresentato dalla Russia, che non è parte della Convenzione e utilizza attivamente le mine antipersona nella guerra contro l’Ucraina.

In precedenza, il primo ministro polacco Donald Tusk aveva già anticipato l’intenzione di raccomandare questo passo, sottolineando l’importanza di adattare la politica di difesa alle minacce attuali.

Il ritiro dalla Convenzione è volto a rafforzare la capacità di difesa e deterrenza.

I ministri della difesa hanno precisato che, nonostante il ritiro dalla Convenzione di Ottawa, la Polonia e i Paesi baltici restano impegnati a rispettare il diritto internazionale umanitario, in particolare la protezione dei civili durante i conflitti armati.

Hanno sottolineato che il ritiro non implica un abbandono dei principi fondamentali, ma piuttosto la necessità di prepararsi meglio alle possibili minacce nella regione.

La decisione è stata presa all’unanimità e i governi di questi paesi hanno ringraziato gli alleati per la comprensione e il sostegno di fronte alle serie sfide per la sicurezza.

L’Ue invita al-Shara alla conferenza dei donatori

L’invito al presidente siriano ad interim desta perlomeno sospetti.
La conferenza avverrà il 17 marzo a Bruxelles.

La Commissione europea ha invitato il presidente siriano ad interim Ahmad al-Sahra ad una conferenza dei donatori a Bruxelles il 17 marzo.

A riportare la notizia è Giubberosse.new, citando la fonte Anadolu.

Da questo tipo di relazioni, non è difficile capire chi ci fosse dietro gli attacchi che hanno fatto crollare il governo di Bashar al-Assad, presidente che era stato ripetutamente confermato con preferenze superiori al 90% (approfondimento al link).

Ursula von der Leyen: trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari

Le mani dell’Europa sui risparmi dei cittadini: ecco da dove arriveranno i soldi per finanziare gli 800 miliardi di euro in armi per la follia dell’esercito europeo.

“L’Europa ha tutto ciò che le serve per prendere il comando nella corsa alla competitività. Questo mese, la Commissione presenterà l’Unione del Risparmio e degli Investimenti. Trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari. E lavoreremo con i nostri partner istituzionali per farli decollare.“

Come riporta Ansa, lo annuncia in un tweet la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo l’incontro con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe in vista dell’Eurosummit di marzo.

Insomma, Ursula von der Leyen ora dichiara apertamente di voler prendere dalle tasche dei cittadini i fondi per finanziare l’esercito europeo (costo previsto di almeno 800 miliardi di euro), un’altra follia dell’Ue che sfrutterà l’inesistente scusa del timore russo per poi utilizzare l’esercito al fine di imporre le volontà europee agli Stati federali che non le vorranno accettare.

La Bce chiude il 2024 con un passivo record

Perdita di 7,94 miliardi di euro.
Ma le banche commerciali continuano a incassare generosi interessi.

L’istituto centrale di Francoforte archivia l’esercizio 2024 con una perdita pari a 7,94 miliardi di euro, dopo il rosso di 7,89 miliardi dell’anno precedente, e avverte che potrebbe far fronte a un’ulteriore erosione degli utili.

Il bilancio della Bce, che nel 2022 e nel 2023 ha proceduto a numerosi rialzi dei tassi, resta ancora in forte attivo in ragione dei pacchetti di stimolo economico ormai conclusi.

Come riporta Reuters, le banche commerciali continuano intanto a incassare generosi interessi sulla nuova liquidità.

In una nota della banca centrale dedicata ai risultati, più nello specifico, si legge quanto di seguito:

“Le perdite, verificatesi dopo diversi anni di utili considerevoli, derivano dagli interventi di politica monetaria dell’Eurosistema che si sono resi necessari per l’assolvimento del mandato primario di mantenere la stabilità dei prezzi“.

Francoforte, si spiega, ha incrementato il proprio bilancio acquistando attività finanziarie, perlopiù a tasso fisso e scadenza lunga, mentre si è verificato un corrispondente aumento delle passività, sulle quali l’istituto centrale deve corrispondere interessi a tasso variabile.

La liquidità in eccesso a disposizione del sistema bancario della zona euro, per quanto in calo, resta di poco inferiore ai 3.000 miliardi.