Biden: “Cina bomba ad orologeria”

Il presidente Usa: Cina in crisi per disoccupazione e invecchiamento forza lavoro.
“Persone cattive fanno cose cattive se hanno problemi”.

Per il presidente Usa Joe Biden la Cina è una bomba a orologeria in molti casi“.

Lo ha detto ai giornalisti al seguito in Utah sottolineando che in questo momento il dragone ha una serie di problema economici, tra i quali un’elevata disoccupazione e la forza lavoro che invecchia.

Come riporta Tgcom24, il presidente ha poi continuato:

Quando le persone cattive hanno problemi, fanno cose cattive. Voglio cercare di avere un rapporto razionale con la Cina. Non voglio danneggiarla ma sto osservando con attenzione“.

La Polonia acquista 22 elicotteri multiruolo dall’Italia

Sostituiranno gli apparecchi post-sovietici.
Pronti a schierare 10.000 uomini alla frontiera con la Bielorussia.

La Polonia acquisterà dall’Italia 22 elicotteri multiruolo.

Ad annunciarlo è il ministro polacco della Difesa che ha confermato l’intenzione di comprare da Leonardo 22 elicotteri Aw-101.

Come riporta Il Messaggero, si tratta di un nuovo acquisto nell’ambito di una lunga serie di acquisizioni realizzate di recente dal governo polacco.

Giovedì abbiamo inviato un invito a negoziare la consegna di 22 elicotteri multiruolo AW-101, che sostituiranno presto degli apparecchi post-sovietici, ha scritto il ministro Mariusz Blaszczak su X (ovvero il “nuovo” Twitter).

Il ministro non ha fornito dettagli sulle modalità di acquisto, nè sul prezzo degli elicotteri prodotti dal gruppo italiano Leonardo.

In passato la Polonia aveva già ordinato quattro Aw-101 per la marina del paese e la consegna è attesa nel prossimo autunno.

Varsavia ha poi in programma il dispiegamento di 10.000 soldati per “proteggere a titolo dissuasivo” la frontiera con la Bielorussia.

Il ministro Blaszczak ha spiegato che 4.000 uomini saranno impegnati direttamente in operazioni di sostegno alla polizia di frontiera mentre gli altri 6.000 avranno funzione di rinforzo.

Nord Corea: intensificare preparativi per guerra in modo offensivo

Licenziato il capo militare.
Kim: incentivare produzione bellica ed esercitazioni.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha licenziato il suo generale di punta e ha chiesto all’esercito di intensificare i preparativi per la guerra “in modo offensivo“, incluso un aumento della produzione di armi ed esercitazioni più frequenti.

Lo riporta l’agenzia di stampa nordcoreana Kcna, citata a sua volta da Ansa.

Kim ha licenziato il capo dello Stato Maggiore Pak Su Il, sostituendolo con il vice maresciallo Ri Yong Gil, durante una riunione della Commissione militare centrale tenuta ieri, pochi giorni dopo la sua visita ad alcune importanti fabbriche di armi.

Secondo la Kcna, l’ordine del giorno dell’incontro della riunione di ieri era “la questione dei preparativi di guerra completi“, tra cui la necessità di “procurarsi mezzi d’attacco più potenti” per garantire “la perfetta preparazione militare per una guerra“.

Come visto poco tempo fa (approfondimento al link), Kim ha invitato “tutti gli stabilimenti industriali di munizioni a rafforzare la produzione di massa di varie armi e attrezzature“.

Il leader nordcoreano, inoltre, ha invitato a “condurre attivamente esercitazioni di guerra per far funzionare in modo efficiente le armi e gli equipaggiamenti più recenti“.

Gran Bretagna: sanzioni ad aziende turche, svizzere e arabe

Causa le forniture di componenti per uso militare alla Russia.
Rafforzate le sanzioni a Iran e Bielorussia.

Il governo britannico di Rishi Sunak ha annunciato nuove sanzioni contro l’asserita fornitura di componenti per uso militare alla Russia, nell’ambito di un’iniziativa definita dal ministro degli Esteri, James Cleverly, “senza precedenti” nei confronti della macchina bellica “di Vladimir Putin“.

Lo riporta Ansa citando il Foreign Office in una nota e precisando che le misure riguardano altri 22 soggetti fra società e individui, comprese due aziende turche, una svizzera ed una di Dubai (Emirati Arabi Uniti, o Eau).

Inoltre, la Gran Bretagna ha rafforzato le sanzioni contro Iran e Bielorussia, sotto tiro da tempo per la cooperazione militare con Mosca.

Russia: parzialmente sospesi accordi fiscali con Paesi ostili

38 gli Stati nella lista.
Sono anche sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali.

La Russia sospenderà parzialmente gli accordi fiscali con i ‘Paesi ostili‘, tra questi anche l’Italia.

È quanto prevede un decreto firmato dal presidente russo, Vladimir Putin, stando a quanto riporta Agi citando l’agenzia Ria Novosti. Più precisamente, si legge:

Sulla base della necessità di adottare misure urgenti in relazione alla commissione di azioni ostili da parte di un certo numero di stati stranieri contro la Federazione Russa, i suoi cittadini e le persone giuridiche si sospendono le disposizioni dei trattati internazionali della Federazione Russa in materia fiscale”.

Putin ha disposto di congelare l’attuazione delle principali disposizioni degli accordi che disciplinano la tassazione dei beni mobili e immobili, dividendi, interessi, redditi da servizi e diritti d’autore, compensi e redditi da lavoro dipendente, nonché la tassazione del capitale.

Sono inoltre sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali, nonché le norme non discriminatorie, secondo le quali i contribuenti dei Paesi aderenti agli accordi non dovrebbero pagare tributi più onerosi di quelli locali.

Il documento sospende i punti principali degli accordi fiscali con 38 paesi: Usa, Polonia, Corea del Sud, Bulgaria, Svezia, Lussemburgo, Romania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Slovacchia , Albania, Belgio, Slovenia, Croazia, Canada, Montenegro, Svizzera, Repubblica Ceca, Danimarca, Norvegia, Italia , Finlandia, Germania , Francia , Macedonia, Cipro, Spagna , Lituania, Islanda, Austria, Portogallo, Grecia, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Malta e Giappone .

Il Ministero degli Affari Esteri è stato incaricato di inviare opportune comunicazioni a questi Paesi e il governo deve presentare alla Duma un disegno di legge sulla sospensione degli accordi, si legge nel decreto firmato dal presidente russo.