Kellogg: la preoccupazione della Russia per l’espansione a Est della Nato è legittima

La Nato nel 1989 aveva promesso a Mosca che non sarebbe avanzata verso Est neppure di un centimetro.
Da quella data, invece, ha accolto 14 nuovi Stati.

‌In un’intervista ad ABC News poi ripresa anche da Giubbe Rosse, Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per l’Ucraina e la Russia, ha riconosciuto che le preoccupazioni della Russia riguardo all’espansione della NATO verso est sonolegittime”.

Già in passato era stato promesso alla Russia che la Nato non si sarebbe espansa ad Est, non mantenendo poi le promesse fatt.

Infatti, dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 i leader dei maggiori paesi della Nato avevano promesso a Mosca che l’Alleanza atlantica non sarebbe avanzata verso Estneppure di un centimetro“. Una promessa smentita dai fatti, visto che da allora ben 14 paesi sono passati dall’ex impero sovietico all’alleanza militare atlantica.

La Svizzera respinge richiesta ucraina di aiuti militari

L’Ucraina avevo chiesto il trasferimento di 96 carri armati Leopard 1A5.
Il governo svizzero ha respinto la richiesta.

Il governo svizzero ha respinto la richiesta di esportazione per il trasferimento all’Ucraina di 96 carri armati Leopard 1A5 di proprietà dell’azienda di armamenti statale RUAG.

Ucraina: dalla Germania arrivano altri 5 miliardi

I tedeschi accettano di fornire altri 5 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev.
La decisione è stata comunicata ieri dal cancelliere Merz.

La Germania ha accettato di fornire 5 miliardi di Euro in nuovi aiuti militari all’Ucraina.

Lo ha affermato mercoledì il cancelliere Friedrich Merz, stando a quanto riportato da Bloomberg.

Kiev: Paesi Ue destinino parte PIL a finanziamento forze armate ucraine

La proposta arriva dal ministro delle Finanze Marchenko.
La destinazione dei fondi inizierebbe dal 2026.

Il ministro delle Finanze ucraino Serhiy Marchenko ha proposto che i Paesi europei destinino una parte del loro PIL al finanziamento delle forze armate ucraine a partire dal 2026.

A suo dire, come riporta Ukrainska Pravda, ciò aiuterebbe l’Ucraina a coprire le sue esigenze finanziarie e rafforzerebbe le capacità di difesa dell’Europa.

In buona sostanza il concetto sarebbe “dateci i soldi, poi ci pensiamo noi a proteggervi”; ovvero, chiede all’Europa di finanziare una guerra permanente alla Russia lasciando che sia l’Ucraina stessa a gestire i fondi.

La Polonia sarà l’economia europea con crescita più rapida

Disoccupazione prevista al 2,8% (la media Ue è del 5,9%).
La stampa internazionale: struttura diversificata, grande domanda interna e limitata esposizione commerciale verso gli Usa.

Le previsioni economiche della primavera 2025 della Commissione Europea indicano che la Polonia sarà l’economia europea a più rapida crescita nei prossimi anni.

Come riporta Polonia Oggi, secondo quanto comunicato ieri dal Ministero delle Finanze, nel 2025 l’economia polacca crescerà del 3,3%, e del 3% nel 2026, grazie alla forte crescita dei consumi privati (+3,4% nel 2025) e da una forte ripresa degli investimenti (6,9% nel 2025 e 5,3% nel 2026).

Il contributo delle esportazioni nette alla crescita del PIL sarà invece negativo, con un impatto di -0,6 punti percentuali nel 2025 e -0,2 nel 2026, a causa del rallentamento economico dei principali partner commerciali della Polonia.

L’inflazione media annua scenderà dal 3,7% nel 2024 al 3,6% nel 2025 e al 2,8% nel 2026. L’inflazione di fondo sarà al 3,2% nel 2025 e al 2,9% nel 2026.

Il tasso di disoccupazione in Polonia scenderà al 2,8% nel 2025 e rimarrà stabile anche nel 2026. Questo livello è molto più basso della media europea, che sarà rispettivamente del 5,9% nel 2025 e del 5,7% nel 2026.

L’occupazione crescerà leggermente, mentre i costi del lavoro per dipendente aumenteranno meno rispetto al 2024: +6,2% nel 2025 e +4,8% nel 2026, dopo un aumento del 12,3% nel 2024.

Il debito pubblico crescerà dal 55,3% del PIL nel 2024 al 65,3% nel 2026. Questo è dovuto soprattutto alle spese elevate per la difesa. Secondo il Ministero delle Finanze, eventuali misure aggiuntive per consolidare le finanze pubbliche potranno essere incluse nel progetto di bilancio per il 2026.

Sia il Financial Times che The Economist elogiano la situazione del mercato finanziario polacco. Il Financial Times segnala l’aumento dei corsi azionari sulla Borsa di Varsavia (GPW), sostenuto dall’afflusso di capitali esteri.

Gli investitori sono attratti dai solidi fondi economici della Polonia, da dividendi interessanti e da valutazioni azionarie relativamente basse. Gli analisti prevedono che nel 2025 gli utili delle società quotate cresceranno in media del 10%.

In particolare, si distingue il settore bancario, che nel 2024 ha registrato profitti record (42 miliardi di złoty) e ha distribuito dividendi generosi. Il presidente della Borsa di Varsavia, Tomasz Bardziłowski, ha commentato su LinkedIn gli elogi di The Economist:

Abbiamo molti record alla GPW, ora è il momento di trasformarli in un coinvolgimento duraturo degli investitori, anche locali. Il potenziale è enorme“.

Infine il Financial Times osserva che, nonostante il rischio geopolitico legato alla guerra in Ucraina, “la forte posizione economica della Polonia rafforza la fiducia degli investitori” e sottolinea inoltre che l’economia polacca beneficerà dell’aumento della spesa pubblica in Germania, suo principale partner commerciale. Questo stimolo tedesco dovrebbe tradursi direttamente in una crescita del PIL polacco.

Beata Javorcik, capo economista della BERS, afferma che l’economia polacca mostra una forte resilienza in tempi incerti grazie alla sua struttura diversificata, al grande mercato interno e alla limitata esposizione commerciale verso gli Stati Uniti.

La BERS prevede per la Polonia una crescita del PIL del 3,3% nel 2025, la più alta tra i paesi ex comunisti oggi membri dell’UE.