Ue: la qualità di vita peggiora del 27% negli ultimi 12 mesi

Drastico e tragico crollo della qualità della vita nell’Ue nell’ultimo anno.
Si salvano solo Malta, Danimarca, Svezia, Polonia e Lettonia.

C’è un filo rosso che collega i Paesi dell’Unione europea: negli ultimi 12 mesi la qualità della vita è peggiorata.

È la realtà che emerge dall’ultima rilevazione dell’Eurobarometro, fresca di pubblicazione e riportata da FIRSTonline.

Mediamente nella Ue il deterioramento della qualità della vita viene registrato dal 27% della popolazione, ma ci sono dati che colpiscono, come ad esempio quello che riguarda la Grecia, dove ben il 43% della popolazione ha percepito un declino delle proprie condizioni di vita. (+6%).

Ed anche oltralpe, in Francia, il deterioramento viene indicato con percentuali elevate, il 39% degli intervistati. Francesi in buona compagnia con portoghesi e bulgari (39%, con incrementi del 6% e del 9%), seguiti dai rumeni (38%). E quanto alla ex locomotiva Germania, il peggioramento della qualità della vita viene indicato da un terzo degli abitanti, il 34%, il cinque per cento in più nel confronto tra l’autunno appena passato e questa primavera.

Insomma, non c’è Stato membro dove non ci sia una percezione negativa dell’andamento della propria qualità della vita, con punte minime che riguardano la Polonia (9%), Danimarca (12%) e Malta (14%). Ma ovviamente c’è anche chi ha visto migliorare la propria qualità della vita, una media dell’11 nella Ue (comunque meno della metà di chi invece ha registrato un peggioramento), con punte che però arrivano al 27% per Danimarca e Svezia ed al 20% per la Lettonia.

In Italia, invece, solo il 6% dichiara un miglioramento nel proprio tenore di vita in questi ultimi 12 mesi, una percentuale bassa, la metà della media europea, sul fondo della classifica, poco più su di ungheresi e slovacchi (5 %). E se per la stragrande maggioranza (74%) tutto è rimasto stabile, la nota dolente eccola: per il 20% invece la qualità della vita ha subìto un peggioramento.

Indice qualità della vita: la Polonia davanti all’Italia

Il report analizza aspetti come sicurezza, potere d’acquisto, sanità, ambiente e trasporti.
Lussemburgo, Olanda e Danimarca sul podio.

La Polonia si è classificata al 37° posto nel ranking mondialeQuality of Life Index 2025” di Numbeo (un software che consente di visualizzare, condividere e confrontare informazioni riguardo al costo della vita nel mondo), migliorando di due posizioni rispetto alla precedente edizione.

Il rapporto analizza diversi aspetti della qualità della vita, tra cui potere d’acquisto, sicurezza, costi della vita, sanità, ambiente e trasporti.

Tra i punti di forza della Polonia figurano la sicurezza, il tempo degli spostamenti, il potere d’acquisto e il rapporto tra prezzo degli immobili e reddito.

Il Paese si è classificato al 22° posto per sicurezza e al 32° per potere d’acquisto; le principali debolezze, invece, riguardano invece il sistema sanitario, il clima, la qualità dell’aria e i costi della vita.

La sanità polacca, come riporta Polonia Oggi, ha ottenuto una valutazione relativamente bassa, ma a influenzare maggiormente il punteggio complessivo abbassandolo drasticamente sono stati in realtà il clima e l’inquinamento.

Secondo il ranking, il miglior Paese al mondo per qualità di vita è il Lussemburgo, seguito da Paesi Bassi e Danimarca.

La Polonia, pur superando in classifica alcuni Paesi sviluppati come Italia e Grecia, resta indietro rispetto a stati come Lituania, Estonia e Croazia.

Qualità della vita: ecco le migliori e le peggiori città

La classifica della soddisfazione dei cittadini.
Meglio le città piccole. Ultima in classifica una città italiana.

Arriva la sesta edizione del Rapporto 2023 sul qualità della vita nelle città europee.

Il sondaggio è stato pubblicato per la prima volta nel 2007 e, come riporta Il Sole 24 Ore, misura la percezione dei cittadini di 83 centri urbani maggiori (di cui sei italiani: Palermo, Napoli, Roma, Bologna, Torino e Verona) distribuiti in Europa (incluso il Regno Unito) o affacciati sul Mediterraneo, attraverso interviste effettuate nell’aprile del 2023ad un campione di 71.153 persone.

A differenza di altre indagini, come ad esempio proprio quella de Il Sole 24 Ore inerente alla qualità della vita nella province italiane, non raccoglie informazioni statistiche oggettive ma rileva l’opinione soggettiva dei cittadini in relazione a determinati aspetti della propria vita.

i risultati, quindi, fotografano il livello di soddisfazione percepita dai cittadini.

Ne emergono i seguenti due podi: le migliori sono Groningen (terza con un gradimento di 95,52%), Copenhagen (seconda con un gradimento pari al 95,72%) e Zurigo (prima con un gradimento del 97,08%); le peggiori, invece, sono Atene (terzultima con un gradimento del 64,97%), Istanbul (penultima con un gradimento pari al 64,86%) e Palermo (ultima con un gradimento del 62,03%).

Grande differenza di punteggio anche tra centri urbani della stessa nazione con, ad esempio, Verona che vede un gradimento dell’89% e Palermo del 62%.

Le maggiori diminuzioni rispetto alla precedenza classifica sono state registrate a Londra (-8%), Vienna, Bologna e Miskolc (tutte -6%).

Gli incrementi maggiori, invece, sono stati quelli registrati da Belgrado (+6%), Skopje (+4%) e Liegi (+3%).

Ancora, si nota che l’89% delle persone che vivono in città con meno di 250.000 abitanti sono soddisfatte, mentre la media scende all’86% di soddisfazione per le città intermedie. Tutte le grandi città (5 o più milioni di abitanti come Madrid, Parigi, Londra, Ankara ed Istanbul) presentano un livello di soddisfazione sotto la media.