La Polonia sospende temporaneamente il diritto all’asilo

I polacchi seguono l’esempio della Finlandia.
Tusk: controllo frontiere e sicurezza territoriale sono priorità. Politica migratoria non seguirà il patto UE.

Il primo ministro Donald Tusk difende la controversa decisione di sospendere temporaneamente e territorialmente il diritto d’asilo, indicando l’esempio della Finlandia, che ha introdotto una soluzione simile in risposta alla guerra ibrida.

Tusk ha annunciato questa decisione durante il convegno della Platforma Obywatelska, sottolineando che il controllo delle frontiere e la sicurezza territoriale della Polonia sono una priorità.

Ha inoltre annunciato che martedì presenterà la strategia migratoria, che non rispetterà il patto migratorio dell’UE.

Questa decisione è stata criticata da politici e attivisti per i diritti umani, i quali ritengono che sia impossibile da realizzare legalmente e che la strategia non sia stata consultata con le organizzazioni non governative; più precisamente, come riporta Polonia Oggi, Janina Ochojska, fondatrice della Polska Akcja Humanitarna (PAH), ha criticato l’idea sostenendo che significherebbe sospendere molte convenzioni internazionali.

In risposta alle critiche, Tusk ha sottolineato sui social media che la sospensione del diritto d’asilo in Polonia è una risposta all’uso strumentale di questo diritto durante la guerra.

Guerra: la Polonia potrà abbattere razzi russi nei cieli ucraini

L’accordo tra il presidente ucraino Zelensky ed il premier polacco Tusk.
Ci sarà anche una legione ucraina in territorio polacco.

L’accordo di sicurezza firmato tra Polonia e Ucrainainclude una disposizione per l’abbattimento di missili e droni russi lanciati nello spazio aereo ucraino in direzione della Polonia. Ci impegniamo a metterlo in pratica“.

Il presidente ucraino Zelensky, che ha incontrato oggi a Varsavia il primo ministro polacco Donald Tusk, lo scrive su X e, come riporta Ansa, poi aggiunge:

Collaboreremo anche sugli aerei da combattimento, sia quelli già trasferiti dalla Polonia, sia la possibilità di trasferirne altri in futuro. Nel nostro accordo sulla sicurezza abbiamo formalizzato l’addestramento della legione ucraina, una nuova unità militare volontaria, sul territorio polacco“.

ABB si aggiunge ai licenziamenti collettivi in Polonia

Le politiche di Tusk affondano l’attrattività economica.
Preoccupa in particolare la sua forte volontà di portare la Polonia nell’Euro.




Sono iniziati i licenziamenti nella fabbrica ABB vicino a Łódź.

Molti dipendenti dello stabilimento ABB hanno già ricevuto la disdetta del contratto, come riporta Polonia Oggi.

Questo è l’inizio dei licenziamenti collettivi, che elimineranno oltre 400 posti di lavoro entro la fine dell’anno con i dipendenti licenziati che riceveranno un’indennità di fine rapporto e supporto nella ricerca di un nuovo lavoro.

Il motivo della liquidazione di uno degli stabilimenti è il trasferimento di parte della produzione in Cina, dove il costo della manodopera è inferiore.

Secondo informazioni non ufficiali, Procter&Gamble potrebbe impiegare alcuni dipendenti. Tuttavia, nessuna delle parti conferma queste informazioni ed il governo Tusk si trova a gestire un’ondata di licenziamenti collettivi che stanno prendendo atto da quando si è insediato: Lear Corporation (approfondimento al link) e Toshiba (approfondimento al link) sono solo altre 2 delle 85 aziende che hanno annunciato chiusure in Polonia.

Le politiche di Donald Tusk non stanno facendo breccia sull’attrattività economica, in primis la sua forte volontà di portare la Polonia nell’Euro.

Lear Corporation licenzia il 90% dei dipendenti in Polonia

L’azienda non spiega il motivo della chiusura, ma pesano i forti aumenti del costo del lavoro e le politiche del nuovo governo.

Lear Corporation, l’azienda americana che produce sedili e componenti elettronici utilizzati nell’industria automobilistica, licenzierà quasi il 90% del personale dello stabilimento che opera vicino a Włocławek.

Come è stato riportato dal sito locale ddwloclawek.pl, poi ripreso da Polonia Oggi, ciò significa che 960 dei circa 1100 dipendenti finora impiegati dall’azienda perderanno il lavoro.

L’azienda americana ha deciso di chiudere quasi tutta la fabbrica ed ha proposto che la riduzione dell’occupazione si terrà sulla base di dimissioni volontarie, con una gratificazione finanziaria.

L’azienda non ha spiegato perché ha deciso di ridurre l’occupazione, ma negli ultimi mesi diverse società straniere hanno chiuso le loro attività in Polonia e questo, si presume, sia correlato al forte aumento del costo del lavoro, compreso il salario minimo, avvenuto negli ultimi anni.

Oltretutto, il nuovo governo sta introducendo il pagamento della malattia al 100%: questo comporta maggiori costi e rischi per le aziende che potrebbero vedere un grande numero di dipendenti mettersi in malattia per andare a fare altri lavori a nero, dovendo oltretutto pagare loro il salario completo.

Infine, il rafforzamento dello Zloty tanto cercato dal governo Tusk, che non ha mai nascosto la forte volontà di entrare nell’euro, rende meno attrattivi gli investimenti stranieri.

Ue: Tusk vuole escludere la Meloni dai centri di potere

La volontà di escludere la Meloni sarebbe legati a motivi personali.
Il partito di Tusk vanta 21 seggi al Parlamento europeo.

Donald Tusk, primo ministro polacco, ha elencato i nomi dei politici che con il 90% delle probabilità ricopriranno posizioni chiave nel Parlamento europeo.

Questi saranno: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, Kaja Kallas, alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri, e Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo.

Tusk ha annunciato che la prossima settimana verrà raggiunto un accordo ufficiale.

La Repubblica ha commentato la posizione del politico, definendo il primo ministro polacco “il tessitore di un nuovo accordo sulla maggioranza al Parlamento europeo che ricoprirà le cariche più importanti nell’UE“.

Il quotidiano ha affermato che l’obiettivo di Donald Tusk era quello di escludere Giorgia Meloni, il primo ministro italiano, da queste posizioni.

Sempre secondo La Repubblica, il politico ha un ruolo molto importante nella nomina, grazie ai 21 seggi del suo partito (Coalizione Civica) al Parlamento europeo, e intende sfruttarlo per escludere per motivi personali la Meloni dalla futura Commissione europea.

Il giornale, poi ripreso anche da Polonia Oggi, valuta il comportamento di Tusk come una forma di opposizione all’alleanza con i conservatori, di cui fa parte anche il primo ministro italiano, che è in stretto contatto con l’ex primo ministro polacco e principale oppositore di Donald Tusk: Mateusz Morawiecki (Diritto e Giustizia).