Russia: gas in esubero

Bloccata la consegna di una turbina: Russia e Germania si scambiano accuse.
Dagli Usa ancora 1 miliardo di dollari in armi per l’Ucraina.

Mentre per molti Paesi europei si preannuncia un inverno a corto di gas, la Russia ne ha in esubero.

Stando infatti a quanto riporta “Il Giornale”, che a sua volta cita il quotidiano spagnolo “El Mundo” e la televisione finlandese “Yle”, “la Russia sta bruciando il gas in eccesso che non esporta nei paesi europei”.

Più precisamente, le immagini satellitari del sistema di monitoraggio degli incendi della NASA mostrano le fiamme nella stazione di compressione di Portovaya, di proprietà di Gazprom, dove avvengono incendi non dichiarati vicino alla stazione da metà giugno, ovvero dal momento in cui sono state limitate le consegne del Nord Stream 1.

Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accusato la Russia di essere responsabile del blocco della consegna di una turbina per il gasdotto Nord Stream 1 che fornisce il gas all’Europa.

La turbina è attualmente in Germania e la Russia aveva già dichiarato tempo fa che la mancata riparazione della stessa era dovuta alla sanzioni (approfondimento al link).

Intanto il Pentagono ha annunciato un nuovo pacchetto di armi all’Ucraina da 1 miliardo di dollari, comprendente altri sistemi lanciarazzi Himars, che hanno aiutato le forze di Kiev ad attaccare le truppe russe molto oltre la linea di confine, missili terra-aria per la difesa contro aerei e razzi russi, armi anticarro Javelin e munizioni.

Dal suo profilo Twitter, il presidente americano Joe Biden ha dichiarato quanto di seguito:

Oggi, gli Stati Uniti hanno autorizzato il loro più grande pacchetto di assistenza alla sicurezza fino ad oggi per l’Ucraina. Questo pacchetto aggiunge ulteriori munizioni, armi e attrezzature all’Ucraina per aiutare a soddisfare le sue esigenze di sicurezza cruciali mentre difende il Paese”.

Crisi gas: Uniper perde 6,2 miliardi in 2 mesi e mezzo

Forniture acquistate a prezzi molto più alti e accordo di salvataggio con il governo tedesco.
Ecco il vero effetto delle sanzioni alla Russia.

Putin colpisce ancora.

O meglio, le sanzioni imposte alla Russia non sono altro che un clamoroso autogoal, come facilmente pronosticabile fin dall’inizio.

Uniper, come riporta “Reuters”, accumulerà perdite per 6,2 miliardi di euro a causa della riduzione delle forniture di gas russo che hanno costretto la compagnia ad acquistare gas a prezzi molto più alti altrove e a dover stipulare un accordo di salvataggio con il governo tedesco.

La stima delle perdite si riferisce al periodo che va dal 14 giugno, giorno in cui la Russia ha ridotto del 60% i flussi del gasdotto Nord Stream 1, fino al 30 settembre, la fine del terzo trimestre, in base alle slide di una presentazione.

Su chi credete che ricadranno questi costi?

Germania: rifugiati ucraini avranno sussidio di cittadinanza

Assegno mensile, assistenza sanitaria ed alloggio.
L’agenzia del lavoro sosterrà il loro ingresso nel mercato del lavoro.

In Germania i rifugiati ucraini avranno diritto ad un sussidio di cittadinanza.

Non solo. I profughi riceveranno anche assistenza sanitaria e un’abitazione; l’agenzia del Lavoro tedesca, inoltre, dovrà sostenere il loro ingresso nel mercato del lavoro.

Dal primo giugno, i rifugiati ucraini in Germania avranno infatti diritto al sussidio di cittadinanza Hartz IV gestito dall’agenzia per il Lavoro tedesca.

Prerogativa sarà avere un permesso di soggiorno; a riportarlo è Tagesschau: oltre ad una cifra di denaro mensile, l’Hartz IV copre anche l’assistenza sanitaria e l’affitto di un’abitazione.

L’agenzia si dovrà occupare di sostenere le persone nell’ingresso nel mercato del lavoro e nell’eventuale relativa formazione. Verrà offerto supporto anche nell’assistenza all’infanzia e nel riconoscimento delle qualifiche di studio.

Come riporta “Tgcom24“, all’inizio di maggio il ministro per la Migrazione tedesco aveva calcolato che in Germania erano entrati oltre 600mila rifugiati ucraini, tra i quali 240mila minori.

Tra gli adulti, invece, l‘80% è costituito da donne e, secondo i calcoli della polizia, il numero totale degli ingressi si assesterebbe intorno ai 400mila.

Mancano però ancora dati precisi su quanti di questi rifugiati abbiano poi raggiunto altri Paesi europei e quanti siano già tornati in patria.

Ue al lavoro per fornitura gas

Commissione e Paesi membri si dicono pronti a qualsiasi scenario.
Germania attiva piano emergenziale.

La Commissione europea lavorerà a stretto contatto con i Paesi membri dell’Unione europea per prepararsi alle possibili situazioni relative alla fornitura di gas, dopo che la Germania ha attivato un piano di emergenza per gestire le forniture di gas in caso di potenziale interruzione dei flussi dalla Russia (approfondimento al link).

Stando a quanto riporta “Reuters”, il commissario per la politica climatica della Ue, Frans Timmermans, in conferenza stampa ha dichiarato quanto di seguito:

Siamo pronti per qualsiasi caso del genere. Ovviamente lavoreremo a stretto contatto con gli Stati membri per fare in modo che tutti siano preparati per qualsiasi tipo di situazione“.

Germania: preallarme per approvvigionamento gas

I tedeschi proclamano l’early warning.
Stretto monitoraggio dei flussi.

La Germania ha proclamato un “early warning” (preallarme) per una possibile emergenza di approvvigionamento del gas e ha spiegato che la misura è mirata a prepararsi a una possibile interruzione dei flussi di gas naturale dalla Russia.

Come riporta “Italia Oggi”, infatti, il ministro dell’Economia Robert Habeck ha dichiarato che le forniture sono state messe per il momento in sicurezza e che la Germania sta monitorando da vicino i flussi di approvvigionamento con le operazioni di mercato.

La Commissione Ue ha dichiarato che sta lavorando a stretto contatto con i Paesi membri per le problematiche relative alla fornitura di gas, sostenendo di essere pronti a qualsiasi scenario (approfondimento al link).