Sondaggio Usa: Biden indietro di 10 punti su Trump

Wp-Abc sonda il popolo americano in vista delle elezioni del 2024.
Biden perde terreno su economia, immigrazione ed Ucraina.

Joe Biden è indietro di 10 punti rispetto a Donald Trump in un sondaggio per la Casa Bianca targato Washington Post-Abc News (42% a 52%).

Il risultato, stando a quanto riporta Ansa, risulta però essere un’eccezione rispetto a tutti gli altri sondaggi che indicano un testa a testa.

Dalla rilevazione, comunque, emerge come il presidente continui a perdere terreno mentre aumenta l’insoddisfazione per la sua gestione dell’economia e dell’immigrazione, un crescente numero di americani dice che gli Usa stanno facendo troppo per aiutare l’Ucraina (approfondimento al link) e restano diffuse preoccupazioni per la sua età avanzata.

Più di 3 democratici su 5 ed indipendenti di orientamento democratico affermano che preferirebbero un candidato diverso dal presidente.

I consiglieri di Biden, invece, sostengono che sia il democratico più forte per il 2024 e che quanti desiderano qualcun altro non concordano su chi dovrebbe essere, con l’8% che indica la vicepresidente Harris, l’8% il senatore Bernie Sanders ed il 20% che peferisce “semplicemente qualcun altro“.

Trump è in una posizione forte a livello nazionale nonostante debba affrontare molteplici processi penali.

È favorito dal 54% dei repubblicani e degli indipendenti di orientamento repubblicano, rispetto al 51% di maggio.

Il governatore della Florida Ron DeSantis è secondo con il 15%, in calo rispetto al 25% di maggio; nessun altro repubblicano raggiunge la doppia cifra.

Trump è in testa ai suoi rivali repubblicani anche nei recenti sondaggi statali, che probabilmente offrono indicatori più affidabili rispetto ai sondaggi nazionali sull’andamento della corsa repubblicana nei prossimi mesi.

DeSantis: “Adesione Kiev a Nato non è nel nostro interesse”

“Per noi comporterebbe solamente altri obblighi”.
Poi si chiede: se aggiungiamo obblighi, quali sarebbero i benefici?

Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, il governatore della Florida Ron DeSantis, si è detto contrario all’adesione dell’Ucraina alla Nato, affermando di non ritenere che sia nell’interesse della sicurezza americana.

Lo riporta Ansa, citando a sua volta Bloomberg. Più precisamente, nel podcast del Glenn Beck Program, DeSantis ha dichiarato quanto di seguito:

Non credo che l’adesione alla Nato sia nel nostro interesse. Tutto ciò che farebbe sarebbe aggiungere altri obblighi a noi, quindi se si aggiungono altri obblighi, quali sono i benefici che otteniamo in cambio?“.

Polonia: “Zelensky non insulti più i polacchi”

Brusca rottura tra i due Paesi a cause delle accuse e pretese ucraine.
Ingratitudine e arroganza: l’Ucraina continua a perdere supporto.

Zelenskynon insulti più i polacchi“.

È il monito arrivato dal capo del governo di Varsavia, Mateusz Morawiecki, dopo le parole del presidente ucraino, che ha accusato la Polonia di fare una “messinscena sulla questione delle importazioni di grano.

Nel corso di un comizio ieri sera in vista delle elezioni del 15 ottobre, come riporta Adnkronos, Morawiecki ha dichiarato quanto di seguito:

Voglio dire al presidente Zelensky di non insultare mai più i polacchi, come ha fatto recentemente nel suo discorso alle Nazioni Unite. Il popolo polacco non permetterà mai che ciò accada e difendere il buon nome della Polonia non è solo un mio dovere e onore, ma anche il compito più importante del governo polacco“.

L’atteggiamento ingrato ed arrogante di Kiev ha fatto incrinare i rapporti con la Polonia, la Slovacchia e l’Ungheria (approfondimento ai link1 e link2); quest’ultima ha anche sburgiadato il governo ucraino in merito agli accordi sul grano (approfondimento al link).

Anche negli Usa, nel frattempo, l’ultimo sondaggio riporta un netto peggioramento dell’opinione pubblica per quanto riguarda il supporto a Kiev (approfondimento al link).

In questo momento, l’operato del governo di Zelensky è il miglior alleato di Putin.

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Durante la Prima Guerra Mondiale
i tedeschi lottarono per il territorio,
gli inglesi lottarono per il controllo dei mari,
i francesi lottarono per patriottismo
e gli americano lottarono per i souvenir
“.
(Byron Edgar Farewell)

Polonia: stop agli aiuti militari all’Ucraina

L’annuncio polacco dopo la reazione ucraina sul grano.
Nel frattempo anche i cittadini Usa sono stufi di supportare l’Ucraina.

Le parole del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki irrompono provocando un terremoto politico tra Kiev e Varsavia.

La Polonia, infatti, a detta del premier non fornirà più aiuti militari all’Ucraina se non quelli già precedentemente concordati.

Per giustificare una presa di posizione rivoluzionaria per il migliore alleato di Volodymyr Zelensky in Europa, come riporta Il Riformista, Morawiecki è ricorso a quello che da sempre è l’incubo strategico del Paese: un’eventuale aggressione russa.

Scenario per il quale Varsavia, a detta del capo del governo, ha bisogno di pensare al proprio arsenale.

Questa la versione ufficiale, ovviamente; ma è altamente probabile, per non dire sicuro, che Varsavia non abbia gradito la reazione di Kiev che l’ha citata, insieme ad Ungheria e Slovacchia, all’Organizzazione Mondiale del Commercio per aver semplicemente difeso gli interessinazionali sul grano.

L’Ucraina, per bocca del Vice Ministro dell’Agricoltura Taras Kaczka, aveva inoltre aggiunto che avrebbe posto l’embargo su frutta e verdura provenienti dalla Polonia (approfondimento al link).

Dopo quanto fatto dalla Polonia per aiutare l’Ucraina, questo è il “ringraziamento” ricevuto per la sola necessità di difendere prima gli interessi nazionali.

Nel frattempo, l’ultimo sondaggio della Cnn mostra come anche i cittadini americani si stiano stufando di supportare l’Ucraina nella sua guerra con stanziamenti e finanziamenti (approfondimento al link): un esito che sta creando dei seri grattacapi al presidente Biden.