Lukashenko: riprendere i rapporti con la Polonia

Il leader della Bielorussia dà l’ordine al suo governo: “siamo vicini e i vicini non si scelgono”.

Il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato di aver ordinato al suo governo di “contattare” la vicina Polonia, affermando di essere pronto a parlare mentre aumentano le tensioni di confine tra il paese polacco, membro della Nato e dell’Ue, e l’alleato di Mosca.

Più precisamente, stando a quanto riporta Ansa citando l’agenzia di stampa statale Belta, Lukashenko avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Dobbiamo parlare con i polacchi. Ho ordinato al primo ministro di contattarli. Siamo vicini e non si scelgono i propri vicini“.

Polonia: elezioni fissate per il 15 ottobre

Tusk, ex presidente Consiglio europeo, principale competitor per l’attuale governo.
Campagne elettorali basate sulla guerra in Ucraina.

Il presidente polacco Andrzej Duda ha fissato al prossimo 15 ottobre le nuove elezioni parlamentari, in conformità con le scadenze costituzionali.

I cittadini polacchi dovranno eleggere 460 deputati, e 100 senatori che avranno mandato quadriennale.

Segnato ufficialmente l’inizio di una campagna elettorale che da mesi sta ponendo le sue basi sui risvolti della guerra russa in Ucraina.

I sondaggi indicano Diritto e Giustizia come il partito favorito ma i conservatori, che governano la Polonia dal 2015, difficilmente raggiungeranno la maggioranza assoluta in Parlamento: minimo il vantaggio sul blocco centrista Coalizione Civica, guidato da Donald Tusk, ex primo ministro polacco ed ex presidente del Consiglio europeo.

Diritto e Giustizia continua a presentarsi forte in materia di difesa nazionale, cercando di guadagnare consensi sfruttando il tema della sicurezza verso i confini esterni, visti i disordini al fronte orientale dovuti alla presenza della Wagner, e ordinando un maggior numero di soldati per rafforzare la sicurezza al confine con la Bielorussia dopo i fatti dei giorni scorsi.

Il sostegno al partito di Tusk, invece, sembra essere cresciuto nelle scorse settimane, dopo le accuse alla maggioranza di governo, di sfruttare la presenza della Wagner in Bielorussia per creare allarmismo tra i cittadini, stando a quanto riporta Il Riformista.

Percentuali sotto al 10% per i centristi di Terza Via, mentre la sinistra di Lewica viene data all’8,8%.

Forte potrebbe infine essere la crescita, come sta succedendo in altri Paesi europei l’estrema destra che in Polonia si identifica nel partito di Konfederacja.

Gran Bretagna: sanzioni ad aziende turche, svizzere e arabe

Causa le forniture di componenti per uso militare alla Russia.
Rafforzate le sanzioni a Iran e Bielorussia.

Il governo britannico di Rishi Sunak ha annunciato nuove sanzioni contro l’asserita fornitura di componenti per uso militare alla Russia, nell’ambito di un’iniziativa definita dal ministro degli Esteri, James Cleverly, “senza precedenti” nei confronti della macchina bellica “di Vladimir Putin“.

Lo riporta Ansa citando il Foreign Office in una nota e precisando che le misure riguardano altri 22 soggetti fra società e individui, comprese due aziende turche, una svizzera ed una di Dubai (Emirati Arabi Uniti, o Eau).

Inoltre, la Gran Bretagna ha rafforzato le sanzioni contro Iran e Bielorussia, sotto tiro da tempo per la cooperazione militare con Mosca.

Russia: parzialmente sospesi accordi fiscali con Paesi ostili

38 gli Stati nella lista.
Sono anche sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali.

La Russia sospenderà parzialmente gli accordi fiscali con i ‘Paesi ostili‘, tra questi anche l’Italia.

È quanto prevede un decreto firmato dal presidente russo, Vladimir Putin, stando a quanto riporta Agi citando l’agenzia Ria Novosti. Più precisamente, si legge:

Sulla base della necessità di adottare misure urgenti in relazione alla commissione di azioni ostili da parte di un certo numero di stati stranieri contro la Federazione Russa, i suoi cittadini e le persone giuridiche si sospendono le disposizioni dei trattati internazionali della Federazione Russa in materia fiscale”.

Putin ha disposto di congelare l’attuazione delle principali disposizioni degli accordi che disciplinano la tassazione dei beni mobili e immobili, dividendi, interessi, redditi da servizi e diritti d’autore, compensi e redditi da lavoro dipendente, nonché la tassazione del capitale.

Sono inoltre sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali, nonché le norme non discriminatorie, secondo le quali i contribuenti dei Paesi aderenti agli accordi non dovrebbero pagare tributi più onerosi di quelli locali.

Il documento sospende i punti principali degli accordi fiscali con 38 paesi: Usa, Polonia, Corea del Sud, Bulgaria, Svezia, Lussemburgo, Romania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Slovacchia , Albania, Belgio, Slovenia, Croazia, Canada, Montenegro, Svizzera, Repubblica Ceca, Danimarca, Norvegia, Italia , Finlandia, Germania , Francia , Macedonia, Cipro, Spagna , Lituania, Islanda, Austria, Portogallo, Grecia, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Malta e Giappone .

Il Ministero degli Affari Esteri è stato incaricato di inviare opportune comunicazioni a questi Paesi e il governo deve presentare alla Duma un disegno di legge sulla sospensione degli accordi, si legge nel decreto firmato dal presidente russo.

Mosca: pronti alla missione lunare dopo 50 anni

Verrà analizzato il suolo lunare.
Gli scienziati puntano a trovare ghiaccio.

Mosca ha annunciato che si prepara a lanciare la sua prima missione lunare in poco meno di mezzo secolo, la prima missione russa di questo tipo dopo la caduta dell’Urss.

Il veicolo di atterraggio Luna-25 dovrebbe decollare dal cosmodromo di Vostochny nelle prime ore dell’11 agosto con un razzo vettore Soyuz-2.1b, fa sapere l’agenzia spaziale russa Roscosmos, ripresa da Interfax, aggiungendo che “il veicolo spaziale testerà la tecnologia di atterraggio, estrarrà e analizzerà il suolo lunare e condurrà ricerche estese, anche sullo strato superiore di regolite sulla superficie vicino al Polo Sud lunare e sull’esosfera lunare“.

La Reuters, citato poi da Ansa, scrive sul suo sito web che “il polo sud” lunare “è una destinazione preziosa perché gli scienziati ritengono che possa contenere quantità significative di ghiaccio che potrebbero essere utilizzate per estrarre carburante e ossigeno, oltre che per l’acqua potabile“.

Dopo l’inizo del conflitto tra Russia ed Ucraina, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha annunciato che non avrebbe cooperato con la Russia per questa missione lunare e per le successive.