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Merz: andremo avanti fino all’ultimo ucraino

Il cancellerie tedesco lo ammette apertamente.
Nel frattempo l’Ue è stata completamente esclusa dai negoziati di pace in corso in Turchia.

Il cancellerie tedesco Fredrich Merz ha ammesso (nel caso ci fossero ancora dubbi a riguardo) che la strategia dell’Ue per quanto riguarda il conflitto tra Russia ed Ucraina è quella di andare avanti fino all’ultimo ucraino.

Più precisamente, lo ha dichiarato nel corso di un’intervista con la giornalista Maybrit Illner di ZDF.

Nel frattempo, però, l’Ue non è stata minimamente coinvolta nelle negoziazioni per pace che attualmente sono in corso ad Istanbul, in Turchia.

Ancora una volta, all’Ue è stato chiaramente ricordato il suo ruolo nullo nello scenario internazionale con Usa, Turchia, Russia ed Ucraina che stanno prendendo parte al processo decisionale mentre l’Ue altro non fa che finanziare una guerra non sua a spese dei propri cittadini per miliardi e miliardi di euro, salvo poi dire a Paesi membri che per cose come Sanità ed Istruzione non ci sono soldi.

Bauli acquisisce Olivieri 1882

L’azienda di Verona acquista l’80% di quella di Arzignano (Vicenza).
La Olivieri 1882 ha chiuso il 2024 con utile di circa 6 milioni (+50%).

Una operazione che “rappresenta un investimento strategico rilevante, coerente con i nostri obiettivi di crescita a lungo termine. È il risultato di un’attenta analisi delle opportunità di mercato e delle sinergie industriali che questa acquisizione può generare: l’impegno economico riflette la nostra convinzione nel valore del progetto e la volontà di rafforzare ulteriormente la nostra posizione nel settore, creando le condizioni per uno sviluppo duraturo e responsabile”.

Parole di Fabio di Giammarco, ceo del Gruppo Bauli che ieri ha annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza, pari all’80%, di Olivieri 1882, storico laboratorio di pasticceria artigianale fondato nel 1882 ad Arzignano (Vicenza).

Un’unione, come riporta Il Sole 24 Ore, fondata su valori comuni: qualità assoluta, rispetto per la tradizione e visione internazionale. da un lato Bauli, azienda italiana leader nel settore dolciario fondata nel 1922 a Verona come piccola pasticceria artigianale. È il principale operatore a livello nazionale nel segmento ricorrenze dove detiene oltre un terzo del mercato a Natale e a Pasqua: circa 1.300 dipendenti nel mondo e sette siti produttivi, di cui sei in Italia. Dall’altro lato Olivieri 1882, che dei grandi lievitati ha fatto la propria centralità e identità.

Olivieri 1882 continuerà a operare in piena autonomia, mantenendo identità, team e libertà creativa.

Guidata oggi da Nicola e Andrea Olivieri, quinta generazione della famiglia, Olivieri 1882 ha conquistato negli anni una posizione di rilievo nella produzione dei grandi lievitati artigianali, simbolo di eleganza italiana e innovazione del gusto. I punti di forza sono l’anima artigianale e un processo produttivo certificato dall’Università di Padova, che consente di gestire alti volumi senza compromettere la qualità dei prodotti, insieme alla cultura digitale.

Nicola Olivieri, ceo di Olivieri 1882, ha commentato come di seguito:

L’ingresso di Bauli nel capitale di Olivieri 1882 rappresenta una scelta strategica e di visione. Abbiamo scelto Bauli perché partner con un eccellente centro di ricerca e sviluppo e un know-how organizzativo internazionale, oltre che realtà storica e leader di mercato. Questa combinazione ci offre una struttura in grado di portare l’eccellenza artigianale italiana a un livello ancora più alto, accelerando il nostro percorso di espansione globale. Continueremo a guidare l’azienda, in piena coerenza con i valori e la qualità che ci hanno sempre distinti”.

Olivieri 1882 ha chiuso l’anno fiscale al 31 dicembre 2024 con ricavi pari a 5,8 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto all’esercizio 2023. Anche l’Ebitda registra una crescita significativa, passando da 0,8 a 1,4 milioni di euro.

Partecipazione lavoratori in azienda, Costantino: “Bene introduzione logiche partecipative nel mondo del lavoro”

L’esperto in diritto del lavoro e relazioni sindacali: “Le nuove misure dovranno essere accompagnate dagli statuti societari e dalla contrattazione. Questo per garantire libertà e progressività”.

Approvata in via definitiva la legge sulla partecipazione dei lavoratori in azienda. Promosso dalla Cisl mediante la raccolta di 400mila firme, il provvedimento ha ricevuto, dopo quella della Camera, l’approvazione del Senato, registrando 85 voti favorevoli e 49 contrari o astenuti.

Per Giovanni Costantinoesperto in diritto del lavoro e relazioni sindacali “L’approvazione della nuova legge è certamente una buona notizia in quanto dà maggiore attuazione al modello di relazioni sindacali e lavorative stabilito dalla Costituzione e fondato su due pilastri: il diritto al conflitto (art. 40) e quello alla collaborazione (art. 46)”.

La norma entrata in vigore prevederà, infatti, importanti istituti di partecipazione gestionale, economica e finanziaria, organizzativa e consultiva dei lavoratori.

“Sinora ha nettamente prevalso il modello conflittuale – prosegue Costantino – e ciò a scapito di quello partecipativo. In un’epoca di transizione come quella attuale, occorre però elaborare strategie nuove. In tal senso, favorire il coinvolgimento dei lavoratori rappresenta certamente un valore aggiunto non di poco conto>”

Inoltre, sul piano tecnico “i modelli partecipativi devono essere accompagnati sia dagli statuti aziendali, sia dalla contrattazione collettiva più partecipativa. Questa doppia chiave costituisce un importante elemento di equilibrio e consentirà di avviare un percorso condiviso, senza fughe in avanti di singoli attori e con piena libertà di tutti i soggetti coinvolti”.

“Infine – conclude – bene la previsione di strumenti soft come le commissioni paritetiche aziendali e l’istituzione di una Commissione nazionale permanente presso il Cnel, con compiti di monitoraggio e promozione. Strumenti questi che favoriranno il progressivo ingresso delle logiche partecipative nel nostro tessuto imprenditoriale e la promozione di incentivi ulteriori rispetto a quelli già previsti per il coinvolgimento paritetico dei lavoratori, peraltro potenziati dalla norma per il 2025“.

Rutte: Russia produce in 3 mesi munizioni che Nato produce in 1 anno

Il segretario della Nato ammette tutta la falsa propaganda sulla Russia.
Poi aggiunge: dobbiamo diventare un’economia di guerra.

La Russia ora produce in tre mesi le munizioni che l’intera Nato, che è 20 volte più grande della Russia per dimensioni economiche, produce in un anno. Quindi non stiamo tenendo il passo con la Russia. La Russia è un’economia di guerra. Noi no. Dobbiamo farlo. Dobbiamo tagliare la burocrazia.

Lo ha detto, come riporta Ansa, il segretario della Nato Mark Rutte intervenendo alla conferenza sulla sicurezza a Monaco.

Poseł Billi spotyka się z Włochami w Polsce z okazji wyborów Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej

W ten weekend odbędą się wybory prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej, a poseł Billi zaprasza Włochów mieszkających w kraju: „Spotkajmy się w Warszawie!”.

(Włoska wersja na link)

W ten weekend w Polsce odbędą się wybory prezydenta, który zastąpi ustępującego Andrzeja Dudę.

Z tej okazji poseł Simone Billi, wybrany w okręgu zagranicznym Europa, będzie w Warszawie, aby spotkać się z Włochami mieszkającymi w Polsce.

Oto jego wiadomość:

W ten weekend będę w Warszawie, aby monitorować wybory. Bardzo bym się cieszył, gdybym mógł zaprosić Państwa na aperitif i porozmawiać osobiście w ten piątek, 16 maja, o godzinie 17:30, tutaj:

Sheraton Grand Warsaw
Ul. B. Prusa 2, Warszawa
Polska, 00-493

Alternatywnie, jeśli będzie to dla Państwa wygodniejsze, możemy się również spotkać w sobotę po południu.

Proszę dać znać!