Bollette: +84,4% gas e 86,9% elettricità

Altro allarme da Codacons.
Massacro per famiglie ed imprese.

Era già stato lanciato l’allarme inerente all’impennata dei prezzi per gas ed elettricità (approfondimento al link), con Putin che ci teneva a precisare la non colpevolezza della Russia sull’andamento dei prezzi puntando il dito piuttosto contro la Germania (approfondimento al link).

Lo stesso presidente russo aveva poi sostenuto che con Nord Stream 2 i prezzi del gas dovrebbero stabilizzarsi (approfondimento al link).

Nel frattempo, però, le bollette continuano ad aumentare ed il Codacons lancia un altro allarme: sarà un massacro per famiglie ed imprese.

Gli aumenti delle tariffe di luce e gas decisi da Arera, infatti, hanno raggiunto la cifra record di +1.119 euro a famiglia tra il 2021 ed il 2022.

Più nel dettaglio per le voci di costo, il Codacons aggiunto quanto di seguito:

In soli 9 mesi le tariffe del gas salgono del +84,4%, mentre l’elettricità cresce del +86,9%.

Gas, Putin: Nord Stream 2 stabilizzerà prezzi

Riunione governativa in diretta tv.
Gasdotto sottomarino presto implementato.

Intervenuto poco tempo fa in merito al prezzo del gas per sostenere che Gazprom sta mantenendo gli accordi di fornitura di lungo periodo e che i problemi del prezzo potrebbero dipendere dalla Germania (approfondimento al link), il presidente russo Vladimir Putin è tonato nuovamente sul tema.

Durante una riunione governativa ripresa dalla tv, come riporta “Reuters”, Putin ha dichiarato che il gasdotto sottomarino Nord Strema 2 servirà a stabilizzare i prezzi del gas in Europa e che presto la seconda linea del collegamento sarà attivata per il trasporto del gas.

Nessun nome per sostituire Weidmann alla Bundesbank

Al momento i tre partiti di coalizione del nuovo governo non hanno un candidato.
Spd ha diritto alla nomina.

Al momento non c’è nessun nome per sostituire Jens Weidmann alla guida della Bundesbank.

A riportarlo è Reuters che, citando una propria fonte a conoscenza dell’esito dei negoziati di coalizione, sostiene che i tre partiti che formeranno il prossimo governo tedesco non hanno ancora convenuto sul nome che ricoprirà questa carica, tantomeno pare ci siano idee a riguardo.

Stando sempre a quanto riporta la fonte di Reuters, i Socialdemocratici del partito Spd avranno diritto di nominare il nuovo governatore della banca centrale.

Lavoro, Italia: il 50% di quelli che possono lavorare non lo fanno

Secondo Confcommercio i Neet sono 2 milioni.
Effetto legato al reddito di cittadinanza? Ed i navigators?

(Foto da internet)

È record europeo.

Il livello raggiunto dai giovani italiani che non lavorano, non studiano né sono in formazione ha raggiunto la soglia dei 2 milioni.

Il rapporto di Confcommercio riportato anche da Il Gazzettino, infatti, mette in evidenza come nel 2000 i giovani occupati erano 7,7 milioni mentre nel 2019 5,2 milioni, con un calo quindi pari a 2,5 milioni.

La fascia d’età presa in considerazione è quella tra i 15 ed i 34 anni e con “Neet” intendiamo letteralmente “Not in Education, Employement, or Training”, ovvero le persone che non stanno studiando né stanno prendendo parte a corsi di formazione, che non stanno lavorando né stanno cercando attivamente un’occupazione.

Se nel 2000 la quota Neet rappresentava il 40% del totale, nel 2019 questa quota sale al 50%. Per fare un confronto internazionale, nello stesso periodo di tempo, in Germania i Neet sono aumentati di 235mila unità, mantenendo il livello stabile sul 30%.

Se prendiamo la fascia d’età compresa tra i 15 ed i 29 anni, inoltre, vediamo che la quota aveva superato i 2 milioni prima della pandemia e questo rappresenta un record assoluto in Europa; la percentuale italiana di Neet è pari al 22%, mentre in Spagna si attesta al 15% ed in Germania al 7,6%.

Il rapporto mette poi in luce che in Italia trovano lavoro, come dipendenti o indipendenti, il 41,7% dei giovani mentre in Germania la percentuale è del 67%. Questo, nonostante le 245mila ricerche di lavoro effettuate dalle aziende che non vengono soddisfatte (anche se in questo caso va precisato che può dipendere dal livello di preparazione/competenze dei candidati, dalla non gradita mansione da parte di cerca lavoro come dal tipo di offerta contrattuale).

Prendendo in analisi i dati sopra, viene spontaneo chiedersi anche se un impatto sia dovuto al Reddito di Cittadinanza: pagando le persone per rimanere a casa, con un importo che a volte supera o poco si differenzia da una retribuzione standard, è probabile che l’effetto sia quello di disincentivare la voglia di lavoro di chi riceve il sussidio.

Se così fosse, ci si chiede chi e come verifichi l’operato dei navigators; il navigator è la nuova figura professionale prevista nel decreto del Reddito di Cittadinanza 2019 (RdC) per aiutare i cittadini a trovare un lavoro. Infatti all’interno del pacchetto di misure che regola il reddito di cittadinanza è stata introdotta la figura del “navigator“, o tutor del reddito di cittadinanza, il cui compito principale è seguire il disoccupato dalla presa in carico nei Centri per l’Impiego fino all’assunzione.

Qualsiasi sia il motivo (tipologia di contratto, assistenzialismo esagerato, mancanza di verifiche nell’operato degli addetti ai lavori), sarebbe il caso che il governo prendesse seriamente in considerazione la tematica, intervenendo (aggiustando provvedimenti già presi e/o introducendone di nuovi) per raddrizzare una situazione che ha un risvolto futuro sicuramente infelice se lasciata a sé stessa.

Marcia dei taleban su Kabul dopo ritiro Nato

Disertano i commando americani; polizia e militari passano dalla parte degli insorti.
I taleban impongono un governo parallelo: vicino il ritorno ad un narco-Stato.

Il ritiro delle truppe Nato dall’Afghanistan si è appena concluso (approfondimento al link) e già i taleban hanno raddoppiato i distretti che controllano.

Italia e Germania avevano ritirato i loro soldati in prima battuti, seguiti poi dagli Usa che hanno accelerato il ritiro sotto l’ordine del presidente Biden. Questo ha dato strada libera ai taleban che, dopo aver già messo a ferro e fuoco le province di Baghlan e Badakhshan, si sono imposti anche nei due distretti della provincia di Kapisa e puntano verso Faizabad con Kunduz ormai pronta a capitolare.

La capitale Kabul dista solo 65 chilometri ed in brevissimo tempo i taleban sono passati dal controllare 73 distretti ad amministrarne oltre 160 sui 407 totali, con altri 157 ormai prossimi a passare sotto il loro controllo.

Hanno disertato anche i “commando” addestrati dagli americani. Non solo: polizia e soldati passano, armi n pugno, dalla parte degli insorti.

Senza uomini sul campo non ci sarà più intelligence accurata, sostiene il Direttore della Cia William Burns:

La capacità di contrastare le minacce si ridurrà.

Nel giro di un anno i campi di oppio sono aumentati del 37% ed ora ricoprono una superficie pari a 224mila ettari: primo segnalo che l’Afghanistan stia tornando ad esse un narco-Stato.