Von der Leyen: la Cina non aiuti la Russia

Ue: Cina contribuisca a fine invasione russa in Ucraina; non aiuti Mosca ad eludere sanzioni.

La Cina non aiuti la Russia.

Questo è quanto richiesto da Ursula con der Leyen a Xi Jinping.

Più precisamente, stando a quanto riporta “Reuters”, la presidente della Commissione europea ha chiesto alla Cina di contribuire a mettere fine all’invasione russa in Ucraina e, come minimo, di non fare nulla che possa aiutare Mosca ad aggirare le sanzioni economiche.

Così la von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa avvenuta in seguito ad un vertice in modalità virtuale con il presidente cinese:

Abbiamo fatto ben presente che la Cina non dovrebbe interferire con le nostre sanzioni“.

Gentiloni: “Non ci faremo ricattare da Mosca sul gas in rubli”

L’ex premier: contratti non prevedono pagamento in rubli.
Sotto analisi il decreto di Putin.

Putin chiede il pagamento in rubli del gas russo tramite decreto.

E su questo, come riporta “Tgcom24”, è intervenuto l’ex premier Paolo Gentiloni, attuale commissario Ue per gli Affari economici:

È un sistema per aggirare le sanzioni e ricattare l’Europa, ma nulla nei contratti glielo consente. È stato emesso poche ore fa, stiamo ancora guardando i dettagli, ma ci sono due cose da dire. Primo: i contratti devono essere rispettati e nei contratti esistenti non c’è obbligo di pagare in rubli. Secondo: non ci faremo ricattare da Mosca“.

Ue al lavoro per fornitura gas

Commissione e Paesi membri si dicono pronti a qualsiasi scenario.
Germania attiva piano emergenziale.

La Commissione europea lavorerà a stretto contatto con i Paesi membri dell’Unione europea per prepararsi alle possibili situazioni relative alla fornitura di gas, dopo che la Germania ha attivato un piano di emergenza per gestire le forniture di gas in caso di potenziale interruzione dei flussi dalla Russia (approfondimento al link).

Stando a quanto riporta “Reuters”, il commissario per la politica climatica della Ue, Frans Timmermans, in conferenza stampa ha dichiarato quanto di seguito:

Siamo pronti per qualsiasi caso del genere. Ovviamente lavoreremo a stretto contatto con gli Stati membri per fare in modo che tutti siano preparati per qualsiasi tipo di situazione“.

Germania: preallarme per approvvigionamento gas

I tedeschi proclamano l’early warning.
Stretto monitoraggio dei flussi.

La Germania ha proclamato un “early warning” (preallarme) per una possibile emergenza di approvvigionamento del gas e ha spiegato che la misura è mirata a prepararsi a una possibile interruzione dei flussi di gas naturale dalla Russia.

Come riporta “Italia Oggi”, infatti, il ministro dell’Economia Robert Habeck ha dichiarato che le forniture sono state messe per il momento in sicurezza e che la Germania sta monitorando da vicino i flussi di approvvigionamento con le operazioni di mercato.

La Commissione Ue ha dichiarato che sta lavorando a stretto contatto con i Paesi membri per le problematiche relative alla fornitura di gas, sostenendo di essere pronti a qualsiasi scenario (approfondimento al link).

NATO: si valutano altri aiuti economici all’Ucraina

Da confermare l’importo; si parla di 500 milioni.
Soldi a palate da una parte, austerity dall’altra.

Gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno discutendo un ulteriore potenziale pacchetto d’assistenza per l’Ucraina, che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 500 milioni di dollari.

A riportare la notizia è “Reuters” che cita una fonte a conoscenza della situazione.

Più precisamente, un funzionario Usa non ha confermato il valore del pacchetto, ma ha detto che gli Stati Uniti stanno “lavorando attivamente su come continuare a sostenere al meglio il governo ucraino attraverso misure d’assistenza umanitarie, finanziarie e relative alla sicurezza“.

Risulta di contro incredibile come si trovino soldi per effettuare ingenti stanziamenti da tempo ad un Paese che non è né nell’Ue né nella NATO, mentre per i Paesi membri in crisi economica da anni vi sia sempre il blocco dell’austerity.