Polonia e Ungheria bloccano il grano ucraino

Ue: “Azioni unilaterali inaccettabili”.
Per i due Stati l’acquisto dall’Ucraina mette a rischio le produzioni interne.

L’amicizia all’Ucraina è assicurata, ma non a tutti i costi.

Ungheria e Polonia hanno annunciato lo stop all’acquisto del grano ed altri prodotti agricoli dall’Ucraina, il quale risulta essere largamente sovrabbondante e troppo conveniente, tanto da mettere alle strette gli agricoltori dei due Paesi.

Come riferiscono Ansa e Notizie.it, riprendendo le parole di un portavoce della Commissione Ue, è arrivato immediatamente il monito dell’Ue ad entrambi:

Azioni unilaterali inaccettabili. Siamo a conoscenza degli annunci di Polonia e Ungheria sul divieto di importazione di grano e altri prodotti agricoli dall’Ucraina. Stiamo chiedendo ulteriori informazioni alle autorità competenti per poter valutare le misure. In questo contesto, è importante sottolineare che la politica commerciale è di competenza esclusiva dell’Ue e, pertanto, non sono accettabili azioni unilaterali. In tempi così difficili, è fondamentale coordinare e allineare tutte le decisioni all’interno dell’Ue”.

Per concludere in estrema sintesi, dunque, la posizione di Ungheria e Polonia è un sì al supporto all’Ucraina ma non a discapito dell’interesse nazionale.

Orban: stop ai finanziamenti e la guerra finirà

“Ucraina economicamente inesistente”.
Stato mantenuto da Ue a scapito dei Paesi membri.

Per porre fine alla guerra in Ucraina è sufficiente fermare i finanziamenti.

Così il premier ungherese Orban che, intervenendo alla stazione radio Kossuth, ha dichiarato quanto di seguito:

L’Ucraina è un paese economicamente inesistente. Paghiamo le pensioni e gli stipendi ucraini, manteniamo la loro amministrazione statale, la loro assistenza sanitaria. E’ chiaro che questo stato di cose non può essere mantenuto a lungo termine“.

Con quanto sopra, Viktor Orban ha spiegato che il funzionamento del Paese è finanziato dall’Unione europea, e questo sta distruggendo l’Europa; inoltre, la guerra finirà non appena si smetterà di finanziare Kiev.

Come riporta Adnkronos, il capo del governo ungherese ha poi sottolineato che gli Stati Unitinon hanno abbandonato il loro piano di coinvolgere tutti in un’alleanza militare“, fornendo armi all’Ucraina e sostenendo le continue ostilità.

Dicendo che l’Ungheria rimarrà dalla parte della pace, ribadendo che la minaccia che il conflitto ucraino si trasformi in una nuova guerra mondiale cresce ogni giorno che passa, Orban ha aggiunto: “E se scoppia una guerra mondiale, sarà una guerra nucleare“.

A suo avviso, l’attuale escalation del conflitto in Ucraina attesta il fatto che i Paesi in guerra sono letteralmente “a pochi centimetri dall’uso delle armi nucleari“: questo è esattamente il motivo per cui l’Ungheria sostiene il cessate il fuoco più rapido possibile e l’inizio dei colloqui di pace sulla risoluzione del conflitto ucraino.

Le dichiarazioni di Orban seguono quelle del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, il quale l’8 aprile scorso aveva sostenuto che l’Ucraina scomparirà perché nessuno ne ha bisogno.

Lo stesso Medvedev che tramite Twitter ha risposto alle dichiaraizoni della Polonia su un possibile conflitto mondiale dicendo che “non sa chi tra Russia e Nato potrebbe vincere la gueraa, ma sicuramente la Polonia sarà la prima a scomparire” (approfondimento al link) e che oggi ha elogiato l’alleato di lunga data di Vladimir Putin sul suo canale Telegram:

Secondo il primo ministro ungherese, l’Ucraina è un paese finanziariamente inesistente. Non appena finiranno i finanziamenti da Stati Uniti ed Europa, finirà anche la guerra. Lo ha detto bene, con coraggio e precisione rispetto a un politico europeo. Tutto quello che si può aggiungere è che non appena finiranno i finanziamenti occidentali, la stessa Ucraina cesserà di esistere“.

Medvedev: guerra con Nato? Non so chi vince ma Polonia destinata a sparire

La risposta al premier polacco che sostiene l’Ucraina.
Manovre della flotta russa nel pacifico.

L’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha minacciato la Polonia rispondendo alle parole del presidente Morawiecki; più precisamente come riporta Leggo citando un tweet di Medvedev, le sue parole sono state le seguenti:

Uno stupido di nome Mateusz Morawiecki ha detto che l’Ucraina ha il diritto di colpire la Russia e che non è preoccupato per una guerra della Nato contro la Russia, perché quest’ultima la perderebbe in fretta. Non so chi vincerà o perderà una guerra del genere, ma considerando il ruolo della Polonia come avamposto della Nato in Europa, questo Paese è destinato a scomparire insieme al suo stupido primo ministro”.

Intanto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato manovre di allerta a sorpresa della flotta russa nel Pacifico, in un contesto di riavvicinamento con Pechino e tensioni con l’Occidente.

Su ordine del presidente Vladimir Putin, Shoigu ha affermato che la flotta russa del Pacifico, con base a Vladivostok, in Estremo Oriente, lavorerà “con breve preavviso” sull’addestramento al combattimento in zone di mare “vicine e lontane”.

Durante queste esercitazioni, la flotta del Pacifico si addestrerà per “respingere massicci attacchi aerei, cercare e distruggere sottomarini”, nonchè per condurre siluri, cannoni e missili.

Secondo il ministro, queste manovre mirano a “rafforzare le capacità delle forze armate per respingere un attacco”.

L’ammiraglio Nikolai Evmenov, che guida la flotta russa, sarà responsabile della supervisione.

L’annuncio arriva mentre Pechino annuncia la visita in Russia del ministro della Difesa cinese, dal 16 al 19 aprile.

Ue approva divieto di vendita per auto a combustione

Regolamento valido dal 2035.
Astenute Italia, Romania e Bulgaria, contraria la Polonia: la Spagna le rimprovera.

Tutte le auto vendute dal 2035 nell’Unione Europea saranno a emissioni zero.

Questa la decisione presa dai ministri dell’Energia e dei Trasporti dell’Ue che hanno approvato il regolamento che vieterà la vendita di tutti i veicoli con motore a combustione, ad eccezione di quelli alimentati con e-fuel, carburanti sintetici prodotti estraendo idrogeno dall’acqua e CO2 dall’atmosfera (approfondimento al link).

L’adozione del regolamento arriva dopo l’accordo tra la Commissione europea e la Germania, che ha messo fine a una lunga disputa e dissolto la “minoranza di blocco” che teneva in stallo il regolamento.

La Commissione dovrà ora farsi trovare pronta a presentare misure concrete per delineare questa eccezione, molto contestata da altri Paesi.

Italia, Romania e Bulgaria si sono astenute, mentre la Polonia ha votato contro l’adozione del regolamento.

Come riporta Euronews, il ministro italiano dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto nei confronti dei suoi omologhi, ha dichiarato quanto di seguito:

Consideriamo che la previsione dei soli carburanti sintetici rappresenti una interpretazione troppo restrittiva, che non consente ancora una piena attuazione del principio di neutralità tecnologica per il quale l’Italia si è sempre battuta sulla base di dati tecnici e scientifici. Siamo infatti convinti che anche i biocarburanti possano rientrare nella categoria dei combustibili neutri in termini di bilanciamento complessivo di CO2 e contribuiscano alla progressiva decarbonizzazione del settore“.

Anche la ministra spagnola della Transizione ecologica, Teresa Ribera Rodríguez è stata molto critica, soprattutto per il modo in cui questo regolamento è stato bloccato.

La Germania con l’Italia e la Polonia, è intervenuta all’ultimo momento su un file che era già stato concordato dalle diverse istituzioni. In linea di principio non ci piace questo approccio. Pensiamo che non sia giusto”.

Polonia pronta a supportare costruzione nuovo ordine mondiale 

La Polonia si conferma in prima linea nella guerra contro la Russia e punta sull’unione occidentale.

Questo non è il momento per un cessate il fuoco, oggi l’Ucraina ha bisogno del nostro sostegno e della nostra speranza;  la Polonia è pronta ad assumersi la corresponsabilità di creare un nuovo ordine mondiale in cui non ci sarà posto per l’imperialismo russo.

Questo è quanto ha affermato il primo ministro Mateusz Morawiecki. Il capo del governo ha affermato che l’Occidente ha scambiato la lotta per la libertà con contratti con l’oligarchia russa.

Parliamo spesso della dipendenza dell’Europa dalle materie prime russe; il Cremlino ha commesso un errore attaccando l’Ucraina, perché avrebbe avuto la possibilità di vincere la guerra con l’Europa se, passo dopo passo, l’avesse resa sempre più dipendente dalle risorse energetiche russe.

Secondo Morawiecki, la guerra in corso in Ucraina è una prova di forza per l’Occidente.

Il primo ministro, stando a quanto riporta Polonia Oggi, ha ricordato che la Polonia è stata la prima a schierarsi dalla parte dell’Ucraina e la prima a dimostrare che questa non è solo una guerra con l’Ucraina, ma che è una guerra per il futuro dell’Europa e dell’intero mondo libero.

Secondo Morawiecki, per vincere la guerra contro la Russia, si deve costruire un’architettura di sicurezza completamente nuova nelle dimensioni politica, economica, in particolare energetica e geopolitica.

Il Vice Assistente del Segretario di Stato presso l’Ufficio per la popolazione, i rifugiati e la migrazione presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti Scott Turner ha sottolineato che il sostegno americano all’Ucraina non mancherà mai aggiungendo che il leader russo Vladimir Putin, iniziando la guerra in Ucraina, sperava che non ci sarebbe stata unità nel mondo occidentale.