Ue: Morawiecki eletto nuovo leader dei Conservatori e Riformisti

L’ex primo ministro polacco prende il posto di Giorgia Meloni.
No alla riduzione di sovranità degli Stati: favorisce il predominio di Berlino.

L’ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki è stato eletto all’unanimità presidente del partito dei Conservatori e Riformisti Europei (EKR) durante un incontro a Bruxelles e sostituirà Giorgia Meloni.

Durante una conferenza stampa, ha dichiarato la sua disponibilità a collaborare con il Partito Popolare Europeo (EPL), di cui fanno parte PO e PSL, sottolineando la volontà di formare coalizioni su questioni chiave per il bene dell’Europa e degli Stati nazionali.

Ha inoltre espresso la sua opposizione alla centralizzazione del potere a Bruxelles e alla riduzione della sovranità degli Stati membri, che a suo avviso favorisce il predominio di Berlino.

Morawiecki, come riporta Polonia Oggi, ha descritto l’EKR come un gruppo “centrale”, pronto a collaborare sia con l’EPL sia con il gruppo dei Patrioti per l’Europa, creato anche dal primo ministro ungherese Viktor Orbán.

Ha criticato la burocrazia e la centralizzazione del potere nella Commissione Europea, definendole il principale ostacolo allo sviluppo dell’Europa.

Nelle sue dichiarazioni, ha presentato una visione basata sulla riduzione della burocrazia e sul rafforzamento degli Stati nazionali come pilastro del futuro dell’Unione Europea.

Gas: la Germania consuma il doppio delle scorte rispetto all’Italia

Ecco i dati di Gas Infrastructure Europe.
Da quando l’Ucraina ha chiuso il flusso di gas russo verso l’Europa aumentano rischi e bollette.

L’Italia consuma in percentuale la metà delle scorte di gas rispetto alla Germania in un giorno.

Lo si apprende dai dati aggregati di Gie (Gas Infrastructure Europe) relativi allo scorso 13 gennaio, stando a quanto riportato da Ansa.

A quella data le scorte europee risultano essere al 64,98%, poco sotto il 65%, a 745,78 TWh, pari al 21,33% del consumo medio annuo di 3.495,22 TWh, con una calo giornaliero dello 0,79%.

In Germania sono scese al 70,88% a 178,28 TWh, pari al 20,48% del consumo medio annuo di 870,13 TWh, con un calo giornaliero dell’1,2%.

Sono al 72,69% le scorte italiane a 145,43 TWh, equivalenti al 21,58% di un consumo medio annuo di 673,87 TWh, con un’erosione giornaliera dello 0,6%.

In calo al 51,42% a 69,16 TWh le scorte francesi, che sono pari al 17,75% di un consumo medio annuo di 389,43 TWh, con un calo giornaliero dell’1%.

Si mantengono nel frattempo sotto quota 48 euro i future sul mese di febbraio al Ttf di Amsterdam, con un calo dell’1,3% a 47,56 euro al Mwh.

Da quando l’Ucraina ha deciso di interrompere il flusso di gas russo verso l’Europa il tema è diventato ancora più caldo: aumenta il rischio di approvvigionamento per l’inverno e, con esso, le bollette (approfondimento al link).

Tusk: la Polonia romperà lo stallo sull’ingresso di Kiev nella Nato

Il premier polacco spinge per l’entrata dell’Ucraina.
La Merkel da sempre contraria: “Sarebbe una dichiarazione di guerra e non porterebbe protezione all’Alleanza” .

La presidenza di turno polacca dell’Unione Europea romperà lo stallo che si è formato sul percorso di adesione dell’Ucraina nell’Ue, accelereremo il lavoro“.

Come riporta Ansa, lo ha detto il premier polacco Donald Tusk nel corso di un incontro a Varsavia con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky, precisando che tra Ucraina e Polonia non c’è solo un rapporto di amicizia ma anche di “comuni interessi“.

Una Ucraina indipendente e sovrana, che decide del suo futuro, è prerequisito per la sicurezza della Polonia e dell’Europa: Kiev può contare sul sostegno di Varsavia e uno dei miei compiti è galvanizzare l’aiuto dell’Ue verso l’Ucraina“.

Chi, invece, è da sempre contraria all’entrata dell’Ucraina nella Nato è Angela Merkel: nel sua libro dice infatti che “l’ingresso nella Natro deve portare protezione non solo a chi entra ma a tutta l’Alleanza”, poi aggiungendo che “Sarebbe stata una dichiarazione di guerra a Putin” (approfondimento al link).

Call center, Univendita-Confcommercio: bene lavoro Parlamento contro abusi

Buon lavoro del Parlamento su regolamentazione telemarketing e teleselling.
Ecco il punto di vista di Sinatra, Presidente di Univendita.

La tutela del cliente, a partire dal corretto utilizzo dei suoi dati, è uno dei principi fondanti della vendita diretta e un valore irrinunciabile delle aziende nostre associate. Ecco perché salutiamo e seguiamo con favore il lavoro bipartisan che il Parlamento sta portando avanti nel tentativo di regolare meglio le attività di telemarketing e teleselling, garantendo una maggiore protezione dei consumatori da pratiche commerciali illecite o comunque troppo aggressive”.

Lo commenta Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la prima associazione italiana nel comparto della vendita diretta, a proposito della discussione nelle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera, in prima lettura, delle sei proposte di legge di maggioranza e opposizione sui call center.

Da una parte, bene la lotta alle delocalizzazioni selvagge e le garanzie rafforzate a beneficio dei lavoratori – aggiunge Sinatramentre dall’altra apprezziamo in particolare alcune misure in discussione, come l’obbligo di adesione da parte delle società di call center al codice di condotta per il telemarketing del Garante privacy. Non a caso Univendita già prevede il vincolo di compliance delle sue associate a un codice etico proprio che tutela la clientela. Importante poi è anche l’impegno per cui i dati del cittadino non debbano più diventare merce di scambio in opachi suk tra operatori diversi e il ribaltamento del meccanismo del registro delle opposizioni che oggi mostra tutte le sue lacune, prevedendo invece un esplicito consenso ad essere contattati e non l’esclusione dei propri recapiti rispetto alle invasive liste di numerazioni telefoniche o indirizzi mail”.   

Chi fa vendita diretta in modo etico e trasparente – conclude il presidente Univenditanon potrà che giovarsi di una regolamentazione che tagli le ali a coloro che si muovono ai limiti della legalità o addirittura fuori dalle regole”.