Israele, ministro Difesa: non escludo attacco a Beirut

Tensione alta con Hezbollah.
Superata la linea rossa non ci saranno minacce ma attacchi diretti.

Il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant non ha escluso oggi un eventuale attacco a Beirut.

Come riporta Ansa, in risposta alla domanda di una giornalista che voleva sapere quale fosse la linea rossa di Israele agli Hezbollah in seguito ai loro continui attacchi contro l’Alta Galilea (approfondimento al link), Gallant ha risposto quanto di seguito:

”Se sentirete che abbiamo attaccato Beirut, comprenderete che Nasrallah ha oltrepassato quella linea”.

Karczma LinkedIn – Trzecia Edycia

Największego wydarzenia networkingowo-biznesowego na Śląsku!

Trzech ludzi, którzy tworzą coś pięknego, swojskiego, mało spotykanego o którym nie tylko huczy na Śląsku, Polsce ale także we wielu regionach Świata!

Przedstawiam Mariusza, Wacława i Marcina w tym roku organizują już po raz trzeci wielkie wydarzenie pod szyldem Karczma Linkedin.

Pielęgnowanie tradycji, kultury Śląskiej to credo wydarzenia, lecz jednak tylko Ci co tam byli, wiedza że to spotkanie typowo biznesowo-networkingowe w szerokim gronie, otulone wieloma atrakcjami, symbolami stricte śląskimi, jak Oni to robią że zrzeszają na śląsku tak wielu ludzi z różnych branż? myślę że ich wewnętrzne przekonania aby przełamywać stereotypy o regionie skąd pochodzą, to ich siła i motywacja do działania.

To wydarzenie może być idealnym miejscem marketingu dla wielu przedsiębiorstw, warto rozważyć, czy chcemy tam być jako gość wykorzystując networking i elementy rozmów kuluarowych, czy jako partner, sponsor i pokazać się Światu.

Trzecia edycja Karczmy odbędzie się w Chorzowie 09.12.2023 w restauracji Sztygarka, która sama w sobie jest częścią historii Śląska!

Prawdziwa Karczma Śląska to tradycja, która jest pielęgnowana z dziada pradziada, to tu górnicy spotykali się aby podsumować cały rok ciężkiej pracy, z uśmiechem na twarzy, w towarzystwie muzyki i złocistego trunku.

Kto jeszcze nie był musi tam być, kto tam był zapewne będzie stałym gościem!

Jeżeli potrzebujecie informacji, chętnie na wszystkie pytania odpowiedzą Mariusz Wróbel, Wacław Kowalski i Marcin Adamczyk.

Tu partnerzy dwóch poprzednich wydarzeń:

Arrivano gli embrioni sintetici: “Non ci sarà più bisogno di spermatozoi e ovaie”

A crearli sono stati gli scienziati israeliani del Weizmann Institute.
È la fine dell’uomo per come lo conosciamo?

Non ci sarà più bisogno di spermatozoi, ovaie e fecondazione.

Gli scienziati del Weizmann Institute in Israele, infatti, hanno creato i primi embrioni sintetici.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali dei topi potrebbero essere ideali per autoassemblare in strutture simili a embrioni precoci con un tratto intestinale, l’inizio di un cervello ed un cuore pulsante.

Il prof. Jacob Hanna, che ha guidato lo sforzo, ha dichiarato quanto di seguito:

“Sorprendentemente, dimostriamo che le cellule staminali embrionali generano embrioni sintetici interi, il che significa che questo include la placenta e il sacco vitellino che circondano l’embrione. Siamo davvero entusiasti di questo lavoro e delle sue implicazioni”.

Ora, spazio aperto ai dubbi ed alle perplessità connesse: è la fine dell’uomo per come lo conosciamo?

Usa: cresce opinione pro Palestina. Biden a picco

Il consenso di Trump cresce in sei Stati chiave.
Dopo la guerra in Ucraina, quella a Gaza: americani stufi di Biden.

La guerra di Gaza ed il comportamento di Joe Biden ha fatto moltiplicare poche simpatie e molti odi imprevisti.

Cresce infatti esponenzialmente l’opinione favorevole alla causa palestinese che fa crollare a picco il consenso verso il Presidente in carica, in continuo calo negli ultimi tempi (approfondimento al link1 e link2).

Ieri Foreign Affairs notava che la politica americana ha imboccato la strada dalle parole pesantissime e degli interventi leggeri; questo anche perchè gli americani hanno cominciato a mostrarsi stufi del costante aiuto militare e finanziario che Biden elargisce sistematicamente all’Ucraina (approfondimento al link).

Infine, come riporta Il Riformista, Donald Trump raccoglie vittorie alle elezioni suppletive in ben sei Stati chiave: il Nevada, la fondamentale Georgia, il Michigan e la Pennsylvania pur perdendo per un soffio il Wisconsin.

La tendenza avversa viene dalle donne scontente, benché repubblicane, dalla politica antiabortista perché il Grand Old Party vuole rendere illegale l’interruzione di gravidanza dopo la quinta settimana.

Gli islamici americani che sono in gran parte repubblicani considerano l’aborto un crimine contro l’umanità e oggi l’elettorato di fede islamica supera quello degli ebrei che, in maggioranza votano per i Democrats.

Usa-Nato: sospeso trattato del 1990. Ora nessun limite alle forze schierate

Via libera alla schieramento libero di truppe vicino alla Russia.
La sospensione scatterà dal 7 dicembre.

Gli Usa e i loro alleati della Nato hanno notificato che sospenderanno formalmente la loro partecipazione a un trattato del 1990 che limita le forze convenzionali in Europa, segnando la fine di un altro storico accordo sul controllo degli armamenti.

Lo scrive il Wall Street Journal, poi ripreso da Ansa, aggiungendo che la mossa dell’Alleanza fa seguito al ritiro formale della Russia dallo stesso accordo ed alle lamentele occidentali di lunga data secondo cui Mosca non stava onorando i termini del trattato.

La sospensione scatterà il 7 dicembre per gli Stati Uniti; più precisamente, l’organo di governo della Nato, il Consiglio Nord Atlantico, ha affermato in una nota quanto di seguito:

“Il ritiro della Russia è l’ultima di una serie di azioni che mina sistematicamente la sicurezza euro-atlantica“.

La sospensione della partecipazione al trattato, che ha continuato ad essere rispettato anche dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia e dell’Unione Sovietica, darà agli Stati Uniti maggiore flessibilità nello schierare forze sui fianchi settentrionale e meridionale della Nato, comprese la Romania e la Bulgaria, vicino all’Ucraina.

Consentirà, inoltre, agli alleati occidentali dell’Ucraina di evitare di condividere informazioni sullo schieramento delle loro forze con le nazioni vicine alla Russia.