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Mps: David Rossi è stato ucciso
Due perizie ribaltano il caso.
Il responsabile della comunicazione sarebbe stato aggredito prima di essere buttato dalla finestra.
“David Rossi è stato ucciso”.
Questo l’esito di due perizie fatte da luminari del settore.
I sospetti dei familiari del manager Mps morto in circostanze strane la sera del 6 marzo 2013 trovano conferma in due nuove perizie inedite, rese note dalle Iene in onda poco tempo fa: una perizia medico-legale ed una fisico-balistica che, seppur fatte a distanza da due tra i massimi esperti che non si conoscono, portano alla stessa ricostruzione dei fatti e potrebbero riscrivere il caso.
Come riporta “Il Giornale”, infatti, David Rossi sarebbe stato aggredito prima di volare da una finestra perché qualcuno che lo teneva per un polso lo ha fatto cadere.
Quello del capo della comunicazione di Mps da subito fu considerato dai magistrati un suicidio, maturato nel clima di tensione per le indagini sulla banca.
Ma è fallita la caccia ai miliardi spariti in un’alchimia contabile a base di derivati mascherati da titoli di Stato, l’ex presidente Giuseppe Mussari è stato assolto da tutte le accuse mosse dalla Procura di Milano, mentre i salvataggi dell’istituto ci sono costati altre decine di miliardi.
Mosca: nuove basi militari in risposta ad allargamento Nato
Kiev: “siamo nella fase più sanguinosa”.
Draghi: da Putin solo risposte negative alle richieste di pace. È vero?
La guerra in Ucraina entra nel suo 86esimo giorno, con l’offensiva russa che prosegue la sua corsa. Mosca annuncia che risponderà con nuove basi militari all’allargamento dell’Alleanza Atlantica, mentre Zelensky accusa Mosca di aver trasformato la regione del Donbass in un “inferno” e rende noto che nella notte le truppe del Cremlino hanno colpito il villaggio di Desna (vicino al confine con la Bielorussia) provocando “molti morti“.
Come riporta “Tgcom24”, secondo l’intelligence ucraina, la Russia “mobilita tutti, anche i disabili”. Draghi dice che da Putin ha avuto solo “risposte negative” alle sue richieste di pace e di cessate il fuoco, ma dal Cremlino arriva qualche segnale di apertura.
Il più significativo riguarda il primo colloquio dall’inizio dell’invasione tra il suo capo di Stato maggiore, il generale Valery Gerasimov, e l’omologo americano Mark Milley. E c’è anche una disponibilità a riprendere i negoziati con Kiev.
Al contrario, però, va segnalato che Russia ed Ucraina si sono già sedute al tavole delle trattative più di una volta (sia in Bielorussia che in Turchia) e proprio quando si pareva essere vicini ad un accordo che portasse al cessate il fuoco, è intervenuta la Nato imponendo all’Ucraina di non firmare i concordati di pace e di proseguire nel conflitto, inviando ulteriori aiuti economici e militari.
Ufo: Pentagono vuole audizione pubblica
143 gli episodi avvolti nel mistero: “i fenomeni non identificati rappresentano una minaccia per la sicurezza”.
Il mistero degli Ufo si infittisce. Tanto che il Pentagono ha volutamente tenuto un’audizione pubblica sul tema.
Gli americani ne sono da sempre appassionati, indipendentemente dalle prove che hanno raccolto negli anni e dalla creazione della famosa Area 51 da sempre altrettanto avvolta nel mistero.
La discussione sopracitata, come riporta “Il Giornale“, è stata voluta dal Pentagono per risalire agli oltre 144 “fenomeni aerei non identificati” che l’intelligence americana ha rilevato dal 2004 a oggi. Ed è significativo il fatto che, tra quei fenomeni, ne è stato spiegato soltanto uno (era un semplice pallone aerostatico) ma sono rimasti avvolti nel mistero tutti gli altri 143.
Adesso, però, gli statunitensi stanno sul chi va la perché “i fenomeni aerei non identificati rappresentano una minaccia per la sicurezza, per questo il dipartimento per la Difesa farà di tutto per investigare la loro origine“, come ha affermato il sottosegretario alla Difesa per l’intelligence e la sicurezza, Ronald Moultrie, alla sottocommissione per l’antiterrorismo e il controspionaggio della Camera americana. L’urgenza per chiarire l’origine di quel centinaio di fenomeni serve per capire se non siano il prodotto di una “tecnologia di nuova generazione” messa in campo da Paesi non proprio amici come la Russia o e la Cina. Dagli Ufo alla minaccia di altri Paesi la forbice è grande ma il Pentagono non vuole lasciare nulla di intentato e comprendere al 100% fenomeni rimasti irrisolti nel corso degli anni.