Covid, indagine Usa: sulle origini risultati inconcludenti

Continua l’ostruzione di Pechino nelle indagini.
Funzionario Usa: “intelligence non attrezzata per problema scientifico”.

Joe Biden aveva dato tre mesi di tempo per avere un’indagine approfondita e certa sulle origini del Covid.

Quello che ha ricevuto martedì, però, è un rapporto inconcludente; o almeno così lo definisce il Washington Post, poi ripreso anche da Repubblica.

La testata, infatti, riporta che il medesimo rapporto non chiarisce le origini del virus, né la possibilità di trasmissione animale-uomo, e neanche l’ipotetica fuga da un laboratorio cinese. La relazione dovrebbe essere resa pubblica nei prossimi giorni.

Poco tempo fa la Cina si era detta disposta ad ammettere che il virus fosse nato in laboratorio (approfondimento al link), prima ancora erano uscite dichiarazioni da parte di scienziati coinvolti secondo le quali le indagini non fossero state fatte per non essere associati a Trump (approfondimento al link).

Il rapporto richiesto dal presidente americano, che ha coinvolto decine di ricercatori, analisti e funzionari dell’intelligence di più agenzie, è stato intralciato, ancora una volta, dalle ostilità di Pechino di consentire un0indagine più approfondita da parte degli investigatori internazionali.

Un funzionario Usa intervenuto sul tema ha dichiarato:

Non è necessariamente attrezzata per risolvere questo problema” (sottintendendo che, fondamentalmente, rimane un problema scientifico).

(Foto da internet)

Corte di Strasburgo: pompieri francesi devono fare il vaccino

Respinta la richiesta sospensiva dell’obbligo di 672 vigili del fuoco.
Non rientra nell’art. 39.

La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha respinto la richiesta di sospensiva dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19, avanzata da 672 pompieri francesi in seguito alla legge del 5 agosto 2021.

Più nel dettaglio, come riporta Agi, la Corte di Strasburgo ha stabilito che la richiesta non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 39 del suo regolamento, ovvero l’articolo che consente la sospensiva con una procedura d’urgenza quando i ricorrenti sono esposti a “un rischio reale di danno irreparabile“.

Il Dr. Hoffe spiega gli effetti del vaccino

Lytton evacuata per “incendi spontanei”, ma Hoffe ha salvato il suo portatile.
Consigliata la visita del D-dimero.

(Foto da internet)

Il Dr. Charles Hoffe stava e sta studiando gli effetti del vaccino tra i suoi pazienti, quando ha dovuto abbandonare la città di Lytton (in Canada), distrutta per il 90% da “incendi spontanei”.

Nell’evacuare la città, però, il Dr. Hoffe è riuscito a portare con sé il suo portatile, nonostante il suo studio sia stato completamente distrutto.

Hoffe spiega, dal suo punto di vista, gli effetti del vaccino dichiarandosi preoccupato e consigliando un esame D-dimero per verificare i coaguli del sangue.

La sua intervista televisiva, della durata di 8 minuti, è reperibile a questo link con le traduzioni in italiano.

Costa: “Obbligo di green pass nella p.a.”

Il sottosegretario alla Salute spinge per l’obbligatorietà.
Togliere lo smart working e riaprire gli uffici comunali.

Andrea Costa, il sottosegretario alla Salute, chiede l’obbligatorietà del green pass per la pubblica amministrazione.

Lo stesso, ritiene infatti che, in vista della conversione del decreto legge sul green pass, sia indispensabile renderlo obbligatorio anche per i dipendenti pubblici.

Più precisamente, come riporta Tgcom24, le sue parole sono state le seguenti:

Penso a tutte le attività dove c’è da garantire la continuità di un servizio come gli uffici comunali e pubblici che dovranno tornare alla normalità e in presenza. Non è possibile che in alcuni territori siano ancora chiusi e in smart working.

La Parola ai Lettori – 16 anni fa in UK il progetto per combattere il coronavirus

Il piano è del 2005 ed è stato archiviato a Whitehall.
Prevede come combattere un virus aereo che arriva dalla Cina.

Dopo l’inquietante report firmato Rockefeller datato 2010 ed in cui si prevedeva punto per punto l’attuale pandemia (approfondimento al link), riportato poi anche al parlamento olandese da Baudet, leader di FvD (approfondimento al link), arriva un’altra interessante segnalazione da parte dei nostri lettori.

Non bastavano le similitudini con film ed un libro che aveva predetto nel dettaglio il coronavirus addirittura 40 anni fa (approfondimento al link).

Dopo la Sars, infatti, il Regno Unito ha elaborato un piano per combattere un virus aereo che arriva in Gran Bretagna dalla Cina; il documento del 2005, ovvero 16 anni fa, è stato archiviato a Whitehall ed apparentemente non è mai stato utilizzato.

Si parla di come isolare un focolaio di coronavirus ed Ex consiglieri del governo dicono a Samuel Lovett che questa guida per combattere un’epidemia avrebbe potuto salvare decine di migliaia di vite: le sue linee guida, infatti, dalla limitazione dei viaggi all’interruzione degli eventi definiti “super-diffusori” sono sorprendentemente simili alle misure tardive introdotte per combattere il Covid-19.

A riportare la notizia è The Indipendent che, tra le altre informazioni, riporta anche l’intervento di Sir David King, capo consulente scientifico dal 2000 al 2007:

È stato trascurato (il progetto), credo che decine di migliaia di vite sarebbero state salvate. Penso che anche l’economia sarebbe stata in una situazione molto migliore.

Altra manifesta incapacità dei governanti nell’agire, dopo i ritardi nell’elargire i fondi (il famoso Recovery fund deve di fatto ancora partire), dopo le molto contraddizioni (lockdown ed impossibilità di uscire dal comune di residenza ma sbarchi fuori controllo, preoccupazioni sulla variante Delta proveniente dall’Inghilterra ma europei giocati proprio lì e con gli stadi pieni, con i bonus vacanze dati per poi accusare i cittadini di aver viaggiato, eccetera), dopo i DPCM e le varie normative incostituzionali, dopo aver inoculato con vaccini sostanzialmente sperimentali anche i bambini.

Ma in che mani siamo?

L’articolo completo è reperibile qui.

Ringraziamo M. C. per la segnalazione.