La decisione dopo la misura analoga dell’Italia verso il confine sloveno.
Misure valide per 10 giorni rinnovabili fino a 6 mesi.
Il governo sloveno ha deciso oggi di reintrodurre controlli ai confini con la Croazia e l’Ungheria per almeno dieci giorni, rinnovabili fino a sei mesi.
Le misure saranno applicate da sabato, informa l’agenzia di stampa slovena Sta, ripresa da Ansa.
La decisione arriva dopo che l’Italia ha annunciato ieri speculari misure alle frontiere con la Slovenia, a causa della mutata situazione in Europa e nel Medio Oriente.
Sotto accusa le condizioni dell’hotspot di Lampedusa.
Nel frattempo continuano gli arrivi di soli maschi.
La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per le condizioni di detenzione nell’hotspot di Lampedusa di alcuni migranti tunisini tra il 2017 e il 2019.
La Corte di Strasburgo respinge l’eccezione del governo relativa alla presunta mancanza dello status di vittima dei ricorrenti e “conclude che i ricorrenti sono stati sottoposti a trattamenti inumani e degradanti durante la loro permanenza nell’hotspot di Lampedusa in violazione dell’articolo 3 della Convenzione (della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali)”.
Nel frattempo, come riporta La Stampa, stamane è avvenuto il trasferimento di 130 ospiti scortati dalla Polizia al porto ed imbarcati sul traghetto di linea che in serata attraccherà a Porto Empedocle.
Sul fronte degli sbarchi, sulla più grande delle Pelagie si registra un altro approdo con 37 persone: tutti uomini originari di Siria, Egitto e Gambia, i migranti arrivati all’alba al molo Favaloro dopo essere stati intercettati dagli uomini della Guardia costiera.
Apertura a -1,84% dopo il conflitto in Israele.
In Italia il prezzo sale da 41,06 a 46,53 euro/MWh.
Il gas apre in calo ad Amsterdam.
Dopo un rally che in due giorni l’ha portato alla soglia dei 50 euro al megawattora sulla scia del conflitto in Israele e di un sospetto sabotaggio di un gasdotto finlandese, le contrattazioni per il gas aprono in ribasso sul mercato di Amsterdam.
Precisamente, come riporta Ansa, i future ttf cedono l’1,84%, collocandosia 48,54 euro/MWh.
Andamento contrario, invece, in Italia, dove, nonostante il prezzo sia inferiore al mercato di Amsterdam, il valore dell’indice Igi (Italian gas index)è oggi pari a 46,53 euro/MWh, in rialzo rispetto ai 41,06 euro/MWh di ieri.
Morawiecki: i migranti illegali compiono il 70% dei crimini.
In Svezia si deve ricorrere all’esercito perchè la Polizia non basta.
Non bastavano le recenti tensioni tra Berlino e Varsavia, scaturite da uno spot di Jarosław Kaczyński, il capo del partito del governo, in cui si mette in luce la fine dell’obbedienza polacca verso la Germania al contrario di quanto accadeva invece con Donald Tusk (approfondimento al link), ora arriva anche la questione immigrazione.
Quando Italia e Germania sembravano aver trovato la quadra per firmare il patto europeo sulla gestione dell’immigrazione, ecco che arriva il “No” della Polonia a mandare tutto lall’aria.
il premier polacco Mateusz Morawiecki, infatti, ha detto che la Polonianon aderirà ad alcun sistema di ricollocamento o distribuzione dei migranti.
Morawiecki ha precisato che la decisione poggia su motivi di sicurezza per il proprio Paese; più nel dettaglio, riporta che, prendendo i dati delle Polizie europee si noto come il 70% dei crimini sia effettuato dagli immigrati illegali e che, parlando con gli altri premier, si evincono situazioni in cui la Polizia non è più sufficiente a gestire i crimini portati dal medesimo fenomeno e che i governi si trovano a dover far intervenire l’esercito (citando Svezia e Marsiglia).
Di seguito, il video dell’intervista con le dichiarazioni del premier polacco, in lingua originale e con i sottotitoli in inglese, rilasciata a Granada, in Spagna: