IA, Univendita-Confcommercio: bene indagine conoscitiva, per noi cruciale approccio etico

Sinatra: “Nel nostro comparto l’Intelligenza artificiale costituisce e costituirà un ausilio sempre più importante, ma non potrà mai sostituire le qualità umane”.

Nel nostro comparto l’Intelligenza artificiale costituisce e costituirà un ausilio sempre più importante, ma non potrà mai sostituire le qualità umane di empatia, creatività e sensibilità relazionale che si esplicano nella presenza fisica e simultanea di incaricato e cliente e realizzano la sostanza della vendita diretta sia sul piano etico che su quello strettamente economico”.

Lo osserva Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la maggiore associazione in Italia della vendita diretta, aderente a Confcommercio, a proposito del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva su Ia e mondo del lavoro, da poco approvato dalla commissione XI della Camera dei deputati. 

Dopo il contributo dato in audizione nel febbraio dell’anno scorso, Sinatra adesso ribadisce: “Innanzitutto ringraziamo il presidente della commissione, Walter Rizzetto, per averci dato l’opportunità di partecipare ai lavori. Gli algoritmi risultano cruciali nell’analisi rapida e puntuale dei dati, a partire da preferenze di acquisto e modelli di consumo, consentendoci di personalizzare e profilare sempre meglio le offerte. Poi però tocca all’intelligenza dei venditori perfezionare tutte queste attività, stabilendo una durevole relazione di fiducia con l’utente. Il nostro Codice etico, in tal senso, è portatore di principi chiari e cogenti che ci consentono di governare le tecnologie e di non restarne succubi. Dunque, la prospettiva antropocentrica è imprescindibile”.

Si tratta di punti che, ci auguriamo, resteranno centrali anche nella discussione sul disegno di legge governativo che riguarda l’Intelligenza artificiale e che sta procedendo in Parlamento. Dobbiamo coniugare, e noi daremo sempre il nostro fattivo contributo, gli obiettivi di efficienza e maggiore produttività con la sicurezza e il rispetto della dignità integrale dell’uomo, a partire dal tema delicatissimo della riservatezza dei dati. Ecco perché è altrettanto centrale la sfida della formazione e delle competenze, che devono rimanere aggiornate nel tempo. Una sfida – conclude il presidente Univendita – che richiede investimenti continui di risorse sulla frontiera delle nuove professionalità necessarie a governare l’evoluzione dei processi tecnologici”.

Audi licenzia 7.500 dipendenti

Interessati gli stabilimenti di Ingolstadt e Neckarsulm.
I risparmi saranno investiti in intelligenza artificiale ed elettrico.

Audi ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 7.500 posti di lavoro entro il 2029, con l’obiettivo di rendere più rapide, produttive e flessibili le attività negli stabilimenti di Ingolstadt e Neckarsulm.

La casa automobilistica tedesca prevede che questa operazione porterà a risparmi superiori a 1 miliardo di euro all’anno, come riporta motor1,com.

Parallelamente, Audi investirà 8 miliardi di euro nei suoi impianti in Germania entro la fine del decennio.

Ad Ingolstadt verrà poi prodotto un nuovo modello elettrico di fascia d’ingresso, forse una nuova Q2 e-tron, mentre lo stabilimento di Neckarsulm sarà preparato per la digitalizzazione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale.

Inoltre, l’azienda creerà un fondo da 250 milioni di euro per sviluppare nuove piattaforme produttive dedicate ai futuri veicoli elettrici.

DeepSeek affonda i titoli tech in Usa e Ue

L’app cinese supera chatGTP: intelligenza artificiale migliore di quella americana e a minor prezzo.
Crollano in Borsa IA e microchip.

La sorpresa DeepSeek affonda i titoli tecnologici, dai microprocessi al comparto dell’IA, in Europa e negli Usa.

L’app cinese, che ha raggiunto i vertici nei download gratuiti dell’App Store di Apple sia nel Dragone sia negli Stati Uniti, superando ChatGPT negli Usa, ha scatenato il panico dopo aver rilasciato modelli di intelligenza artificiale in grado di superare i migliori d’America nonostante siano costruiti a un costo inferiore e con chip meno potenti.

Di riflesso, come riporta Ansa, il colosso olandese Asml cede il 9,62%, mentre negli Usa Nvidia perde nel pre-mercato il 7,94%, Microsoft il 4,54%, Alphabet il 3,10% e Broadcom l’8,26%.

Trump lancia Stargate: 500 miliardi di investimenti in AI

Investimento iniziale di 100 miliardi da parte di Softbank, Oracle e OpenAI.
Se il progetto ha successo arriveranno altri licenziamenti come in BP e banche?

Donald Trump annuncia un maxi-investimento fino a 500 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale.

Il presidente Usa svela ‘Stargate‘, la joint-venture di Softbank, Oracle e OpenAI per investire nell’infrastruttura necessaria per l’IA.

Come riporta Ansa, i tre colossi si impegnano a investire inizialmente 100 miliardi di dollari con l’obiettivo di salire fino a 500 miliardi in quattro anni.

Si spera però che, poi, l’AI porti benefici e non altri tagli ai posti di lavoro come recentemente successo in BP, colosso petrolifero che ridurrà subito la forza lavoro di 7.700 dipendenti più altri in futuro (approfondimento al link), e per le mansioni di banche, dove verranno licenziate 200mila persone sostituite dai bot (approfondimento al link).

AI pronta a sostituire 200mila dipendenti nelle banche

Tagli medi del 3% del personale.
Back office la posizione più a rischio ma anche altre sono sotto esame.

La tecnologia non ha solo benefici.

Dopo aver recentemente assistito ai tagli dichiarati dal colosso petrolifero BP scelti dall’intelligenza artificiale (approfondimento al link), ora uno studio di Bloomberg Intelligence, ripreso poi da Il Sole 24 Ore, rivela che l’AI è pronta sostituire 200.000 dipendenti nelle banche entro 5 anni.

Per quelli che invece non verranno licenziati, comunque vi sarà una novità: la maggior parte degli Istituti bancari, infatti, sta richiamando in ufficio la forza lavoro attualmente impiegata con modalità di Smart Working.

Lo studio continua indicando che, in media, è previsto un taglio pari al 3% dei posti di lavoro e che tra le posizioni che più a rischio sono quelle di back office; tuttavia, l’assistenza clienti subirà variazioni variazioni a causa dell’utilizzo dei bot ed anche le mansioni legate alla conoscenza dei clienti sono sotto esame.